Bergamo: un assessore alla cultura che uccide la cultura

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Solo la settimana scorsa ci rallegravamo per la notizia dell’assegnazione da parte di Roma Capitale del cinema Troisi ai ragazzi del cinema America, già vincitori del bando.

Costoro si prendono in carico una struttura inutilizzabile, praticamente da ricostruire, e senza oneri a carico del Comune la rimettono a posto prevedendo di inaugurarla il 31 ottobre di quest’anno.

Non male eh? Ci sarebbe da stendergli il tappeto rosso a questi ragazzi, cercando anzi di coinvolgerli per rianimare i tanti deserti culturali che sono divenute le periferie romane.

E invece sapete cos’ha comunicato ieri l’amministrazione comunale tramite l’assessore alla cultura nonché vicesindaco Bergamo? Che l’arena estiva di S. Cosimato, quella inventata dai ragazzi e magistralmente condotta per anni, richiamando ospiti d’eccezione e riempiendo sempre la piazza, dovrà avere una durata inferiore, potrà funzionare solo 5 giorni a settimana (i due di riposo lo sa il cielo a cosa servono) e soprattutto dovrà essere messa a bando.

Di seguito il comunicato stampa di ieri dei ragazzi.

 

+++ Hanno ucciso il Cinema a San Cosimato +++

Cari amici,
caro pubblico di San Cosimato, vi chiediamo di leggere: oggi il ViceSindaco Luca Bergamo ha assassinato e concluso l’esperienza del Cinema in Piazza San Cosimato.

Lui, l’assessore alla crescita culturale famoso per il progetto “Enzimi”, lo stesso che per sei mesi lo scorso anno abbiamo incontrato per una decina di volte, lo stesso che aveva patrocinato l’evento riconoscendone l’enorme valore per la città. Lo stesso che poi all’improvviso la scorsa estate, quando il Gabinetto del Sindaco ha provato a negarci la piazza, ci ha chiamato chiedendo di non attaccarlo sulla stampa per ben tre giorni, tempo necessario per risolvere la questione. Lo stesso che al termine di quei giorni, in cui noi siamo rimasti in attesa, con il fiato sospeso ed i crampi allo stomaco, non si è fatto sentire, nemmeno il giorno successivo.

Lui oggi, per conto della Giunta di Roma Capitale, ha annunciato che l’evento, da noi ideato per solo e puro amore per Roma, e sul quale non abbiamo mai percepito fondi dal Comune, non potrà più durare 60 giorni. Ogni settimana, per due giornate, in piazza non dovrà succedere nulla, ci dovrà essere il vuoto, non ci dovrà essere cultura, socialità, incontri, non ci dovrà essere vita, non ci dovrà essere il Cinema, né noi. La richiesta pervenuta a Roma Capitale ben 57 giorni fa, per la concessione regolare della piazza come negli scorsi anni, è stata rigettata.
L’amministrazione farà un bando per trovare “altri soggetti” che potranno realizzare il nostro progetto. Noi non parteciperemo a questo bando, sia perché il taglio delle giornate non ha alcun senso e non concede sostenibilità economica all’evento che comunque dovrebbe pagare allestimenti e sicurezza anche per quelle serate di non attività, che perché riteniamo inammissibile che un evento che già esiste, funziona, è stato raccontato dalla stampa internazionale, ha ospitato cineasti da tutto il mondo, ha coinvolto 200.000 spettatori, venga arbitrariamente bloccato in finte ed inutili procedure amministrative semplicemente perché Roma è in perenne campagna elettorale. Sapete no? In piazza abita una consigliera 5S, Gemma Guerrini, che da anni si mobilita contro ogni manifestazione pubblica. La disturbavamo ed ora lei potrà dormire in pace.

NON ABBIAMO MAI CHIESTO NULLA A VIRGINIA RAGGI, LE CHIEDIAMO SOLO DI LASCIARCI FARE CIO CHE FACEVAMO: COLORARE LA NOSTRA CITTÀ DI CINEMA.
Aiutateci a condividere!

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Ma come … in una città dove gli spazi culturali sono ridotti al lumicino, per una politica assente da decenni ma anche per 19 mesi di nulla da parte dell’attuale governo cittadino, tu amministrazione ti ritrovi un gruppo di ragazzi che si inventa e gestisce per anni un’arena estiva di grande livello e successo, a zero euro per l’amministrazione e con il consenso della stragrande maggioranza della popolazione del rione, che finalmente trova una valida alternativa alla movida selvaggia che lo sta finendo di divorare, e tu che fai? Ti appropri dell’idea, la ridimensioni senza motivo e pensi di metterla a bando sperando che qualcun altro riesca a ricreare la miscela magica che i ragazzi sono stati in grado di generare?

 

Ancora una volta l’attuale amministrazione capitolina dimostra non solo di non saper fare nulla ma di avere una capacità particolare nel distruggere il poco di buono che qualcun altro è riuscito a fare.

Sappiamo che i ragazzi non si lasceranno scoraggiare da questa vera e propria porcata orditagli dal finora ingiudicabile assessore Bergamo e noi vedremo di stargli a fianco per difendere una delle poche manifestazioni di vitalità e speranza di una città altrimenti alla canna del gas, sotto ogni punto di vista.

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5 Commenti

  1. Fauno

    Fanno il bando di gara per distruggere le iniziative autogestite, mentre dove serve il bando procedono con affido diretto ( vedi Spelacchio) combinando disastri e sorecando soldi pubblici

  2. Giovanni

    Beh, se si tratta dei soliti sinistrati che fanno eventi con tanto di liste di proscrizione, questo Dott. Bergamo male non ha fatto.

    Non hanno preso fondi? Si ciucciano però tutti i proventi derivanti dalle attività di somministrazione alimentare + varie ed eventuali.

    Di cosa stiamo parlando, queste attività vanno tutte regolamentate, per evitare che vadano via via consolidandosi lobbies ideologizzate che fanno dell’intrattenimento e delle attività sociali, uno strumento di propaganda politica, come pure (tramite liste di proscrizione), per assurdo, un mezzo di esclusione sociale.

    Fuori la politica dalla cultura: si ai bandi ed alla rigida regolamentazione

    • Roberto

      Liste di proscrizione? Esclusione sociale? Ma di cosa parla?
      E riguardo i proventi, quelli servono anche a pagare le spese, ha presente?
      Quest’idea poi di dover regolamentare tutto fa abbastanza ridere, se non fosse che finisce per spegnere ogni focolaio di vitalità.
      Se proprio ci teneva, il Comune poteva fare un bando simile in tante altre piazza della città che ad oggi sono dei deserti culturali. Volersela prendere con gli unici, o quasi, che si sono inventati una formula che funziona e non costa nulla, è semplicemente una porcata.

  3. Signor Smith

    Per una volta che viene previsto un bando a cui possono partecipare tutti i soggetti interessati, incluso chi ha avviato il progetto di piazza San Cosimato, non mi pare uno scandalo.
    Il “fermo” per due giorni appare effettivamente bizzarro… ma non ho visto nessuno strapparsi le vesti per chi fa attività di B&B ed è costretto a chiudere per 90 giorni all’anno.

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