Avete presente l’iconica archeo-stazione Fori Imperiali inaugurata da poco? Noi l’abbiamo visitata: un’ottima prima impressione al netto dei dubbi legittimi sulla sostenibilità (rapporto costi-benefici) degli amici blogger di Mercurio Viaggiatore e TUTraP-APS…ecco. Francamente tutto avremmo immaginato tranne di dover commentare gli atti vandalici ai danni della stazione. Così presto. Ma in fondo, non ci stupiamo più di tanto, nella CITTA’ PIU’ IMBRATTATA DEL MONDO, che giustifica, tollera, normalizza o incoraggia il vandalismo come “genius loci” e diritto acquisito.
In questi giorni, il Foglio ha pubblicato una denuncia a firma del vicedirettore Salvatore Merlo dal titolo eloquente, “Il rapidissimo degrado della nuova stazione metro ai Fori Imperiali” che contiene un passaggio sulla metro B1 che sembra scritto da noi, riecheggiando la nostra inchiesta a puntate sulle fermate della metro B, perfette per ambientarvi un film horror.
Parafrasando Merlo: “Lo stesso film era già andato in scena con la metro B1, inaugurata nel giugno del 2012. Le stazioni di Libia, Conca d’Oro, Jonio: architetture progettate con cura, inaugurate con cerimonia, abbandonate con diligenza. Chi le frequenta oggi ha l’impressione di trovarsi nel set di uno di quei film americani post-apocalittici in cui Will Smith cammina solo tra i ruderi di Manhattan.”

Anche il nostro articolo di oggi ha nel titolo le parole metro e degrado, perché è l’ideale prosecuzione del precedente: tutto quello che vedo nel mio viaggio in autobus/metro da San Paolo a Jonio.
VE LA RICORDATE LA FERMATA METRO JONIO? La stazione di design progettata dallo Studio Purini-Thermes?





ECCO, MEGLIO RICORDARLA COM’ERA. OGGI E’ UNA LAVAGNA PER GRAFFITARI!
Restiamo nella categoria cause perse: quanti anni sono che parliamo della metro Jonio? Eravamo presenti anche noi all’inaugurazione nel 2015, ne documentammo pregi e difetti da migliorare. Poi tornammo due anni dopo e c’era già degrado: tags e manifesti abusivi.
A Jonio siamo tornati più volte negli ultimi anni. Anche nel 2025 abbiamo continuato a segnalare l’imbrattamento di beni comuni (ingressi tra Via Scarpanto e Viale Jonio, l’atrio e il giardino pensile panoramico).
Le tags si confondono con il murales di street art autorizzata “A Panda Piace” di Giacomo Bevilacqua (intervento già di per sé molto discutibile, ma quantomeno legittimo)












Va bene inaugurare nuove stazioni ,ma servirebbe anche pulire quelle vecchie. Inutile inaugurare se non si pianifica un adeguato livello di manutenzione e pulizia nel tempo. E da leoni da tastiera, non ci si venga a dire che “tutto quello che abbiamo sotto le mani dipende da noi”. Il decoro e la manutenzione delle stazioni rappresentano una responsabilità strutturale e gestionale che spetta al Comune e non può essere delegata strutturalmente a volontari. Almeno, noi la pensiamo così.
DISCLAIMER: visto che c’è chi è un po’ lento di comprendonio (o in malafede) ci tengo a precisare che non ci sono logiche di parte, mettere in cattiva luce gli avversari (di sinistra?) e previlegiare gli amici (di destra?), tacendo di fronte agli abusi dell’altra parte: la nostra storia parla per noi, da sempre lottiamo CONTRO LE AFFISSIONI ABUSIVE MASSICCE E SELVAGGE da qualunque parte provengano. Ho cercato di dare un resoconto fedele di ciò che ho visto e vedo ogni qualvolta mi reco a Jonio, senza infingimenti e senza occultamenti.



