Stanchi di rischiare, stanchi di aver paura, stanchi di morire sulle strade!!!

Evento pubblico ieri per richiamare l'attenzione dell'amministrazione capitolina sulla strage in corso da anni sulle strade romane: a gennaio un morto ogni due giorni!?! Ma dal Campidoglio silenzio di tomba

Si è svolta ieri pomeriggio una manifestazione, organizzata da cittadini e associazioni quali Vivinstrada Roma e Salvaiciclisti Roma, per richiamare l’attenzione delle istituzioni locali sulla strage in corso sulle strade romane.

Di seguito il comunicato rilasciato dagli organizzatori.

 

Roma è la città dei primati!

Non si può più rimanere indifferenti alle sempre troppo numerose vittime della strada

 

       Roma ha il tasso più alto di motorizzazione pro capite in Italia (923 veicoli fra automobili e motocicli x 1.000 abitanti di età fra 14 anni e 85 anni) e vede salire il trend nell’ultimo anno di pandemia (dati Rapporto Mobilità 2021), la Capitale è anche la città dove per gli utenti vulnerabili  è più probabile finire investiti con conseguenze molto spesso mortali: sempre secondo lo stesso rapporto appena pubblicato da Roma Servizi per la Mobilità, sono state 104 le persone a perdere la vita sulle strade romane nel 2021, 40 di queste sono pedoni,  e  il 50% dei pedoni morti nel corso del 2020  ha più di 65 anni (19 su 40 totali >=65 anni). Gli incidenti sono stati a 29.072 (fonte ISTAT 2020 – solo incidenti con morti o feriti) e i feriti 10.452, di questi 1.351 sono stati pedoni di cui 356 anziani feriti (pari al 26% del totale).

 

Rapportando i morti e i feriti alla popolazione, Roma si colloca al 3° posto per quel che riguarda i tassi mortalità (con circa 3,7 morti/100mila abitanti) e al 5° posto per i feriti (375 feriti/100mila abitanti). Il costo sociale sostenuto dalla collettività per l’incidentalità stradale è quasi 700 milioni di euro.

 

Il primo mese del nuovo anno ha confermato questo trend se non addirittura lo ha accelerato con 15 cittadini uccisi solo a gennaio. Un morto ogni due giorni, un triste record che ha pochi riscontri in passato, almeno con quello recente.

 

Sebbene ci sia un’evidente corrispondenza tra numero di automobili in circolazione, mancanza di controlli e numero di scontri in strada, non abbiamo notato un’altrettanta presa di coscienza di questa drammatica situazione da parte del Sindaco di Roma in qualità di responsabile della salute pubblica della città che amministra.

 

I cittadini e le cittadine insieme alle Associazioni si sono dati appuntamento a Piazza dei Santi Apostoli mercoledì 9 febbraio 2022 con i cartelli e le sagome delle vittime della strada per richiamare l’attenzione del Sindaco, del Prefetto e del Capo della Polizia municipale di Roma Capitale chiedendo:

 

  • 30 km/h in tutto il centro urbano stante la stretta correlazione tra la velocità dei mezzi a motore e le vittime sulla strada;
  • Istituzione di un ufficio di scopo sulla Sicurezza Stradale alle dirette dipendenze del Sindaco con il compito di porre fine ai decessi e ai feriti causati da “incidenti” stradali, individuando le politiche più idonee per l’attuazione del piano di Vision Zero dell’UE.
  • Politiche di disincentivazione dell’uso dei mezzi a motore privati negli spostamenti cittadini, quali diminuzione dei parcheggi sulla pubblica strada, aumento delle tariffe di sosta per i rimanenti, esclusione dei pullman privati nel centro urbano, creazione di hub intermodali fuori dal centro urbano, ecc.;
  • Realizzazione di strisce pedonali rialzate iniziando dalle aree innanzi alle scuole e in caso di strade molto ampie realizzazione di salvagenti centrali;
  • Eliminazione nelle intersezioni semaforiche del segnale verde concomitante per pedoni e per mezzi a motore, allo scopo di evitare ulteriori morti e feriti tra l’utenza vulnerabile.
  • Impiego urgente del personale della PL nell’attività di controllo e sanzione del mancato rispetto delle strisce pedonali, dei limiti velocità, del divieto di sosta e dell’uso di cellulari e tablet alla guida;
  • Coinvolgimento di tutte le Forze dell’Ordine nelle stesse attività citate per la PL tramite interazione con Prefettura e Osservatorio permanente monitoraggio incidenti stradali.
  • Installazione diffusa e uso di strumenti elettronici per controllo velocità, passaggio con segnale semaforico rosso e divieto di sosta;
  •  Avvio delle opere di sistemazione stradale, disegno urbano e implementazione TPL come richieste dalla Consulta sicurezza stradale;
  • Avvio di appropriata campagna di sensibilizzazione, comunicazione e formazione sui temi della mobilità sostenibile e prevenzione stradale verso tutti i cittadini a cominciare dal personale professionale di guida dell’Amministrazione e società partecipate;
  • Utilizzo dei fondi ex art 208 CdS (multe stradali) come previsti dal Codice stesso per interventi sopra citati.

 

 

Noi abbiamo partecipato all’iniziativa e pur prevedendo l’assenza di riscontri da parte dell’amministrazione capitolina (anche perché l’evento era stato annunciato solo ieri nel primo pomeriggio), avremmo apprezzato l’invio di un rappresentante del sindaco a dimostrare che c’è consapevolezza della gravità della situazione.

Il perdurare della mancanza di un qualsiasi segnale di discontinuità rispetto al recente passato dimostra invece che dal sindaco Gualtieri in giù non ci si rende conto del fiume di sangue che continua ad inondare le strade di Roma.

 

E dopo oltre cento giorni di mandato da sindaco senza aver preso un singolo provvedimento, anche simbolico, per provare ad invertire la tendenza, anche Roberto Gualtieri comincia ormai ad essere corresponsabile della carneficina.

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