Raggi visita il deposito metro ma non una parola sui vandali

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Ignazio Marino aveva commesso un errore simile due anni fa e i blog non lo perdonarono. Si era fatto fotografare tutto contento accanto ad una spazzatrice Ama imbrattata dai graffiti per lanciare un nuovo servizio dell’azienda. Neanche per una foto con il Sindaco questa città riuscì a mostrare il suo volto migliore. E l’ex primo cittadino fu criticato dai blog antidegrado.

marino spazzatrice

 

Per par condicio non possiamo notare che Virginia Raggi, a distanza di due anni, è inciampata nello stesso tranello. Ha fatto visita al deposito Atac della Magliana e ha passeggiato in mezzo a lunghi treni della metropolitana completamente ricoperti da scritte vandaliche. Ma non una parola, una dichiarazione, un’espressione di sdegno nei confronti di una vera e propria piaga che costa milioni di euro alle disastrate casse Atac.

raggi metropolitana

 

Sul suo profilo Facebook la Sindaca ha saputo scrivere solo banalità e frasi fatte sull’abbandono dell’Azienda. Impegni generici per risanarla quando in Atac occorre una vera cura da cavallo a partire proprio dal vandalismo che ha distrutto tutti i vagoni della metropolitana, dentro e fuori e la gran parte dei vetri dei bus (perfino quelli nuovi sono stati imbrattati con l’acido indelebile).

Ed è proprio il deposito Magliana che la Sindaca ha visitato assieme all’Assessore Meleo e al presidente della commissione trasporti Stefàno ad essere il cuore di questi gesti vigliacchi. La notte decine di writers, provenienti non solo da Roma, si introducono indisturbati e – armati di bombolette – arrivano a coprire perfino i vetri dei conducenti. Troppe volte al mattino i treni sono inutilizzabili e non possono entrare in servizio perchè i vetri frontali hanno perso ogni trasparenza. Un danno grave quindi per la cittadinanza, sia indiretto per i costi che si devono affrontare per la ripulitura, sia diretto per il mancato servizio dei treni.

Per non parlare del fattore sicurezza: in strada mandiamo forze di polizia e militari per vigilare la nostra città, soldati che presidiano le fermate metro e poi chiunque – anche il terrorista più feroce – può infilarsi liberamente nel deposito Magliana, piazzare una bomba sotto un vagone e causare una strage.
Potremmo raccontare degli assurdi premi di produzione (!!) che la nuova dirigenza Atac targata 5stelle ha deciso di pagare a 50 dirigenti ai quali sono stati regalati 2 milioni di euro. Dei turni nullafacenti che Atac ha permesso nei giorni di Natale e Capodanno ai suoi dipendenti mentre tutte le altre città del mondo offrivano servizi 24 ore su 24. O anche del fatto che non ci sono più i soldi per pagare i vigilanti privati che aprono e chiudono le stazioni metro e presto uno sciopero potrebbe paralizzare il servizio.

Ma se non si parte proprio dai problemi più visibili, dai graffiti che fanno sembrare i nostri mezzi di trasporto peggiori del vecchio Bronx anni 70, non ci sarà mai vero risanamento. Gli occhi della Sindaca continuano ad ignorare i temi del decoro, come se gli elettori non le avessero dato il mandato di riportare Roma ad un grado minimo di civiltà. Eppure chiunque entrando in quel deposito si sarebbe accorto che il vandalismo è il protagonista. Chiunque meno chi governa oggi il Campidoglio.

 

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2 Commenti

  1. adriano

    non è colpa sua. la poverina non ci arriva proprio e purtroppo si attornia di yes men che hanno paura a contraddirla.
    prima toglie il disturbo meglio è per tutti … anche per lei

  2. Alberto

    MILIONI DI EURO DI DANNNNI
    ahahah ma dove sta scritto che ci vogliono milioni? I macchinari ed il personale sono già li per la regolare pulizia dei convogli, il cui costo non super quello di un paio di centinaia di euro a treno per la pulizia che, ripeto, va COMUNQUE effettuata periodicamente, con o senza graffiti. Iniziate a pensare ai problemi seri invece di scaricare i barili sul culo degli altri e lamentarvi

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Finalmente si riesce a fotografare il Pantheon senza intrusi, che siano bancarelle o auto della @PLRomaCapitale. Ben lieti di riconoscere il ben fatto, per una volta, a @virginiaraggi. Persi oltre 3 anni ma finalmente è fatta (e che duri!)

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