Prosegue il balletto sull’unica Isola Ambientale di Roma

Torniamo ad occuparci dell’Isola Ambientale del Tridente, nonché ZTL A1, dopo che a maggio avevamo espresso le nostre perplessità in relazione alla riattivazione dei varchi elettronici. In realtà sarebbe più corretto parlare di prima attivazione, visto che si è scoperto che dal 2014 è stata tutta una finta, ma questo va ad esclusivo demerito di chi ha curato l’intervento, ossia l’allora assessore Pucci.

 

La notizia è che da oggi i varchi iniziano a funzionare davvero, senza il presidio dei vigili ed elevando le sanzioni ai non autorizzati, motocicli inclusi.

Sarebbe una non notizia, visto che la cosa era stata prevista nel piano predisposto dal Comune, ma come al solito c’è qualcuno che ha da obiettare sulla misura di riduzione del traffico nel Tridente e, incredibilmente, sono sempre i commercianti della zona, ossia quelli che più avrebbero da beneficiare della cosa.

Costoro vorrebbero infatti che l’Isola Ambientale del Tridente venisse semplicemente cancellata, consentendo quindi a chiunque abbia accesso alla ZTL del centro storico di transitare e sostare liberamente in zona.

Considerata la natura prevalentemente pedonale di tutta l’area del Tridente, a noi continua a sfuggire come i commercianti pensano sia possibile consentire a chiunque di accedervi col proprio veicolo ben sapendo che non solo vi è una cronica scarsità di posti auto regolari, ma che ogni spazio possibile è già quotidianamente occupato da auto e moto in sosta, con la solita complicità della Polizia Locale più disattenta d’Italia.

 

Fedele però alla linea di dar retta, quando non prostrarsi, a qualsiasi lobby commerciale della città, l’amministrazione capitolina appare voler dare ascolto a tesi tanto bislacche. Pare infatti che lo stesso Sindaco Raggi riconosca la fondatezza delle lamentele di questi commercianti, immaginando evidentemente che gli acquirenti dei negozi di via del Babuino o di via Condotti o arrivano in zona in macchina, non sapendo poi dove lasciarla se non in sosta vietata, o semplicemente non ci vanno più.

Sarà forse per questo che il fatto che via Condotti non sia una strada pedonale, contrariamente a quello che tutti pensano inclusi gli sbadati tecnici dell’Agenzia della Mobilità, bensì una normale strada di transito per i veicoli non desta scandalo per i locali commercianti.

 

Che l’Isola Ambientale del Tridente presenti dei problemi che devono essere affrontati e risolti è fuori di bubbio, così come è certo che la cosa non può essere fatta prestando solo ascolto al commercio locale che appare avere le idee tutt’altro che chiare.

A noi la soluzione delle Isole Ambientali, che ricordiamo è prevista dal PGTU, appare l’unico modo praticabile per diminuire drasticamente il traffico dei veicoli in centro storico. Per questo troviamo ineludibile la disciplina dell’unica Isola Ambientale oggi presente a Roma (quella cosiddetta di Borgo è un giocherello inutile che si è inventato il Municipio I) e pensiamo sia indispensabile fare in modo che essa funzioni bene per tutte le categorie di cittadini coinvolti: residenti, commercianti, operatori vari, turisti, ecc.

 

Perchè questa storia non finisca di nuovo a tarallucci e vino, con l’amministrazione che si cala le braghe alla chetichella davanti alle rimostranze di certo commercio, senza prendere decisioni scomode ma ad esempio confidando nella benevolenza dei vigili, è necessario che si esca dalle riunioni carbonare di questa o quella categoria con i vari assessori e si proceda ad una discussione aperta coinvolgendo tutti gli attori in qualche modo coinvolti.

È solo così che verranno fuori i veri problemi della disciplina e magari anche le vere ragioni per cui un commercio di qualità che dovrebbe beneficiare di poter operare in un’area a prevalenza pedonale vuole invece lasciare spazio libero al traffico veicolare.

A noi nessuno toglie dalla testa che uno dei motivi è per gli esercenti di poter loro accedere per primi con i loro veicoli all’area, come da ben noti esempi, ma sappiamo di essere cattivi.

 

Riuscirà l’amministrazione capitolina a fare uno scatto di dignità e ad affrontare pubblicamente questo problema? Sinceramente temiamo di no, allergici al confronto come hanno sempre dimostrato di essere.

 

P.s.: en passant ricordiamo che la zona è servita dal più grande parcheggio interrato d’Europa, dove i possibili clienti dei negozi del Tridente potrebbero comodamente parcheggiare i propri veicoli, magari con gli esercenti a rimborsargli il costo della sosta. È il famoso parcheggio per cui il Comune riceve l’incredibile canone di 900 euro al mese, ma di cui nessuno nell’amministrazione vuole parlare. Chissà perché …

 

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