Rifiuti: confusione e irresponsabilità al governo di Roma

Il problema dei rifiuti a Roma viene da molto lontano, da decenni di disattenzione, di affari loschi, e di utilizzo indiscriminato di Malagrotta, la discarica più grande d’Europa.

Poi nell’ottobre 2013 l’allora sindaco Marino decide di chiudere Malagrotta adottando nel contempo una serie di misure che avrebbero dovuto portare ad una gestione sostenibile dei rifiuti per Roma. Se quelle scelte avrebbero funzionato o meno non si può dire, perché caduta l’amministrazione Marino, e passata velocemente la gestione commissariale di Tronca, il nuovo governo cittadino smontò quanto fatto prima avanzando proposte via vie sempre diverse.

 

Che la questione rifiuti a Roma fosse il principale e più grave dei problemi cittadini era chiaro a tutti da anni. Considerato che la vittoria del M5S alle successive elezioni comunali era già data per certa agli inizi del 2016, l’aspettativa di molti era che il MoVimento avesse le idee già ben chiare rispetto a cosa fare per superare l’emergenza.

E invece appena vinte le elezioni il Sindaco Raggi ha dato a vedere un’improvvisazione assoluta sui rifiuti, cominciando ad avvicendare assessori e vertici AMA con la sola costante di complicare sempre più le cose.

 

Esemplare la fine che ha fatto il penultimo consiglio di amministrazione di AMA: individuati i membri tramite una seria selezione dei curriculum e data la possibilità ai candidati di svolgere una due diligence per assumere responsabilmente la carica, gli stessi sono stati completamente abbandonati dall’amministrazione e costretti a dimettersi lo scorso ottobre.

E come sono stati sostituiti? Con un amministratore unico, pescato tra le amicizie del Sindaco, privo di competenza ed esperienza specifiche.

Così come, una volta dimessasi l’assessore Montanari, anziché trovare velocemente qualcuno che potesse sotituirla efficacemente, il Sindaco ha tenuto per sé la delega ai rifiuti come se fosse in grado di gestirla e non invece di peggiorare ulteriormente le cose. E questo anche quando lo stesso Sindaco ha nominato una delegata ai rifiuti, una delegata senza deleghe!?!

 

Con un percorso simile, solo i più sfegatati tifosi della Raggi potevano pensare che il problema dei rifiuti si sarebbe risolto da sé. Ma ciò ovviamente non è accaduto ed anzi siamo arrivati alla seduta di ieri dell’Assemblea Capitolina dove all’incapacità conclamata dell’amministrazione si è chiaramente affiancata la più totale irresponsabilità dei consiglieri M5S.

Con l’AMA, guidata da Zaghis, persona di fiducia di Virginia Raggi, che ha presentato un possibile piano per la gestione dei rifiuti fatto di un inceneritore e diversi impianti nel territorio cittadino, i consiglieri M5S ieri hanno votato contro alcune previsioni di tale piano, certificando in questo modo la definitiva disfatta dell’amministrazione Raggi sui rifiuti.

In pratica in questo modo la maggioranza M5S ha scelto di far subentrare un commissario ai rifiuti, il quale dovrà farsi carico di prendere le decisioni scomode.

 

Consigliatissimo l’articolo che ha scritto Ginevra Nozzoli sulla seduta di ieri dell’Assemblea Capitolina.

 

A questo punto c’è da augurarsi che la Regione proceda senza indugio con la nomina di un commissario ai rifiuti, con la certezza che chiunque sarà meglio di un Sindaco incapace che neanche nomina l’assessore, di un vertice AMA incapace e pure sfiduciato, di una maggioranza in Assemblea Capitolina confusa e irresponsabile.

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L’entusiastica propaganda diffonde in realtà numeri RAGGELANTI, ad un’attenta analisi

in 15 anni DIMEZZATI -50% i passeggeri #Metro nonostante +62% di rete. Cosa NON sta funzionando?

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@diarioromano In particolare nella zona attorno S.Pietro. Non sono bastati i soldi di Giubileo e PNRR x garantire un benché minimo monitoraggio e manutenzione. Ma la vita dignitosa dei cittadini romani x qsta giunta conta meno delle grandi opere e delle “riqualificazioni” farlocche…🤦🏻‍♂️😡

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