Di Maggio: “E noi torniamo sulle strade…”

3 Commenti

Riproponiamo l’intervista realizzata dalla nostra redazione per Quattroruote in edicola a giugno

 

 

Non nasconde il suo orgoglio per l’incarico: «Sono nel Corpo dal 1983, questa nomina per me è un onore e un impegno maggiore, ma la mia vita non è cambiata». Il nuovo comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, Antonio Di Maggio, si definisce con fierezza “vigile”. Mentre racconta con passione una delle tante disavventure di cui è stato protagonista mostra anche un dito della mano destra visibilmente deformato: «Era il 2000: in piazza Vittorio notammo alcuni soggetti che rubavano telefonini. Nella colluttazione mi ruppero il dito: rimasi ingessato per 60 giorni, ma sono sempre andato al lavoro, anche col gesso. In strada ho fatto tanti anni..».

E i suoi agenti? Devono stare in strada anche loro?

Assolutamente sì. Tutti per strada. Ho emanato una circolare per chiedere a chi è impegnato in altri servizi di aiutare i colleghi sulla viabilità dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 20. E poi tutti in divisa: basta con pettorine o abiti borghesi, che resteranno in uso solo per servizi particolare d’indagine.

E quale sarà il loro mandato prevalente?

Soprattutto di polizia stradale e attività di contrasto al degrado urbano. Per la viabilità, dal 7 luglio nel centro storico saranno operativi 160 agenti divisi nei due turni. Solo a piazza Vittorio abbiamo previsto tre o quattro autoradio al giorno per un totale di 6-8 persone. E così faremo in altri punti nevralgici, come alla Stazione Tiburtina.

La Polizia municipale ha molti compiti: per dirottare gli uomini dagli uffici alla strada, non si rischia di scoprire altri servizi?

Faremo controlli a campione sulle procedure amministrative evitando di impiegare personale per ogni passaggio burocratico.

 Nel Corpo l’età media è 55 anni, piuttosto avanzata: meno male che sono in arrivo 300 nuovi assunti….

Beh anche loro non sono giovanissimi, hanno un’età media di 37 anni.

Come mai?

Perché il concorso fu bandito diversi anni fa e chi all’epoca ne aveva 33 o 35 anni, adesso ne ha molti di più. Ma questo non sarà un problema per le loro mansioni. Saranno tutti destinati alla viabilità.

In effetti, sembra indispensabile, dato che il livello di rispetto del Codice da parte dei romani è ancora un optional… O no?

È anche un problema di cultura. Se le racconto quello che ci hanno detto i genitori di alcuni ragazzini che guidavano le microcar in maniera dissennata…

 Dica pure…

Andammo a piazza Euclide per fare contravvenzioni e sequestrare i veicoli truccati: fummo presi a male parole dai genitori. Ce ne fosse stato uno che abbia rimproverato il figlio. Così, anche nel centro storico, dove vivono tante persone che non hanno a cuore il rispetto delle norme.

 Insomma, bocciatura per gli abitanti del centro e dei quartieri benestanti. E le periferie?

Uguale. Non possiamo mettere un vigile in ogni strada per evitare parcheggi selvaggi e doppia fila. Occorrono barriere fisiche, parapedonali, fioriere che impediscano di salire sui marciapiedi o di lasciare l’auto in posizioni di intralcio. Comunque, stiamo rinforzando anche il personale in periferia. Guardi qui (mostra un foglio con la distribuzione in tutti i gruppi, ndr): 40 agenti in più andranno a Tor Bella Monaca, 20 a Ostia, 20 al secondo gruppo, 25 all’Ostiense e così via.

 

 Le nuove tecnologie e servizi, come “IoSegnalo”, non sempre sono state apprezzate dal Corpo, che le ha vissute a volte come un fastidio. Non pensa che la collaborazione dei cittadini sia invece una risorsa?

Lo è assolutamente e l’immissione di questo sistema è stata positiva. Ma ha anche creato problemi di organizzazione. Vede, io non posso inviare venti macchine per un singolo problema che è stato segnalato venti volte, devo anche valutare le priorità. È chiaro che se vengono segnalate dieci auto in sosta su posti riservati ai disabili avranno la priorità rispetto a quelle in sosta vietata ma che non intralciano il traffico. Insomma, dobbiamo graduare i nostri interventi. Ecco perché siamo cercando di creare delle scale di precedenza.

