San Lorenzo: un Retake lungo 5 mesi. Esperimento di riqualificazione del quartiere più degradato

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San Lorenzo è il quartiere del centro più degradato di Roma. Non esiste strada, serranda o muro che sia privo di scritte vandaliche e adesivi irregolari. I rifiuti sono ovunque e i residenti sono tormentati da una movida notturna che non ha orari. Il caso della giovane Desiree Mariottini, uccisa in via dei Lucani in mezzo a edifici abbandonati, ha riacceso le luci su questa zona che per troppo tempo è stata considerata zona franca.

Un tipico muro a San Lorenzo

 

Se le istituzioni latitano, i cittadini si rimboccano le maniche e provano a far da soli. E’ il caso di Retake Roma, l’organizzazione di volontari ormai celebre per la sua diffusione sul territorio, che ha deciso di concentrare i propri sforzi su San Lorenzo. Non più tante squadre di retakers che intervengono nei singoli quartieri una volta a settimana, ma una convergenza di tutti i volontari su San Lorenzo per 5 giorni a settimana nei prossimi 5 mesi. Un esperimento mai tentato prima che potrebbe migliorare l’aspetto della zona e soprattutto dare un esempio fondamentale.

 

L’iniziativa, intitolata “Magnifica San Lorenzo”, è stata presentata ieri alla biblioteca di Villa Mercede da Rebecca Spitzmiller, una delle fondatrici di Retake, da Gabriele Discepoli, responsabile dell’organizzazione per San Lorenzo e dalla presidente del II Municipio, Francesca Del Bello. La Sindaca Raggi ha assistito ai lavori e ha fatto un interessante intervento di cui vi daremo conto tra poco.

 

Partiamo dalla situazione generale di San Lorenzo che è emblematica di una Roma abbandonata: Discepoli ha tracciato un quadro desolante con attività commerciali che chiudono e residenti che scappano. Vivere qui è una sfida quotidiana: ecco perché Retake ha pensato di concentrare i propri sforzi in questo quadrante della città. Grazie al contributo di Hertz Italia, un furgone sarà messo a disposizione dei volontari che hanno potuto comprare le attrezzature di pulizia con fondi raccolti da privati e da aziende, tra le quali Unicredit. L’obiettivo – ha spiegato Discepoli – è riportare legalità e rifiutare la prepotenza. Parole decisive per i blog antidegrado che sostengono da anni l’importanza della legalità come unico strumento di convivenza civile.

Questo video riassume con testimonianze e immagini quello che i volontari di Retake possono e vogliono fare per la città.


“Non ci dobbiamo arrendere all’immagine di una San Lorenzo preda del degrado”, ha detto Francesca Del Bello, ricordando la campagna mediatica che è seguita alla morte di Desiree Mariottini. Ecco perché la presidente del Municipio parla di riscatto degli abitanti.

Ma veniamo all’intervento di Virginia Raggi che – dopo tre anni di apprendistato – comincia a masticare l’argomento decoro. La Sindaca ha capito che le scritte, gli adesivi, la sosta selvaggia, i bagni nelle fontane non sono problemi minori ma l’origine di molti mali profondi di questa città. Ha citato perfino la teoria delle finestre rotte che è stata per anni il faro dei blog antidegrado.

 

“Abbiamo ripristinato l’ufficio decoro e abbiamo approvato finalmente il Regolamento di Polizia Urbana”, ha ricordato Raggi precisando che il testo sarà pubblicato solo dopo l’inserimento degli emendamenti votati in assemblea capitolina (circa 20/30 giorni ndr). Grazie al nuovo Regolamento – ha spiegato – potranno essere sanzionati coloro che affiggono adesivi illegali, fanno scritte sui muri e bagni nelle fontane. “Ma non ci sarà solo la multa – ha proseguito la Sindaca – perché chi verrà colto sul fatto sarà obbligato al ripristino dei luoghi”.

Parole importanti alle quali sarebbe necessario far seguire i fatti. Non è credibile, infatti, che improvvisamente la Polizia Locale diventi vigilante severa di writers o adesivari per il sol fatto che sia previsto in un regolamento. Occorre una reale volontà politica che finora da parte della giunta non si è palesata ma che ci auguriamo sia rafforzata nei prossimi mesi.

Sugli specifici problemi di San Lorenzo, Raggi ha concordato con la Del Bello che per il ripristino del muro di cinta di Villa Mercede occorre ancora un anno.

Il Muro di Villa Mercede che ha provocato la chiusura di parte di via dei Marrucini

 

Mentre via dei Lucani, la strada dove fu uccisa Desiree, sarà oggetto di un esperimento: i privati che possiedono edifici abbandonati in quell’area saranno obbligati al loro mantenimento. Qualora questi non svolgessero il loro dovere, gli edifici verranno espropriati. Infine un accenno alla raccolta porta a porta che è miseramente fallita a San Lorenzo. La Sindaca ha promesso che nelle prossime settimane verrà avviato un nuovo modello con bidoncini nei palazzi che hanno sufficiente spazio, mentre per tutti gli altri i cittadini saranno chiamati a conferire in determinati orari in una serie di contenitori che verranno lasciati dall’Ama in alcune piazze e strade e subito dopo ritirati.

Staremo a vedere se queste promesse si concretizzeranno in fatti. Per ora, le uniche attività concrete che partiranno davvero sono quelle di Retake che si prenderà cura di San Lorenzo nei prossimi 5 mesi con una costanza e un impegno mai profusi fino ad oggi in un singolo quartiere. E siamo certi che i risultati si vedranno in fretta.

 

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