Isola Ambientale del Tridente: finalmente l’amm.ne se ne ricorda

Delle isole ambientali previste dal Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) ci siamo occupati più volte, qui una loro descrizione.

Al momento di isola ambientale a Roma ne esiste una sola, quella cosiddetta del Tridente e catalogata come ZTL A1. Tale isola è protetta da varchi elettronici che dovrebbero sanzionare gli accessi dei veicoli non autorizzati, varchi che a febbraio 2018 vennero improvvisamente spenti, con noi a darne notizia in totale solitudine.

A maggio 2018 se ne accorse anche il Corriere romano ma dall’amministrazione ancora nessuna spiegazione.

Recentemente tornammo a parlarne segnalando come l’assenza di controlli elettronici rendesse sostanzialmente inesistente l’isola ambientale, con connessi rischi di affollamento di veicoli in transito e sosta durante il periodo natalizio in un’area caratterizzata da enormi flussi pedonali. Ma dall’amministrazione neanche una flebile spiegazione.

 

L’altro giorno è uscita la notizia della riattivazione dei varchi elettronici, anzi meglio, della loro prima attivazione, dal momento che sembra che essi, benché apparentemente attivi, non abbiano mai effettuato controlli dei veicoli in transito né elevato sanzioni ai non autorizzati. Questa cosa dei varchi elettronici finti, scoperta cinque anni dopo l’introduzione della ZTL A1, conferma il dilettantismo con cui tutta l’operazione venne portata avanti dall’allora assessore Maurizio Pucci.

 

Nell’apprendere la notizia della prossima riattivazione dei varchi leggiamo anche le parole dell’assessore alla mobilità, Linda Meleo, che finalmente, dopo quasi 3 anni di mandato, si ricorda dell’esistenza dell’unica isola ambientale a Roma:

Questo consentirà un controllo ancora più stringente del Tridente e il pieno rispetto della norma già in vigore, da anni, a tutela di una delle aree di maggior pregio della nostra città“.

 

Verrebbe da chiederle dov’è stata lei finora, mentre “una delle aree di maggior pregio della nostra città” viene quotidianamente degradata da transiti e soste vietati, ma sappiamo come a costei porre domande sia del tutto inutile.

 

Leggiamo quindi che i varchi verranno accesi il 1 aprile e che per 30 giorni verranno presidiati da agenti della PLRC per evitare sorprese da parte di automobilisti e motociclisti; già perché da aprile i varchi saranno in grado di verificare anche gli accessi dei motocicli, stante che gli unici autorizzati ad accedere e sostare nell’area sono quelli dei residenti (misura che mai si è stati in grado di attuare).

 

Senz’altro tutto bello: finalmente si dà attuazione ad una misura che dovrebbe man mano interessare tutti i rioni del centro storico, eliminando il traffico di attraversamento e portando ad una riduzione drastica del traffico privato.

Ci permettiamo però di anticipare alcuni problemi che sorgeranno all’attivazione dei varchi ed altri che necessiterebbero di una soluzione affinché l’isola ambientale funzioni appieno.

 

1. La riattivazione dei varchi riproporrà il problema degli accessi contromano alla ZTL A1, malcostume mai cessato (come documentatoci anche recentemente da un lettore) ma di molto attenuatosi con lo spegnimento dei varchi. Si ricominceranno a vedere auto e soprattutto motocicli accedere contromano alle tante traverse di passeggiata di Ripetta e l’unico modo per scoraggiare il fenomeno sarà effettuare controlli ai veicoli in sosta all’interno del settore.

2. I varchi elettronici saranno in grado di controllare anche le targhe dei motocicli ma rimane irrisolto il problema dei controlli sui motocicli in sosta, non esistendo un tagliano ZTL per i motocicli. Una volta entrati contromano, i motocicli potranno quindi sostare comodamente senza rischiare sanzioni.

3. È indispensabile prevedere controlli anche nelle aree di sosta sia interne al settore A1 che nelle aree di sosta esterne riservate ai residenti del settore (ad esempio lungotevere in Augusta o viale della Trinità dei Monti). L’isola ambientale può infatti funzionare se oltre ai transiti anche le soste vengono controllate e garantite agli aventi diritto. I controlli potrebbero essere effettuati in maniera automatica tramite lo street control, richiedendo così un coinvolgimento minimo di agenti della PLRC.

4. Una effettiva riattivazione dell’isola ambientale ripropone il problema della chiusura al traffico di via Tomacelli e via del Corso da largo Goldoni a via delle Convertite. La chiusura di tali grandi arterie di collegamento ha infatti deviato il traffico, a volte molto consistente, nelle stradine locali attigue con enormi problemi di sicurezza e di inquinamento acustico ed atmosferico. Finché non si riuscirà ad eliminare completamente il traffico veicolare in centro storico (ammesso che un giorno ci si riuscisse pure) ha molto più senso farlo transitare sulle grandi arterie piuttosto che nelle anguste stradine.

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