La stazione metro Jonio è una delle più recenti della capitale. E anche qui il degrado è protagonista

Progettata da un noto studio di architettura, è coperta da tags e manifesti abusivi. Inaugurare opere senza un'adeguata manutenzione è tipico della Roma che vorremmo cambiare

 

Anche il nostro articolo di oggi ha nel titolo le parole metro e degrado, perché è l’ideale prosecuzione del precedente: tutto quello che vedo nel mio viaggio in autobus/metro da San Paolo a Jonio.

 

VE LA RICORDATE LA FERMATA METRO JONIO? La stazione di design progettata dallo Studio Purini-Thermes?

 

 

 

 

 

 

ECCO, MEGLIO RICORDARLA COM’ERA. OGGI E’ UNA LAVAGNA PER GRAFFITARI!

 

Restiamo nella categoria cause perse: quanti anni sono che parliamo della metro Jonio? Eravamo presenti anche noi all’inaugurazione nel 2015, ne documentammo pregi e difetti da migliorare. Poi tornammo due anni dopo e c’era già degrado: tags e manifesti abusivi.

A Jonio siamo tornati più volte negli ultimi anni. Anche nel 2025 abbiamo continuato a segnalare l’imbrattamento di beni comuni (ingressi tra Via Scarpanto e Viale Jonio, l’atrio e il giardino pensile panoramico).

Le tags si confondono con il murales di street art autorizzata “A Panda Piace” di Giacomo Bevilacqua (intervento già di per sé molto discutibile, ma quantomeno legittimo)

 

Le tags si confondono con il murale autorizzato “A Panda Piace” di Giacomo Bevilaqua: intervento già di per sé molto discutibile, ma quantomeno legittimo..A differenza dei graffiti vandalici che lo oscurano e “depotenziano”

 

 

 

 

 

 

Non un manufatto qualsiasi, ma una grande opera urbana di pregio architettonico. A tal proposito ci viene in aiuto la recente inaugurazione della stazione di Chiaia a Napoli: secondo Fanpage.itè molto più di un’infrastruttura: è un manifesto culturale“.
L’architetto Uberto Siola sostiene che “la bellezza “costringe la gente ad essere migliore” citando la piazza in pietra bianca all’uscita della stazione che, dopo dieci mesi dall’inaugurazione, non presenta “un segno, non c’è un Cristo che ha messo una firma o disegnato un cuoricino, non c’è nulla“. La bellezza, in definitiva, “incute rispetto”.
Magari fosse così, per Jonio vale quanto detto per la metro San Paolo: un susseguirsi ininterrotto di imbrattamenti su muri che raccontano meglio di qualunque statistica il declino civico ed estetico di questa città.
E su tutto la spiacevole sensazione che chi, pur avendo la possibilità o il dovere di intervenire, si gira dall’altra parte. Atac, Comune, Municipio. Eppure, questa è un’opera in grado di valorizzare il patrimonio culturale e sociale del Tufello, invece siamo di fronte a una chiara volontà di non intervenire per ragioni ideologiche.
Quale futuro per i beni comuni se le stazioni vengono lasciate marcire in totale spregio per il bene pubblico?
Vi ricordate la stazione della metro Jonio? “Il rivestimento di pannelli metallici rosso-mattone avvolge l’intero impianto conferendogli un aspetto contemporaneo” (cit. archidiap) appunto, ‘na volta! (cit. )
Ecco, ricordatela com’era che oggi è una lavagna per pseudorivoluzionari (bella pure la bancarella, non ci facciamo mancare niente). LASAGNE DI MANIFESTI ABUSIVI DEI CENTRI SOCIALI RISALENTI ALL’ANNO SCORSO AI QUALI SE NE AGGIUNGONO SEMPRE DI NUOVI: dai manifesti pro Maduro apparsi recentemente (e denunciati da Roma fa schifo) a quelli che invitano a votare NO al referendum, scelta legittima ma perché imbrattare la proprietà pubblica, una stazione bene comune patrimonio di tutti? Ci sono gli appositi spazi allestiti dal Comune per i manifesti elettorali.

Va bene inaugurare nuove stazioni ,ma servirebbe anche pulire quelle vecchie. Inutile inaugurare se non si pianifica un adeguato livello di manutenzione e pulizia nel tempo. E da leoni da tastiera, non ci si venga a dire che “tutto quello che abbiamo sotto le mani dipende da noi”. Il decoro e la manutenzione delle stazioni rappresentano una responsabilità strutturale e gestionale che spetta al Comune e non può essere delegata strutturalmente a volontari. Almeno, noi la pensiamo così.

DISCLAIMER: visto che c’è chi è un po’ lento di comprendonio (o in malafede) ci tengo a precisare che non ci sono logiche di parte, mettere in cattiva luce gli avversari (di sinistra?) e previlegiare gli amici (di destra?), tacendo di fronte agli abusi dell’altra parte: la nostra storia parla per noi, da sempre lottiamo CONTRO LE AFFISSIONI ABUSIVE MASSICCE E SELVAGGE da qualunque parte provengano. Ho cercato di dare un resoconto fedele di ciò che ho visto e vedo ogni qualvolta mi reco a Jonio, senza infingimenti e senza occultamenti.

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@diarioromano In particolare nella zona attorno S.Pietro. Non sono bastati i soldi di Giubileo e PNRR x garantire un benché minimo monitoraggio e manutenzione. Ma la vita dignitosa dei cittadini romani x qsta giunta conta meno delle grandi opere e delle “riqualificazioni” farlocche…🤦🏻‍♂️😡

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