Nel far west dello street food

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Qualche giorno fa abbiamo ricevuto le foto che seguono e ci si è gelato il sangue:

hotdog

hotdog2

Si tratta di un venditore di hot dog che “indossa” tutto l’occorrente per la preparazione dei panini, incluso il fornello dove cuocere i wurstel con la relativa bombola a gas per alimentarlo. Chi ha scattato le foto ci ha detto che il tipo accetta anche pagamenti con carte di credito e bancomat, segno che ci troviamo di fronte non all’ultimo degli sprovveduti ma probabilmente ad un’organizzazione ben preparata.

Si riconoscerà lo sfondo delle arcate del Colosseo, per cui il tipo si era scelto una postazione di sicuro valore, anche se immaginiamo che costui non si sia peritato di chiedere alcuna autorizzazione. Non ci risulta infatti che un tale tipo di attività sia consentita dalle legislazioni vigenti, che impongono agli esercenti del settore “food” regole strettissime. Ci troviamo quindi di fronte con tutta probabilità all’ennesimo tentativo di approfittare dei controlli laschi che stanno caratterizzando il momento attuale a Roma per lucrare con attività che dire indecenti è dir poco.

 

Un altro esempio affine a quello appena illustrato è dato dall’immagine che segue:

t-burger

In questo caso ci troviamo di fronte ad un’attività food presunta di qualità ma che lascia molto perplessi rispetto alla sua possibilità di operare secondo le norme vigenti. Questa attività appare ben organizzata, con tanto di sito web molto ben fatto che fornisce informazioni sulle prossime date e luoghi dove incontrare la “t-burger station”.

Ma pur volendo considerare questo come un tentativo per migliorare la qualità dell’offerta commerciale a Roma, assumendo che esso non presenti alcuna autorizzazione, non possiamo non insorgere per l’ennesimo esempio di come a Roma la legalità in materia di commercio sia a livelli minimi.

Probabilmente vi è da rivedere tutta la normativa che regola il commercio su area pubblica, per renderlo un’opportunità per la città di Roma e non una gallina dalle uova d’oro per pochi (fornendo per di più un servizio scadente), e per questo occorrerà aspettare il nuovo governo cittadino che uscirà dalle elezioni.

Nel frattempo però che qualcuno dia una svegliata ai vigili affinché contrastino questi tentativi “creativi” di forzare le norme, altrimenti ci si ritroverà in pieno far west da street food.

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2 Commenti

  1. lor

    ma roba da pazzi! addirittura con la bombola del gas sulle spalle! (pericolosissimo!) Poichè trattasi anche di tutela della pubblica incolumità e sicurezza dei cittadini può intervenire sia il Prefetto, sia le forze dell’ordine, sia il Commissario Tronca.

  2. MR Fixit

    Fortunatamente sono già intervenuti. Di certo come sia possibile che uno giri con una bombola di gas sulle spalle resta un mistero!

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