Tre anni di inutili richieste per mettere in sicurezza un accesso di Villa Pamphilj

Nessuna sicurezza in via Aurelia Antica ma così come in tutta Roma. Due pedoni morti in 24 ore e nessuno dell'amm.ne che faccia una piega

Sollecitati da un messaggio inviatoci dagli amici dell’Associazione per Villa Pamphilj, riprendiamo un loro post dell’ottobre 2018.

 

Nel post si coglieva l’occasione dell’ennesimo investimento di un pedone per parlare della pericolosità dell’accesso a Villa Pamphili posto al civico 183 di via Aurelia Antica.

 

Questo il messaggio ricevuto che riprende i contenuti di quel post:

Ennesimo incidente, una ragazza travolta da uno scooter sulle strisce pedonali, è stata portata via gravissima…ma qui fuori è un continuo, con velocità elevate, tamponamenti, urti con gli specchietti laterali contro le persone che, costrette dalle auto parcheggiate da una parte e dall’altra, si spostano lungo la strada, strisce pedonali e specchio d’ingresso occupati.

E quel portone, privo di visuale e inutilizzabile da autombulanze, autopompe dei Vigili del Fuoco, mezzi di servizio poco più alti del normale. Parliamo dell’ingresso di villa Doria Pamphilj.

Le soluzioni ci sono, basterebbe un confronto franco e scelte coraggiose: in questo caso, un’ area di rispetto, semafori di avviso e schermi di rilevamento velocità, telecamere, segnaletica orizzontale manutenuta (qui è stata rifatta solo la mattina in cui doveva accedervi Virginia Raggi) e implementata, dissuasori o postazioni Autovelox permanenti e parapedonali.

Via Aurelia Antica 183 come è. Si segnala la necessità di segnaletica orizzontale e dissuasori di velocità nei pressi dell’entrata di Villa Doria Pamphili in via Aurelia Antica civico 183.

La strada si presenta o è erroneamente utilizzata ad alta velocità di scorrimento e l’entrata in Villa Doria Pamphilj risulta pericolosa per i pedoni. Inoltre la strada non presenta nessuna tipologia di passaggi pedonali laterali ed i pedoni sono costretti a rischiare la vita per accedere al parco con passeggini e bimbi al seguito.

 

 

Sono ormai più di tre anni che questa associazione segnala agli organi competenti questa situazione di pericolo ma senza ottenere nessun intervento.

 

Vogliamo allora usare questo esempio di criminale immobilismo dell’amministrazione capitolina in materia di sicurezza stradale, tanto più grave perché in questo caso vi sono anche dei cittadini che da anni richiedono a gran voce di mettere in sicurezza una strada, per ricordare che la mattanza pedonale a Roma non si è mai fermata (neanche durante la chiusura totale per COVID19!?!) ed anzi prosegue a ritmo sempre crescente.

Nei giorni scorsi sono morti a Roma due pedoni in 24 ore ma la cosa non è stata minimamente notata da nessuno dei responsabili capitolini.

Neanche una parola dal sindaco Raggi, che evidentemente ritiene più importante comunicare la ritinteggiata di una fermata della metropolitana (non ci si crede ma siamo messi proprio così a Roma!?!), niente dal presunto assessore alla mobilità che evidentemente spende tutto il suo tempo a scrivere post denunciando presunte bufale de Il Messaggero oppure difendendo la sua sindaca prediletta (pare una vera e propria ossessione la sua), e niente anche da quella che dovrebbe essere l’assessore ai lavori pubblici di Roma, che pubblica solo aggiornamenti su lavori stradali (senza mai fornire uno straccio di prospettiva strategica) e quando non lo fa arriva a comunicare la sistemazione di un ascensore!?!

 

Con questa gente la sicurezza stradale a Roma non può che peggiorare ulteriormente per cui l’unica messaggio che si può dare a romani e visitatori della città è: fate molta molta attenzione quando state per strada.

Verranno tempi migliori.

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Una risposta

  1. Basterebbe mettere qualche centinaio di metri di marciapiedi ed il problema scomparirebbe come in tutto il resto del mondo. Ma a Roma non si può perché poi le macchine dove le metti, e poi ci sono le elezioni a breve e togliere posti auto fa perdere i consensi. E così mettiamoci pure l anima in pace e continuiamo ad andare al parco camminandospiaccicati contro le auto in sosta (vietata ma a Roma è solo un dettaglio) sperando di non essere arrotati

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