“Saltate le regole della convivenza civile”

Qualche giorno fa l’assessore all’ambiente Muraro è stata criticata, ed in alcuni casi ridicolizzata, perché in sostanza avrebbe detto che l’attraversamento “selvaggio” delle strade da parte dei pedoni crea gli ingorghi. Questo il video con le dichiarazioni da Repubblica.

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Vi è senz’altro il passaggio in cui l’assessore accenna al fatto che “… i pedoni passono in mezzo al traffico … e si crea l’ingorgo”, che è frase esagerata, evidentemente sfuggita come iperbole di un ragionamento che invece non poteva essere più lucido e preciso.

Vediamo gli altri concetti espressi dall’assessore nella breve intervista:

“Ormai a Roma sono saltate le regole della convivenza civile”  VERO

“La regola vuol dire anche: i pedoni non devono passare col rosso”  VERO

“Noi dobbiamo riportare Roma al rispetto delle regole”  SÌ!

“Io chiedo la collaborazione di tutti i cittadini che però devono osservare le regole”  SÌ!

“Bisogna fermarsi quando si vede un pedone che sta attraversando la strada sulle striscie”  SÌ!

 

Se si esclude quindi l’iperbole sui pedoni che causano gli ingorghi (pur vera in limitatissimi casi a Roma ma certamente non generalizabile), il discorso dell’assessore è stra-condivisibile e suona come musica celestiale alle nostre orecchie. E a dimostrazione di ciò possiamo richiamare il pezzo “La mattanza pedonale” che pubblicammo nel marzo 2015. Eccone un estratto:

 

Si tratta di una vera e propria strage che fa del semplice attraversamento della strada una delle pratiche più pericolose a Roma. Va detto che solo una parte dei decessi sono relativi ad attraversamenti sulle strisce pedonali, segno che spesso le responsabilità dell’incidente non sono da una parte sola.
I motivi del fenomeno risiedono probabilmente nella cronica incapacità del romano medio di seguire le regole della civile convivenza. Laddove nel mondo le comunità hanno concordato le regole per i pedoni e gli automobilisti affinché ognuno sappia come comportarsi nei rapporti reciprochi, a Roma gli individui, siano essi pedoni o automobilisti, hanno mediamente la pretesa di saper loro come meglio gestire la cosa. Per cui il pedone medio romano usa attraversare la strada dove capita, pretendendo di avere una sorta di precedenza a prescindere, che mica l’automobilista lo vorrà metter sotto anche se si trova fuori dalle strisce?!? Dal canto suo l’automobilista medio romano, forte della scatola di latta a ruote che lo protegge, si sente in diritto di fare un po’ il prepotente, perché lui ha fretta per definizione mentre il pedone evidentemente deve aver tempo da perdere, proprio perché va a piedi, e quindi può ben aspettare qualche secondo che passi lui.

 

Difficilmente potremmo quindi essere più d’accordo con l’assessore (nel nostro pezzo c’è anche una modesta proposta per farle finalmente rispettare le striscie pedonali a Roma) ma siccome la Muraro è responsabile dell’ambiente, sul tema dei pedoni le consiglieremmo di farsi una chiacchierata col Comandante Porta, della Polizia Roma Capitale, cercando di convincerlo a dare nuove direttive ai suoi uomini.

La necessità di ripristinare le regole della convivenza civile è però ben applicabile anche al tema dei rifiuti, laddove ormai a Roma le multe dell’AMA le rischiano solo coloro che fanno il porta-a-porta quando si sbagliano e mettono un pezzo di carta nell’indifferenziato, mentre si possono abbandonare divani e materassi in strada con la certezza di farla franca.

Sembrerebbe che le cose stiano cambiando, almeno stando a qualche intervento dei vigili ultimamente, ma è dall’AMA che si attendono segnali ben diversi, col dispiegamento di un congruo numero di ispettori che convincano i troppi cittadini riottosi a rientrare nelle regole.

Non c’è bisogno di inasprire le sanzioni per chi sporca, come da infelice dichiarazione del Sindaco Raggi in perfetto stile politichese, ma è necessario far capire ai cittadini che da ora in poi chi sporca avrà pochissime possibilità di farla franca: certezza della giusta pena e non pene eccessive mai comminate.

Forza assessore Muraro, siamo con lei!

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