Qualcosa si muove in AMA: isole ecologiche in sostituzione dei cassonetti

A quanto apprende diarioromano, la sperimentazione partirà prima di Natale al Pigneto, dove verranno istituite postazioni presidiate aperte 24 ore

La notizia è stata data in esclusiva da Il Messaggero qualche giorno fa: “Dal Pigneto alla Balduina: arrivano le isole ecologiche. Via i cassonetti da febbraio“.

Si tratta di un piano AMA per sperimentare la sostituzione dei cassonetti stradali con postazioni presidiate in alcune zone ben specifiche di Roma, particolarmente quelle della cosiddetta “movida” dove c’è il problema delle utenze commerciali che chiudono sempre molto tardi.

 

Postazioni stradali presidiate, nelle quali i cittadini conferiscono i rifiuti differenziati, con gli operatori AMA che possono anche controllarli, non sono una novità completa a Roma. In centro storico infatti tali postazioni sono da molto tempo affiancate al porta a porta spinto, con molti cittadini che le utilizzano per evitare i tanti problemi di mantenere i rifiuti nei portoni (presenza di B&B e case vacanze poco controllabili, mancati ritiri da parte di AMA, ecc.). Queste postazioni sono attive durante l’intera giornata e vi si possono conferire tutte le frazioni di rifiuto.

 

La postazione di Largo dei Lombardi

 

Postazioni presidiate in sostituzione dei cassonetti sono anche una proposta “storica” del LILA (Laboratorio Idee Lavoratori per l’Ambiente), che ne ha parlato l’ultima volta qualche giorno fa nella trasmissione “Roma di Sera” condotta dall’ottimo Andrea Bozzi.

L’idea del LILA è di sostituire i cassonetti stradali con postazioni presidiate accorpate, eliminando così le discariche cittadini, aumentando enormemente la qualità dei rifiuti differenziati e ristabilendo un rapporto diretto tra cittadini e operatori AMA, i quali potrebbero fare anche informazione ed educazione ambientale.

Qualche mese fa il sistema della LILA noi l’abbiamo anche proposto per la zona di piazza Vittorio, dove non c’è verso di mantenere decorose le postazioni dei cassonetti stradali.

 

 

Diarioromano ha raccolto qualche elemento in più sull’iniziativa dell’AMA e fonti interne dell’azienda l’hanno confermata ma con alcune differenze rispetto a quanto scritto da Il Messaggero.

Il piano prevede effettivamente una sperimentazione che porti alla sostituzione dei cassonetti stradali con postazioni presidiate ed accorpate a disposizione sia dell’utenza domestica che delle cosiddette UND (utenze non domestiche, ossia negozi e locali di somministrazione) nell’arco delle 24 ore.

La sperimentazione partirebbe dal Pigneto con quattro o cinque nuove postazioni presidiate, perché in quella zona, oltre all’utenza domestica, vi è un gran numero di UND che rimangono aperte fino a tardi. Con postazioni stradali presidiate ma disponibili sempre, si chiederà ai cittadini e ai gestori dei locali di conferire i rifiuti presso tali postazioni, dove gli operatori potranno controllare anche la corretta differenziazione.

Le postazioni sarebbero presidiate sia da personale AMA che da addetti delle ditte che al momento curano la raccolta rifiuti per le UND.

Contrariamente a quanto scritto da Il Messaggero, la sperimentazione al Pigneto dovrebbe partire a dicembre e rimanere attiva per tutte le festività natalizie, così da poter verificare subito con uno “stress test” la fattibilità e bontà della cosa.

Noi abbiamo accolto con favore questa iniziativa di AMA, nonostante ci rendiamo conto delle difficoltà che probabilmente essa incontrerà, a partire dal rischio che residenti e locali del Pigneto potrebbero spostare i conferimenti errati presso i cassonetti stradali di zone vicine.

Cogliamo però il segnale di qualcosa di serio che finalmente si muove in AMA, segnale che già avevamo colto nel luglio scorso.

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5 risposte

  1. Spero a venga in tutta Roma la nascita di isole ecologiche presidiate. Io abito in una via dove sono collocati 7 secchioni tra vetro carta plastica e quant’altro e vedere come le persone smaltiscono i loro rifiuti ti lascia senza parole. Ci vorrebbe maggiore educazione altrimenti sanzioni e segnalazioni alle autorità competenti.

  2. Sarebbe magnifico avere l’isola per i rifiuti…i cassonetti puzzano, la gente lascia la sporcizia fuori dai cassonetti…

  3. Spero solo che i privati non debbano farsi dei km per conferire i rifiuti. Io mi muovo a piedi o con gli autobus…..

  4. Sono scettico. Però ben vengano nuovi tentativi. Perché non si affronta anche il grosso problema delle periferie e delle semiperiferie, dove i cassonetti o le campane per il vetro (dove vige la differenziata porta a porta) sono discariche a cielo aperto e oggetto periodico e costante di scarico da parte di soggetti organizzati?

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