Via di Villa Lucina: qui gli alberi non torneranno più

Nei giorni scorsi abbiamo parlato più volte della strage di alberi che si sta consumando a Roma e della mancata vigilanza da parte dell’assessore Montanari. Alcuni lettori ci hanno scritto in difesa dell’assessore, ricordando che il comune sta applicando solo il Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano che prevede il taglio degli alberi dopo una rigida procedura e una verifica sulla loro salute.

Non essendo esperti del settore possiamo pure prendere per buone le verifiche che sono state condotte in queste settimane e dunque accettare (anche se con dolore) l’abbattimento di splendidi pini e altre specie come per esempio accaduto in via Appia Nuova.

Ci sono due aspetti, però, che continuano a non convincere affatto: il primo riguarda la scarsa informazione offerta dall’assessore che – solo dopo pesanti proteste da parte dei cittadini – ha deciso di convocare una riunione pubblica all’ultimo minuto, senza avvisare nessuno e dunque senza permettere una reale partecipazione. Il secondo aspetto, ancora più grave, riguarda la piantumazione di alberi al posto di quelli tagliati. Pinuccia Montanari si è fatta fotografare con minuscoli alberelli, orgogliosa di un presunto progetto di ripiantumazione. I micro-arbusti non solo non possono attecchire ma vengono anche rubati. Insomma una presa in giro.

 

La seconda presa in giro che vi raccontiamo oggi riguarda via di Villa in Lucina. La strada, che collega San Paolo alla Garbatella, era ornata da 42 robinie che la rendevano una bellissima galleria nel verde.

 

I tecnici del Campidoglio hanno diagnosticato una misteriosa malattia a tutte e 42 le piante (TUTTE!) che per errore hanno chiamato acacie (che strani tecnici che confondo due diverse specie arboree). E così le robinie sono state tagliate.

Via di Villa Lucina subito dopo il taglio (foto Romatoday)

 

Ammettiamo che abbiano fatto bene, che le robinie non potevano più sopravvivere e costituivano un pericolo. Fatto sta che la promessa seguita all’abbattimento era di una rapida piantumazione di nuovi alberi. E invece guardate qui: tutte le aiuole che avrebbero dovuto ospitare le nuove piante sono state asfaltate. Via di Villa in Lucina non avrà più alberi!?!

 

Insomma anche questa dei nuovi alberi era una bugia. Una presa in giro da parte di un’amministrazione che si era annunciata come la più trasparente e vicina ai cittadini. Se infatti si vogliono davvero interrare delle “alberature più adatte a quei piccoli marciapiedi” (parole testuali di Pinuccia Montanari) perché coprire con l’asfalto le aiuole? In una città che pullula di buche nelle strade, vanno a usare l’asfalto solo sugli spazi dedicati al verde?

Una scelta scriteriata che non è passata inosservata agli abitanti della zona che ora chiedono spiegazioni. Arriveranno? Noi crediamo di no, felici di essere smentiti.

 

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