“Vision zero” ma incidenti sempre numerosi

La scorsa settimana si è svolta una seduta dell’Assemblea Capitolina interamente dedicata alla sicurezza stradale. Vi è stato un intervento del Sindaco Raggi ed alla presenza di Jean Todt, presidente FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) è stata approvata una delibera contenente il programma “Vision zero”, ossia una serie di azioni volte a incrementare la sicurezza stradale a Roma.

L’ineffabile assessore Meleo, con l’ormai nota sua prosopopea, ha dichiarato tra l’altro che la Consulta Cittadina sulla sicurezza stradale “lavora a pieno ritmo mettendo a sistema tutte le competenze a disposizione; un lavoro che parte dal basso e che sfocerà in una serie di proposte per l’amministrazione. Un lavoro mai visto prima, con cittadini, tecnici ed esperti a disposizione della città per combattere gli incidenti su strada”.

Anche il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito ha detto la sua, dichiarando la volontà di voler “… imprimere un cambiamento radicale nella cultura della viabilità a Roma”, perché “… il triste primato della Capitale, che ha un elevato numero di vittime della strada, venga cancellato al più presto”.

Ovviamente si è espresso anche l’ospite d’onore, Jean Todt, che ha detto:

“Sono già stato qui a marzo invitando il Comune di Roma a farsi capofila delle iniziative per la giornata mondiale della sicurezza stradale. E sono tornato per complimentarmi con l’amministrazione per il significativo passo avanti intrapreso. Approvare un programma Vision Zero è un passo estremamente importante per sviluppare politiche a lungo termine di riduzione degli incidenti. La riduzione di vittime e feriti è un obiettivo ambizioso che richiede una programmazione strategica, come la messa in sicurezza di strade e intersezioni a rischio e il rafforzamento del sistema di controllo delle forze dell’ordine”.

“Da oggi presenterò l’esempio di Roma come un modello da seguire”.

 

Tutto bello, bellissimo, per citare il nostro Sindaco, peccato però che come sempre la realtà stia lì a dimostrare l’inconsistenza ed incapacità di un’amministrazione che pur avendo superato abbondantemente il giro di boa del primo anno continua a girare a vuoto.

Al di là infatti dei toni trionfalistici e dei complimenti reciproci, a Roma si continua a morire sulle strade con una frequenza impressionante. Solo ieri la stampa locale ha dato conto di due gravi incidenti automobilistici che hanno coinvolto dei pedoni: in uno ha perso la vita un uomo di 92 mentre attraversava la strada (la dinamica è ancora da stabilire); nell’altro ad essere investito mentre attraversava sulle strisce pedonali è stato un ragazzo di 13 anni, ricoverato in gravi condizioni benché apparentemente non in pericolo di vita (in questo caso l’investitrice non si è neanche fermata a prestare soccorso ma è stata rintracciata).

Roma si conferma quindi una città in cui il pur semplice atto di attraversare una strada si rivela un esercizio pericolosissimo, perfino e forse anche di più sulle strisce pedonali!

 

FamigliaAdams

 

Riportiamo allora la foto stile “famiglia Adams” (ma con sorrisi, fuori luogo) presa in occasione della seduta, per ricordare ai soggetti presenti (con l’esclusione dell’ignaro Todt) che ognuno di loro ha una responsabilità più o meno diretta nella “mattanza pedonale” che prosegue indisturbata da anni fregandosene dei cambi di amministrazione.

Delle responsabilità dell’assessore Meleo abbiamo parlato più e più volte, così come del fatto che una Polizia Locale totalmente inconsistente rappresenta il problema prioritario a Roma, non potendo esserci una civile convivenza senza qualcuno che reprima efficacemente i comportamenti illeciti e pericolosi

Pur secondarie, non si possono poi sottacere le responsabilità di un’Assemblea Capitolina che si limita a dedicare qualche seduta straordinaria al tema della sicurezza stradale, evitando accuratamente di pungolare il governo cittadino affinché qualcosa finalmente cambi. Perché ad esempio il pur ottimo Enrico Stefàno non dà una seria svolta alla commissione che presiede nei termini da noi suggeriti?

 

Povero Jean Todt che, abbindolato dalle moine dell’amministrazione, è arrivato a dichiarare: “Da oggi presenterò l’esempio di Roma come un modello da seguire”.

Ci vorrebbe qualcuno che gli spiegasse che il “modello Roma” prevede “Vision zero” sulla carta ma morti e feriti veri sulle strade, tutti i giorni, a piedi, in moto o in automobile.

 

Su tutti comunque le maggiori responsabilità per questi morti e feriti quotidiani non può che averle un Sindaco che continua a tollerare che a Roma il Codice della Strada sia un semplice suggerimento per gli utenti della strada. Apparentemente le uniche sanzioni che sono capaci di fare i vigili sono quelle per divieto di sosta, la cui frequenza fa più pensare ad esigenze di bilancio che volontà di reprimere malcostumi ormai radicati nei romani.

Il Sindaco l’avrà dimenticato, ma la scorsa volta che si occupò di sicurezza stradale c’era sempre Jean Todt ospite a Roma ed ella ebbe tra l’altro a dichiarare:

Ci impegniamo con azioni concrete a raggiungere un obiettivo: ridurre drasticamente le vittime degli incidenti e rendere finalmente le nostre strade un ambiente sicuro e inclusivo. Ci diamo appuntamento tra qualche mese, numeri alla mano, per vedere insieme i risultati di Roma.

 

Il qualche mese è passato ed il povero Jean Todt è ritornato, ma dei numeri promessi dal Sindaco nessuna traccia.

In quella occasione provammo a chiedere al Sindaco di cominciare a dare i numeri relativi alle multe elevate dagli agenti della PLRC per mancato rispetto delle strisce pedonali, pronti a scommettere che non ve ne fosse neanche una per tutta la città di Roma.

Noi siamo convinti che proclami e facili parole a parte, ancora siamo messi così a Roma e per chissà quanto ancora dovremo continuare a contare morti e feriti sulle nostre strade.

 

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Pubblicato da Andrea Coia su Venerdì 3 luglio 2020
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