
L’indecenza di fondo dei cassonetti romani
Per gli standard romani questa sarebbe una postazione stradale ben tenuta: cassonetti sporchi su una base che non viene pulita da anni. Meglio delle discariche, per carità, ma è giusto pretendere di più

Per gli standard romani questa sarebbe una postazione stradale ben tenuta: cassonetti sporchi su una base che non viene pulita da anni. Meglio delle discariche, per carità, ma è giusto pretendere di più

Proprio davanti la stazione Appiano in via Proba Petronia, per prendere il 990 i passeggeri devono passare in mezzo ai cassonetti dei rifiuti!

La situazione dei cassonetti stradali a Roma è senz’altro migliorata, ma ci vuole un niente che riprecipiti anche nelle zone più centrali.

Il direttore generale risponde alla lettera di diarioromano: saremo in strada per foglie, diserbo e lavaggio. In arrivo 52mila nuovi cassonetti. Sinergia con le associazioni

Fonti interne all’azienda, sentite da diarioromano, spiegano (con onestà) perché i primi risultati non si vedranno prima dei prossimi sei mesi. E Gualtieri lo sa

Molto finisce a Rocca Cencia che torna a emanare cattivi odori. I camion Ama guasti non sono l’unica causa della nuova ondata di immondizia sulle strade

Nel quartiere, i cassonetti destinati ai residenti traboccano di scarti prodotti da ristoranti e artigiani. Mentre i bidoncini dedicati alle und sono vuoti

Assegnate le gare alle ditte che si occuperanno del I, II, III, V, VII, IX e X Municipio. Gli altri lotti in estate. Obiettivo: cassonetti stradali meno pieni e più differenziata

Piuttosto malconcio e con l’avviso “non usare”. Un monitor stravecchio abbandonato al suo fianco completa il quadro. Foto di Francesca G.

Il testo non è ancora disponibile. Molti investimenti sugli impianti, nuove spazzatrici e 600 assunzioni. Mancano i cassonetti presidiati e i dettagli sul porta a porta

I cassonetti si riempiono perché vengono usati anche da negozi e ristoranti. La raccolta delle utenze non domestiche non funziona. Un documento interno Ama lo dimostra

All’esterno dei cassonetti restano perennemente rifiuti abbandonati. Al posto dei contenitori si potrebbero predisporre postazioni mobili presidiate. Con enormi vantaggi

Tra il Gra e l’ospedale S. Pietro decine di cassonetti traboccanti e scassati. Gualtieri: “Entro mercoledì torneremo alla situazione precedente l’incendio del Tmb”. Il nodo delle utenze non domestiche

Via Flaminia, di fronte Ministero Marina. Marciapiede ingombro e i pedoni sono costretti a camminare sul ciglio della strada

Via Statilio Ottato. Diversi cassonetti bruciati in tutto il quartiere con fumi e diossine che si sono sprigionati nella notte. Situazione simile ieri nella zona di Ponte Milvio

Via Renzo da Ceri altezza civico 26, al Prenestino. O la fermata o i bidoni sono fuori posto. Ma come fanno gli utenti Atac a prendere l’81 o il 412?

I cassonetti dell’organico accolgono di tutto, precludendo qualsiasi utilizzo della frazione raccolta. Il problema riguarda tutte le frazioni di rifiuto, a causa di metodi di raccolta costosi e inefficaci. Perché non si cambia?

Via Cipriano Facchinetti, angolo Tiburtina. Forse in onore del quartiere che si chiama Casal Bruciato, è stato lasciato qui ciò che rimane di un cassonetto bruciato molto tempo fa

Altezza civico 251, davanti al Carrefour, il marciapiede è impraticabile per via dei cassonetti (pure scassati). Possibile posizionarli meglio? (Foto di Dora R.)

Intervista a Francesco Capone, esperto nella gestione dei rifiuti e candidato di Azione. “Più isole ecologiche e fusione tra Ama e Acea”. Il porta a porta è un obiettivo a tendere

Neanche il tempo di montarle tutte che le prime sono state vandalizzate in maniera importante. Il Comune ha deciso di arrendersi su questo problema oppure vuole fare qualcosa?

Seconda puntata del nostro viaggio sul decoro delle scuole romane. Ripulita nel 2020, l’ottocentesca scalinata monumentale è di nuovo in pessime condizioni

Per la prima puntata della nostra inchiesta il Socrate alla Garbatella. Le tag sui muri sono il primo elemento di incuria da eliminare per far crescere i giovani in un ambiente migliore

Appello a chi ha disegnato gli edifici e forma i giovani progettisti. Non lasciamo che diventino tolleranti all’incuria, a partire dai loro luoghi di studio come la sede di RomaTre a largo Marzi
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