Auto sul marciapiedi? Il pesce puzza dalla testa.

A Montecitorio continuano a parcheggiare sul marciapiedi. Trattandosi di area privata forse non è possibile elevare sanzioni, ma è inammissibile un tale cattivo esempio da una delle massime istituzioni nazionali

Nel 2015, agli inizi delle nostre pubblicazioni, ci occupammo del malcostume dell’utenza di Montecitorio di parcheggiare le automobili anche sui marciapiedi delle due stradine che costeggiano il palazzo, via dell’Impresa e via della Missione.

 

Immagine di aprile 2015

 

Non possiamo dire che fossero i parlamentari a parcheggiare in quel modo, ma senz’altro a costoro la cosa non doveva dar fastidio, altrimenti l’avrebbero segnalata e fatto qualcosa per eliminarla.

Dopo diversi articoli ci parve che il problema non si presentasse più, benché non possiamo dire se fu merito delle nostre segnalazioni (girate anche agli uffici della Camera dei Deputati), di qualcun altro o semplicemente il caso che ci fece trovare i marciapiedi sgombri al nostro passaggio.

Al tempo avevamo chiesto più volte ai Carabinieri o agli agenti di Polizia Locale in servizio presso Montecitorio se ci fossero delle ragioni per cui in quelle strade non si applicasse il Codice della Strada, ma ogni volta ci veniva data ragione con l’impegno ad intervenire per far spostare i veicoli (mai a sanzionarli).

 

Da allora non ci siamo più occupati della cosa ma qualche giorno fa, ripassando di lì, abbiamo trovato di nuovo il marciapiedi di via della Missione ingombro di veicoli in sosta:

 

 

Non sapendo resistere alla tentazione abbiamo chiesto di nuovo all’agente di Polizia Locale lì in servizio e questa volta ci è stato detto che essendo quella strada chiusa al traffico, non è possibile per gli agenti procedere con le sanzioni.

L’agente era in chiaro imbarazzo, rendendosi ben conto lui stesso di come un così brutto esempio provenisse da una delle massime istituzioni italiane.

 

A questo punto noi vorremmo anzitutto capire se i veicoli che violano le norme del CdS in via della Missione e via dell’Impresa siano sanzionabili da parte delle forze dell’ordine. Nel caso infatti di strade private ad uso pubblico il CdS si applica, ad esempio per stabilire eventuali responsabilità in caso di incidente, ma non è possibile elevare sanzioni.

 

Comunque stiano le cose, rimaniamo però convinti che Montecitorio non debba fornire una così brutta immagine di prevaricazione dei veicoli nei confronti dei pedoni, occupando interamente un marciapiedi. Se proprio gli utenti di Montecitorio non riescono a farsi bastare il parcheggio attiguo recintato e l’altro coperto che tutti noi paghiamo profumatamente ai nostri parlamentari, che si provveda ad eliminarlo quel marciapiedi.

 

Mai come in questo caso si può dire che il pesce puzza dalla testa.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I nostri ultimi Tweets

Non siamo esperti e quindi chiederemmo a @gualtierieurope se è normale che un mezzo meccanico, e chi lo manovra, debba lavorare in questo modo.
(ma già sappiamo che né il sindaco né l’assessora @Sabrinalfonsi risponderanno)

Invitiamo gli Utenti rimasti intrappolati nella MetroA a causa dello sciopero del 04/07/24 a contattare l’Associazione.

http://www.tutrap.it/contatti

Grazie!

#ATAC – ennesimo SEQUESTRO DI PERSONE, stavolta partano le DENUNCE‼️
@Prefettura_Roma @QuesturaDiRoma @antitrust_it @corriereroma @rep_roma @ilmessaggeroit @romatoday @Scrittomisto @tempoweb @fanpage @ilgiornale @LaStampa @ilfoglio_it @Striscia @JimmyGhione @TUTraP_APS

TUTraP-APS ricerca Volontari per un progetto di alto valore sociale.

Se sei un informatico e ti interessa collaborare, leggi l’Avviso.

https://www.tutrap.it/avviso-di-volontariato-tutrap-aps/

Load More

Suggerimenti di lettura
Ultimi commenti

Altri articoli nella stessa categoria

C’è chi si ATACca e chi no

I report ATAC sul servizio bus, tram e metro del 1° trimestre ’24 mostrano risultati eccellenti, in netto contrasto con l’esperienza reale degli utenti. Qual è il trucco?

Leggi l'articolo »