Il servizio reale erogato dall'azienda di trasporto tocca i minimi storici mentre il Comune si vanta di performance strabilianti. Il perché di due visioni differenti

Mentre il servizio di trasporto pubblico continua a peggiorare per i cittadini, raggiungendo ogni mese nuovi minimi storici, per il Comune la sua partecipata ATAC negli ultimi anni è diventata una vera e propria eccellenza.

Per spiegare meglio questa enorme differenza, partiamo dal Concordato, la procedura con la quale ATAC garantiva di raggiungere alcuni obiettivi per non fallire. L’obiettivo fondamentale era quello di arrivare a fornire, entro il 2021, un livello di servizio con bus, tram e Metro che nel complesso era quello che ATAC aveva già realmente erogato circa 10 anni prima. Abbiamo rapportato a questo obiettivo il servizio effettivamente svolto per i cittadini, inclusi servizi aggiuntivi e le linee sub-affidate a privati, e lo abbiamo riportato nel grafico più in basso.

Il Comune considera il servizio svolto da ATAC in maniera diversa. Al servizio reale, per esempio, aggiunge dei “bonus” che possono essere anche considerevoli. Questi “bonus” sono km che ATAC non ha svolto, ma che avrebbe potuto svolgere se non fosse stata impedita per cause esterne, come lavori stradali, manutenzioni straordinarie dei binari, scioperi, manifestazioni, fermi disposti dalle Autorità (come successo ad esempio con il lockdown per il covid). Il Comune li paga lo stesso ad ATAC, come forma di “ristoro”.

Inoltre il Comune ha progressivamente ridotto il servizio richiesto ad ATAC negli ultimi anni. Queste due differenze hanno avuto e hanno conseguenze significative: ad esempio grazie ad una considerevole quota di “bonus” nel 2020 il servizio ATAC (ridotto ad un 85,9% reale per la pandemia) è stato per il Comune al 99,8%, mentre per l’abbassamento dell’obiettivo e per l’arrivo dei privati in supporto su diverse linee bus, ATAC nel 2021 ha raggiunto addirittura il 100,2%, e nel 2022 il 98,3%, fatto che ha indotto ATAC a pubblicare un azzardato comunicato di gioia e tripudio per gli incredibili risultati conseguiti.

Ma vediamo su grafico l’enorme differenza tra i due modi di vedere il servizio.

 

Addirittura ad agosto 2021, per il Comune ATAC avrebbe fatto il 105% (servizio reale ai cittadini: 93,4%). I primi 2 mesi del 2023 (ultimi dati pubblicati) sono stati il peggior gennaio e febbraio di tutta la storia di ATAC. In generale si può facilmente notare dal grafico che dopo un iniziale incremento con il supporto dei privati a partire da dicembre 2020 (inizialmente erano un centinaio di bus, attualmente scesi ad una quarantina), il servizio è andato progressivamente degradandosi negli ultimi 2 anni fino al misero 81,6% di febbraio 2023, un incredibile fallimento se si pensa che a febbraio 2020 ATAC da sola senza privati aveva performato un 93%.

È evidente che ATAC è tutt’altro che salva, e che i gravi e profondi problemi che l’affliggono non si risolveranno solo con l’acquisto di nuovi mezzi, e per il Giubileo 2025 sarà indispensabile allargare ancora di più al supporto dei privati.

 

 

 

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6 risposte

  1. Quali privati , quelli che girano con mezzi senza aria condizionata??? O quelli che non pagano gli stipendi??? Così per curiosità visto che vi piace tanto il privato ..dice in nessuna capitale europea ha funzionato e sono tornati al pubblico..vedi Parigi??

  2. Le bugie hanno le gambe corte. Il servizio è inqualificabile. Per dirne una: la metro C ha tempi di attesa esagerati. Sabato pomeriggio sui display a Gardenie si davano verso San Giovanni attese di 20 e 33 minuti. In superficie è una tragedia. Poi i privati che fanno girare vetture ritargate spesso provenienti dall’estero. Dove sono i miglioramenti?

  3. Oggi ho aspettato il bus 75 per 30 minuti. Mi sono stufata, sono andata a prendere la metro b, ho aspettato 10 minuti ed era troppo piena. Al ritorno ho aspettato di nuovo il 75 per 20 minuti e non è arrivato. Ho perso una quantità di tempo e camminato troppo. Manca il biglietto a 2 euro e ho detto tutto.

  4. Sarà il modo migliore per incentivare l’evasione…ormai all’ordine del giorno.
    Non serve più saltare i tornelli, ora si entra direttamente dalle uscite di emergenza poste vicino alle scale per scendere in banchina, opportunamente lasciate aperte e che nessuno chiude…neanche i dipendenti Atac

  5. Non funziona niente neanche x i turisti che figura di m …….sono pendolare prendo treno e metro vergogna e noi ci dobbiamo muovere basta essere presi in x il c…..

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