Mercato di S. Teodoro: un piccolo successo

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Tra i tanti insuccessi e le tante mancanze del governo cittadino che siamo costretti continuamente a rilevare, cerchiamo di non perdere mai l’occasione per segnalare qualcosa di buono.

A nostro avviso un piccolo successo l’amministrazione capitolina può senz’altro vantarlo con la riapertura del mercato di S. Teodoro al Circo Massimo. È questo un mercato contadino che si svolgeva da anni nei locali dell’ex mercato ebraico del pesce, nei pressi di piazza S. Teodoro, gestito da Campagna Amica, una derivazione della Coldiretti. Il mercato era stato istituito dalla giunta Alemanno con un affidamento diretto a Coldiretti e prorogato nel tempo fino all’ultima scadenza, quella del 31 gennaio 2017, che la giunta Raggi ha deciso di rispettare.

Al momento della chiusura del mercato ci furono non poche proteste da parte sia degli esercenti del mercato stesso che dei loro tanti clienti, molti dei quali evidentemente molto influenti, che però non riuscirono nell’intento di far concedere l’ennesima proroga.

L’amministrazione decise quindi di rispettare l’ultima scadenza ed approfittarne per fare dei lavori necessari alla struttura. Nel frattempo venne predisposto un bando per riaprire il mercato, questa volta senza assegnazione diretta, bando che ha visto la vittoria di nuovo di Campagna Amica che quindi dalla settimana scorsa ha potuto riaprire il mercato contadino con molti dei banchi che vi erano prima.

 

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Finalmente quindi una procedura lineare per mettere a disposizione della città una proprietà comunale inutilizzata senza concessioni ad personam che rinnovandosi ad oltranza divengono eterne.

Non che anche in questa storia non vi siano degli aspetti problematici, con il bando che pare fosse in gran parte stato già predisposto dall’amministrazione precedente per cui non si capisce perché non farlo prima per evitare le proteste degli esercenti; oppure per il fatto che il bando apparisse fatto apposta per essere vinto da quelli che c’erano prima.

Rimane però il fatto che si sia riusciti in tempi ragionevoli a svolgere una procedura pubblica, apparentemente senza polemiche o ricorsi, ed ad ottenere il risultato voluto per la soddisfazione di tutti.

Non stupisce che questo piccolo successo sia merito essenzialmente dell’assessore Meloni e del suo Dipartimento, confermando che nella Giunta Raggi sembra esserci una sola persona di buon senso e capace di fare qualcosa per la città.

Sarebbe davvero il caso che l’assessore Meloni desse un po’ di ripetizioni agli altri assessori spiegandogli come fare un bando di gara. Cosa aspetta ad esempio l’assessore Meleo a farsi dare una mano per predisporre finalmente un bando per le rimozioni dei veicoli in sosta d’intralcio? E perché non fa lo stesso l’assessore Montanari, invece di perdere tempo a fare la maestrina delle bufale, affinché finalmente a Roma si ricomincino a manutenere aiuole, strade e piazze?

 

Nel complimentarci con l’assessore Meloni per il piccolo successo ottenuto, gli segnaleremmo che non sarebbe male, dopo aver risistemato tutto l’interno della struttura, di migliorarne anche l’esterno, sensibilizzando gli esercenti che persistono nel malcostume di posizionare i loro furgoni a ridosso del mercato ostruendo spesso i percorsi dei pedoni.

 

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Chiudiamo con una doverosa censura nei confronti delle, come al solito, misuratissime dichiarazioni del Sindaco Raggi in occasione della riapertura di questo mercato:

Oggi realizziamo il sogno di riaprire il Farmer’s Market del Circo Massimo nel segno della legalità e della solidarietà.

Riaprire un mercatino rispettando le norme sarebbe addirittura la realizzazione di un sogno per il Sindaco di Roma? A noi sembrerebbe un compito di routine per un’amministrazione normale ed il fatto che invece lo stesso Sindaco lo ingigantisca a dismisura dà l’indicazione di come male siamo messi.

 

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