I grandi successi di Roma col PNRR: zero progetti finanziati sui rifiuti

Dopo i mancati finanziamenti dal PNRR per i due biodigestori, anche tutti gli altri 10 progetti sulla raccolta differenziata non hanno avuto fondi assegnati

A fine marzo il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) ha reso nota la graduatoria definitiva dei progetti destinati all’implementazione della raccolta differenziata e dei centri di raccolta nei Comuni.

Dei dieci progetti presentati da Roma Capitale nessuno risulta finanziato, nonostante tutti siano risultati idonei. Ciò si spiega col fatto che i fondi destinati alla tipologia di progetto sono stati esauriti da quelli più in alto in graduatoria.

 

Non un bel risultato per la capitale, per di più se si considera che già i finanziamenti PNRR per i due nuovi biodigestori previsti dal piano rifiuti non erano stati assegnati.

Un risultato  che stona fortemente con i toni trionfalistici usati a febbraio 2022 da sindaco Gualtieri e assessora Alfonsi al momento della presentazione dei progetti.

Ecco un estratto del comunicato stampa rilasciato al tempo (notare i toni come al solito molto dimessi):

 

GIUNTA: SÌ A PROGETTI NUOVI IMPIANTI RIFIUTI DA FINANZIARE CON IL PNRR
Sindaco Gualtieri: “
Dopo oltre quindici anni Roma realizza moderni impianti pubblici per chiudere il ciclo dei rifiuti e puntare sull’economia circolare”. Assessora Alfonsi: “Giornata da ricordare per la nostra città


Roma 10 febbraio 2022
La Giunta capitolina, nella seduta di questa mattina, ha approvato due delibere relative ai progetti di cui alle deleghe conferite all’Ama S.p.A. per la partecipazione ai bandi per il finanziamento di impianti nell’ambito delle risorse del Pnrr.
Si tratta rispettivamente di dieci
Centri di Raccolta da realizzare nell’ambito dell’Avviso M2C, linea d’intervento A del Pnrr per impianti destinati al miglioramento della raccolta differenziata, per i quali sono state individuate le seguenti localizzazioni:
1.
Tor de Cenci (Mun. IX)
2.
Via Wolf Ferrari (Infernetto, Mun. X)
3.
La Storta/Olgiata (Mun. XV)
4.
Casal Selce Sud (Mun. XIII)
5.
SDO Via Tedeschi (Mun. IV)
6.
Severini Via Collatina (Mun. V)
7.
Corcolle Via Ripatransone/Via Petriolo (Mun. VI)
8.
Massimina Via B. Chesi (Mun. XII)
9.
Piazza Bottero (Mun. X)
10.
Corviale (Mun. XI)

 

Sarebbe interessante capire come sia possibile che Roma non sia riuscita a vedere finanziato dal PNRR neanche uno dei progetti in materia di rifiuti.

Visto che le proposte di progetto sono state presentate da AMA, su apposita delega della Giunta Capitolina, viene da pensare che la qualità di quanto elaborato non fosse adeguata, fosse ad esempio simile alla qualità del servizio che AMA ogni giorno offre alla città in termini di gestione dei rifiuti e della pulizia.

 

Sarebbe anche utile conoscere i piani dell’amministrazione Gualtieri alla luce dei mancati finanziamenti, sapere se il piano rifiuti e il piano industriale di AMA rimarranno in piedi così come presentati o se dovranno subire modifiche.

 

Va sottolineato che questi dieci progetti non finanziati dal PNRR erano finalizzati all’aumento della raccolta differenziata, un tema su cui l’amministrazione Gualtieri e AMA hanno sempre speso solo parole ma praticamente senza mai prendere una qualsiasi iniziativa.

Emblematico è l’esempio dei “cassettoni” introdotti con nuovo piano industriale di AMA, la cui sperimentazione in corso a Tor Bella Monaca sta dimostrando quanto di più lontano possano essere dalla raccolta differenziata.

 

Immagine da Twitter (Romano D.O.C. – @GiuseppeRoma977)

 

Immaginiamo che i mancati finanziamenti del PNRR saranno l’ennesima scusa per l’amministrazione Gualtieri per affossare ulteriormente la raccolta differenziata, già a livelli ridicoli a Roma, continuando a puntare tutto sull’indifferenziato, da spedire oggi a 200 euro/tonnellata in Olanda e da bruciare nel sovradimensionato termovalorizzatore di Roma quando sarà pronto.

 

Quando mai l’assessora Alfonsi o lo stesso sindaco Gualtieri volessero rendersi disponibili ad un confronto pubblico per dimostrare che la questione rifiuti a Roma è ben gestita e si sta avviando verso la normalizzazione, non sarà mai troppo tardi.

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2 risposte

  1. I progetti non sono stati finanziati a causa dei criteri di distribuzione delle risorse da parte del Ministero che privilegiano i territori del tutto privi di impianti. Su questo si puô ascoltare la seduta della Commissione PNRR. Tutti i progetti sono stati comunque finanziati e stanno andando avanti grazie alle risorse destinate a Roma dal Decreto Aiuti 2.

  2. I’m so disappointed that Rome’s environmental agency, the MASE, has finalized its ranking of city projects to implement recycling and waste collection centers. Out of ten proposals submitted by Rome Capitale, none of them have been funded, despite all of them being deemed eligible. This is due to the fact that government funding for projects of this type has run out, even though the most qualified proposals were submitted. Not a good start for Rome, especially given that money already earmarked for this type of project was wasted.

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Come previsto, per Capocotta ancora niente bandi assegnati. E siamo a maggio.
La denuncia di Andrea Bozzi: sulla Litoranea non ci saranno i Vigili Urbani e perfino i bus Atac. Un caos totale che rischia di danneggiare le dune e i cittadini.

A Tarquinia si fa una vera differenziata con isole ecologiche in tutta la città.
Per gettare i rifiuti serve una tessera personale che permette di pagare meno Tari. Impossibile il rovistaggio. Eppure siamo a pochi km da Roma.
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