Strisce pedonali: lassù qualcuno ci legge

Leggiamo sul Corriere romano: “Roma, blitz dei vigili, multe per chi non rispetta le strisce pedonali” e ci chiediamo se tra i  lettori del nostro blog ce ne sia qualcuno anche in Campidoglio.

 

In realtà abbiamo prove che più di qualcuno dell’amministrazione butta un occhio alle nostre pagine e per questo pensiamo che un qualche contributo a questa inattesa iniziativa della Polizia Locale possiamo averlo dato anche noi.

Della strage di pedoni a Roma ci occupiamo infatti dall’inizio delle nostre pubblicazioni, esattamente dal marzo 2015, quando in un nostro pezzo coniammo l’espressione “mattanza pedonale”. Non abbiamo mai smesso di parlare delle morti dei pedoni sulle strade romane, anche perché la cronaca continua a non dare tregua, l’ultima la scorsa settimana a seguito delle tre vittime a Roma in tre giorni.

 

La prima volta che parlammo della pericolosità degli attraversamenti pedonali ci permettemmo di avanzare una modesta proposta che però al tempo cadde nell’indifferenza generale. Passati quattro anni, e qualche centinaio di altre vite perse, vogliamo ricordarla di seguito:

 

Considerato però che vi sono delle vite in gioco, tante, almeno una la settimana nel solo territorio romano, noi auspichiamo che al più presto la PLRC adotti un’iniziativa volta a rendere sicuro almeno l’attraversamento sulle strisce pedonali. Vogliamo anzi andare oltre e provare noi a proporla un’idea alla PLRC.

Per due settimane si mettono i vigili ad una certa distanza dalle strisce pedonali, a controllare il comportamento degli automobilisti, fermandoli nel caso non si attengano a quanto stabilito dall’art. 191 del CdS e spiegandogli bonariamente (cosa che dovrebbe essere possibile, vista la discrezionalità insita nella norma) l’errore che hanno commesso e che potrebbe costargli una sanzione (da €162 a € 646, con decurtazione di 8 punti!?!). Passate le due settimane gli agenti passerebbero ad elevarle le sanzioni in maniera sistematica.

Vogliamo scommettere che nel giro di neanche un mese Roma farebbe un piccolo ma fondamentale passo verso gli standard di civiltà che meriterebbe?

 

 

Nell’articolo del Corriere di qualche giorno fa leggiamo che finalmente sembrerebbero partiti dei controlli ad hoc da parte della Polizia Locale sul rispetto delle strisce pedonali per gli automobilisti e i motociclisti. L’attività si dice richiesta già ad aprile dal vice comandante Buttarelli e recentemente dall’assessore alla mobilità Calabrese “… che ha sollecitato report aggiornati“.

 

Ebbene, nel caso non li avesse già letti, glieli possiamo fornire noi dei dati all’assessore Calabrese che dimostrano come a Roma le strisce pedonali siano sostanzialmente ignorate dai vigili.

Nel 2017 infatti furono elevati 1.105 verbali per mancato rispetto dell’art.191 del Codice della Strada, mentre nel 2018 i verbali per la stessa infrazione sono stati 1.143, più o meno gli stessi. Una media di circa tre multe al giorno per mancato rispetto delle strisce pedonali dà la chiara misura di come il fenomeno sia ignorato dagli agenti della Polizia Locale. Leggiamo infatti nel pezzo del Corriere come presidiando un solo attraversamento in piazza Ragusa gli agenti abbiano elevato due sanzioni.

 

Un aspetto da non sottovalutare nell’articolo del Corriere è lo stupore dei sanzionati nel prendere atto che gli si sta contestando una violazione generalmente ignorata a Roma. Chi conosce la realtà romana sa infatti che il livello di impunità di automobilisti e motociclisti (ma in realtà anche dei pedoni) è talmente alto che quando qualcuno prende una multa si dispera per la sfortuna capitatagli, mentre magari dovrebbe gioire del fatto che nella stragrande maggioranza dei casi le infrazioni da lui commesse non sono sanzionate.

Per questo nella nostra modesta proposta suggerivamo di far precedere le sanzioni vere e proprie da un breve periodo in cui l’amministrazione dia un chiaro messaggio che su certe infrazioni si smette la tolleranza. Lo si può fare con dichiarazioni ripetute da parte dei responsabili della mobilità e dello stesso Sindaco, o anche con una sorta di moral suasion da parte degli agenti della Polizia Locale per una o due settimane, come da noi suggerito; questo perché lo scopo dell’iniziativa non deve essere di fare le multe, bensì di far capire ad automobilisti e motociclisti che le strisce pedonali a Roma devono divenire un posto sicuro sul quale attraversare.

 

Purtroppo sembra che anche in questo caso non vi sia una reale convinzione da parte dell’amministrazione a dare una svolta in un campo in cui Roma risulta tra le peggiori città del mondo. Se così non fosse, anziché apprendere dalle pagine del Corriere dell’iniziativa dei vigili, l’avremmo già sentita presentare dal Sindaco Raggi, quindi rilanciare dall’assessore Calabrese e sostenere dal presidente Stefàno.

 

Non è comunque troppo tardi per farla partire come si deve questa cosa, suvvia Sindaco, per una volta provi a stupirci favorevolmente.

 

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