È ufficiale: i titolari di permesso ZTL sono dei fessi che pagano inutilmente

Nuova schizofrenica chiusura dei varchi ZTL continuando ad ignorare i diritti di coloro che pagano a caro prezzo i permessi ZTL. E c'è anche un ruolo per il ministro Gualtieri

L’amministrazione Raggi lo scorso 3 dicembre ha prorogato lo spegnimento dei varchi di tutte le ZTL fino al 15 gennaio 2021. Il provvedimento è stato preso all’ultimo minuto, quando stava per scadere l’ordinanza precedente con cui i varchi erano stati spenti fino al 3 dicembre u.s.

 

Chiaramente è un modo di procedere del tutto sconclusionato, privo di una qualsiasi strategia per governare la mobilità in centro storico. I varchi ZTL sono infatti stati spenti dal 10 marzo al 30 agosto di quest’anno, poi riaccesi un paio di mesi e quindi di nuovo spenti dal 14 novembre al 3 dicembre.

Ora interviene questo nuovo spegnimento per tutto il periodo delle feste, proprio quando ogni anno veniva predisposta una disciplina più restrittiva per il traffico privato per evitare ingorghi e l’esplosione della sosta selvaggia in tutto il centro storico.

Ovviamente l’emergenza COVID19 richiedeva una disciplina diversa quest’anno, ma può mai essere questa il “tana libera tutti” e chissenefrega di dove le persone lascieranno i loro veicoli?

 

Quando fu deciso lo spegnimento dei varchi fino al 30 agosto le spiegazioni dell’assessore Calabrese apparirono del tutto inconsistenti. Così ne scrivemmo:

Si stupisce l’assessore di come non si comprenda la portata ed il significato della decisione di spegnere i varchi ZTL fino a fine agosto, ma se le critiche sono venute anche e soprattutto dall’interno del suo schieramento più che stupirsi dovrebbe chiedersi cosa gli sia sfuggito per comprendere che una tale misura confligge con tutte le altre prese dall’amministrazione di cui fa parte.

Cosa c’è di difficile da capire nel fatto che aprire a tutti le ZTL non va d’accordo con i 150 km di ciclabili che si stanno sbandierando, con le migliaia di monopattini che stanno sbarcando a Roma con tanto di siparietti a cui lo stesso Calabrese si è prestato, con gli autobus aggiuntivi affiancati a quelli di Atac, con gli ampliamenti delle OSP che stanno mangiandosi posti auto regolari e stanno portando gli arredi ad essere posizionati sul ciglio delle carreggiate?

C’è in particolare una domanda a cui l’assessore si è guardato bene dal rispondere: escludendo la possibilità che i veicoli accedano all’interno delle ZTL solo per attraversarle, il che sarebbe semplicemente disastroso, dove di grazia pensa che essi possano sostare in maniera regolare, ossia senza essere d’intralcio ai pedoni e agli altri veicoli?

 

Un aspetto ancora ignorato dall’amministrazione è il fatto che i titolari di permesso ZTL continuino a pagare per un servizio che quest’anno per circa otto mesi su dodici non è stato fornito. Per la gran parte dell’anno infatti tutti hanno potuto accedere alle ZTL di Roma ma solo a diverse migliaia di cittadini si è continuato a chiedere di pagare un corrispettivo per farlo.

Anche in quest’ultima ordinanza, così come nella precedente, è stata inclusa una formula generica relativa ad “eventuali rimborsi per i titolari di permessi ZTL“:

 

 

Purtroppo sono mesi che questo balletto dei ristori per i titolari di permesso ZTL va avanti. Dopo una lunga insistenza da parte di un’associazione di residenti del centro storico, il 9 agosto l’assessorato aveva confermato che un provvedimento di proroga delle scadenze dei permessi era in preparazione.

Da allora nessun’altra comunicazione da parte dell’amministrazione, nonostante a più riprese fosse stato fatto presente il problema dei tanti permessi in scadenza ogni giorno.

Lo scorso 27 novembre si è tenuta una riunione della commissione mobilità in cui l’assessore Calabrese ha detto che la decisione di prorogare i permessi ZTL era stata sostanzialmente presa ma che c’era da definire dove reperire i fondi necessari, il che equivale a dire che si è ancora in alto mare e non è affatto detto che il ristoro per i titolari di permesso ZTL verrà mai deliberato.

 

Intanto che l’amministrazione dimostra tutto il suo disprezzo per le migliaia di cittadini che continuano a pagare inutilmente per degli esosi permessi ZTL, i titolari di permesso si stanno organizzando per ottenere quanto di loro spettanza per vie legali (chi voglia rimanere informato sulle eventuali iniziative per ottenere un rimborso/proroga dei permessi ZTL può inviare un’email all”indirizzo residenticampomarzio@gmail.com).

 

 

Un ultimo commento va riservato al ministro dell’economia, Roberto Gualtieri. Va infatti ricordato che all’inizio di quest’anno il ministro è stato eletto deputato nelle elezioni suppletive del collegio Lazio 1, per sostituire Paolo Gentiloni. Ebbene tale collegio corrisponde grosso modo al territorio del Municipio I, ossia all’area dove risiede la stragrande maggioranza di titolari di permesso ZTL.

Durante la campagna elettorale il ministro affermò, tra le altre cose, che intendeva farsi eleggere perché avendo un collegio elettorale sarebbe stato costretto a confrontarsi periodicamente con i propri elettori, ad avere un costante contatto con la realtà. Gualtieri parlò anche dell’opportunità di continuare a tenere incontri pubblici con i suoi elettori anche dopo la sua eventuale elezione.

Ebbene chi altri se non il ministro Gualtieri dovrebbe riportare a livello di governo nazionale la necessità di prevedere nei DPCM dei ristori per i titolari di permesso ZTL, a Roma così come nelle altre città italiane, alla stessa stregua di quanto previsto per gli abbonati del trasporto pubblico locale?

Pur con tutte le questioni che un ministro dell’economia deve affrontare, avendo deciso lui stesso di farsi eleggere in Parlamento quando era già parte del governo, Gualtieri dovrebbe davvero riuscire a trovare il tempo per affrontare il problema del mancato utilizzo dei permessi ZTL.

Non vorrà il ministro che si pensi che per lui gli elettori sono buoni solo per prendere i voti, salvo ignorarli quando c’è da rappresentare i loro legittimi interessi.

 

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