E da oggi tutti in macchina a via dei Condotti!

Il combinato disposto di varchi ZTL spenti e fermate centrali della metro chiuse si risolve in un invito ad andare tutti in centro in macchina, parcheggiandola dove capita

La schizofrenica gestione delle ZTL cittadine da parte dell’amministrazione Raggi si arricchisce di una nuova puntata: ieri il sindaco ha firmato l’ordinanza che prevede lo spegnimento di tutti i varchi delle ZTL.

Il provvedimento sarebbe stato adottato “… per agevolare gli spostamenti in città durante questa fase dell’emergenza sanitaria.

 

Sono oltre otto mesi che viviamo in emergenza sanitaria ma la gestione dei varchi ZTL non appare per nulla collegata ad eventuali piani per la mobilità cittadina, anche perché di tali piani non ve n’è ancora traccia.

Niente è stato fatto dal lato del trasporto pubblico locale, con le percentuali di riempimento dei mezzi dettate dai DPCM che rimangono sulla carta, niente di niente per cercare di regolare la mobilità privata motorizzata, mentre per quanto riguarda la mobilità ciclabile si fanno interventi a casaccio, scollegati uno dall’altro e su cui l’amministrazione è la prima a non crederci (basti vedere come la sosta selvaggia non venga mai repressa sulle piste ciclabili).

 

L’assurdità di questa ennesima calata di brache nei confronti di certo commercio cittadino, perché di questo si tratta, è che oggi e domani sono state anche chiuse le stazioni della metropolitana Spagna e Flaminio, per cui chi vorrà andare in centro avrà la scelta di accalcarsi sugli autobus o alla fermata metro Barberini oppure recarvisi in macchina. Considerato che in molti si faranno allettare dalla mobilità privata, più sicura per evitare affollamenti, il risultato sarà un’invasione di veicoli in centro storico sia in transito che in sosta in ogni spazio possibile e immaginabile.

 

Un vero e proprio capolavoro dell’assurdo soprattutto per la giornata “ecologica” di domani: invito alle persone a passeggiare per le strade del centro che però saranno ancor di più occupate dai veicoli in sosta un po’ ovunque.

Perché quello che chi reclama le ZTL aperte omette sempre di spiegare è dove dovrebbero parcheggiarsi tutti i veicoli che entrano se i posti regolari oggi presenti sono insufficienti anche per chi in centro ci vive. Ma questa amministrazione ci ha abituato a non provare neanche a farli i ragionamenti.

 

Quando fu deciso lo spegnimenti dei varchi ZTL fino alla fine di agosto il presunto assessore alla mobilità Calabrese fece un lunghissimo post sulla sua pagina facebook per cercare di illustrare i motivi di quella scelta. Noi cercammo di spiegare come si trattasse di inutile fuffa che per di più evitava di dare risposta ad alcune legittime domande dei cittadini.

Questa volta il Calabrese non ha ancora prodotto nulla, forse perché un barlume di senso del ridicolo gli si è riacceso o forse solo perché è troppo impegnato a scrivere tanti altri post contro Calenda, la Lega o a difesa della Raggi.

 

Ovviamente anche in questo caso nessuno dell’amministrazione ha pensato di sfruttare in qualche modo il parcheggio del Galoppatoio per cercare di alleggerire la sosta selvaggia in centro, magari concordando tariffe di favore in virtù del fatto che il concessionario paga al Comune 900 euro di affitto al mese.

 

Ovviamente anche in questo caso nessuno dell’amministrazione ha pensato di prevedere una forma di ristoro per i titolari di permesso ZTL che quest’anno si ritroveranno ad aver pagato per intero un servizio fruito per meno della metà.

Ma d’altronde ormai l’hanno capito tutti che Virginia Raggi e la sua amministrazione conoscono solo le lobby più potenti, mentre i comuni cittadini sono per loro solo dei sudditi.

Vediamo con che coraggio verranno a chiedergli i voti tra qualche mese.

 

P.s.: il titolo sembrerà una provocazione ma in realtà, come pochi sanno, via dei Condotti non è una strada pedonale per una buona parte della sua lunghezza; su via Condotti è infatti indispensabile svoltare se si proviene da via Belsiana nei due sensi di marcia. Probabilmente questa cosa non la sa neanche il sindaco Raggi.

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