
Ambiente. Davvero l’Italia è campione del riciclo? Secondo un sondaggio ci vuole il DRS
La narrazione di un paese virtuoso si scontra con una realtà molto differente. Serve una forma di deposito cauzionale per bottiglie e plastica

La narrazione di un paese virtuoso si scontra con una realtà molto differente. Serve una forma di deposito cauzionale per bottiglie e plastica

Il meccanismo (chiamato DRS), diverso dal vuoto a rendere, ha permesso di eliminare l’abbandono di plastica e vetro in molti paesi del nord Europa

Resti di un bivacco nei pressi della chiesa di S. Bibiana (V sec.). Se ci fosse il vuoto a rendere almeno le decine di bottiglie di vetro non starebbero lì a dover essere raccolte e smaltite in discarica

Laddove non arrivano le istituzioni ci pensano i privati: le aziende che già lo adottano. I dati sugli enormi risparmi energetici frutto del recupero delle bottiglie

Tra tutti i problemi legati ai rifiuti quello del vetro sarebbe il più semplice da risolvere: introdurre il vuoto a rendere così che ci sarà la caccia alla bottiglia abbandonata. Troppo facile per Alfonsi e Gualtieri?

Via della Chimica, angolo via Beethoven, la fioriera usata come porta rifiuti. A quando il vuoto a rendere?? (Foto Federico S.)

I volontari, assieme al presidente del III Mun. Caudo, hanno asportato centinaia di lattine e sacchi di vetro. Ottimo esempio ma occorre una soluzione definitiva

Quelle che vedete sono le bottiglie lasciate solo nel week in piazza Conca d’Oro da chi frequenta i bar della zona e dagli sbandati che dormono nei giardini. Il presidente del III Municipio, Caudo, assieme ai cittadini del quartiere

Una vera montagna di vetro abbandonata in strada. Alla faccia del riciclo. Se ci fosse il vuoto a rendere non accadrebbe. Via Ozanam

C’è una piccola ma significativa battaglia portata avanti da un deputato dei 5Stelle, Stefano Vignaroli, che ha avuto un lieto fine. Si tratta del vuoto a rendere delle bottiglie di vetro consumate nei bar e ristoranti (prevalentemente birra e

Concordo col vostro articolo sul vuoto a rendere. Guardate il prezioso alluminio delle lattine che fine fa. Via della Magliana altezza Gra. B. M.

E’ una costante di tutti i parchi, i giardini, le panchine romane. Bottiglie di birra, di vino o lattine abbandonate da soggetti che non si distinguono per il proprio amore per Roma ( l’ironia è voluta). Le foto di

Ho letto il vostro articolo sulle macchine per la raccolta delle bottiglie. Sono indispensabili. Questa è la situazione in viale Somalia accanto il supermercato Conad. B. M.

Scene come questa sono diffusissime a Roma: bottiglie di birra abbandonate ovunque che spesso si rompono creando pericolo per i passanti. In molti paesi il problema è stato risolto con il “vuoto a rendere” nei supermercati. Si restituisce il vetro e

Come previsto, il nuovo regolamento OSP non ha minimamente inciso sul problema di occupare gran parte dei marciapiedi con arredi vari. Echissenefrega dei pedoni che vorrebbero solo camminare in sicurezza e comfort.

Dopo i disagi estivi per il consolidamento del ponte sul Tevere, con i due tratti della ferrovia Roma Nord (Montebello – Saxa Rubra e Acqua Acetosa – Flaminio) collegati da navette, la ripartenza del servizio è stata segnata da difficoltà legate a treni in avaria e problemi di tensione elettrica (fortuna che era stata sostituita la sottostazione elettrica presso la stazione di Tor di Quinto!)

L’esempio degli edifici di circ.ne Ostiense progettati da Lafuente. Non tutte le periferie sono grigie e prive di valore. Anzi! Basta scoprirle

Lo studio dei dati ufficiali dimostra che puntare sui tram in una città come Roma è un grave errore. Un’analisi controcorrente che farà discutere ma anche riflettere
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