In città mancano i carri attrezzi da oltre due anni e, probabilmente, non si vedranno ancora per tutto il 2018. Non è come fare un favore agli indisciplinati?

Sì ma noi le rimozioni le facciamo comunque. Usiamo altri mezzi e pensi che solo il venerdì e il sabato sera a Trastevere portiamo via da 90 a 100 veicoli.

 E le ganasce?

Quando arriveranno useremo anche quelle, ma i carri attrezzi sono più efficienti. Anche perché levano l’intralcio, mentre con la ganascia la macchina resta ferma sul posto.

 Nel 2018 sono arrivate le pattuglie: Fiat Panda, Peugeot Tepee e Opel Mokka. Nessuna motocicletta?

Il comandante Porta ne aveva chieste 100, ma non ci sono i fondi per tutte. Probabilmente nei primi mesi del 2019 arriveranno 40 o 50 moto nuove. E a gennaio assumeremo anche altri 330 agenti. L’obiettivo è aumentare l’organico di 1.000 unità entro fine 2020.

 Il nuovo regolamento di polizia urbana non riesce ancora a vedere la luce. Se ne parla da anni ma resta ancora in vigore quello del 1946 con divieti ridicoli. Quanto manca?

Dovrebbe essere approvato entro un paio di mesi ed è uno strumento che ci aiuterà molto. Non serviranno più le singole ordinanze del Sindaco e, finalmente, potremo sanzionare e confiscare i risciò, impedire ai finti centurioni di molestare i turisti, dare il daspo ai parcheggiatori abusivi.

Subito dopo la sua nomina, dichiarò che uno dei suoi primi obiettivi sarebbe stato ridare orgoglio e dignità al Corpo. Come pensa di farlo?

Il Corpo ha subito umiliazioni per scelte politiche sbagliate delle precedenti amministrazioni. Adesso è arrivato il momento di tornare ad essere orgogliosi del nostro ruolo. Noi siamo qui per dare un servizio ai cittadini e quando indossiamo la divisa rappresentiamo la città. Da me i romani si devono aspettare una porta sempre aperta.

 

Articoli correlati

3 Commenti

  1. Segnalatore Seriale

    Mi piacerebbe sapere cosa pensa Di Maggio del fatto che Iosegnalazioni riguardanti una trentina di auto parcheggiate sul marciapiede che impediscono passaggio di passeggini e carrozzine vengano passate a programmazione…

  2. Salvatore

    A me piacerebbe sapere se il Comandante è a conoscenza del fatto che i “furgonari” dei traslochi sostano con i loro furgoni permanentemente sulle strisce gialle e blu di Via Cipro (angolo via Meloria” e impediscono ai comuni cittadini di poter posteggiare (e pagare il ticket della sosta) posizionando ostacoli di ogni genere:motorini,sedie,scrivanie, scatole, biciclette. . . .MA I VIGILI NON PASSANO MAI DA VIA CIPRO??

    • Redazione

      Salvatore molto giusta la sua osservazione. Se le capita di mandarci una o due foto della situazione di via della Meloria e via Cipro, la giriamo direttamente al comandante. Grazie

Partecipa alla discussione

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono indicati con (richiesto)

Tweets

Adesso che @virginiaraggi ha superato due prove impegnative (sentenza e referendum), lanciamo un appello alla Sindaca perché ascolti di più i suggerimenti dei cittadini. Collaboriamo tutti alla rinascita di Roma. diarioromano.it/?p=27718

Cosa sarà del trasporto pubblico romano dopo il fallimento del #ReferendumAtac ? L'analisi di @MercurioPsi e una proposta di transizione per garantire i km che Atac perde ogni anno. @TreninoBlu @metroxroma @TplRoma diarioromano.it/?p=27703

Riflessioni sul risultato del #ReferendumAtac. Amarezza per una città irriformabile e per una giunta che ha volutamente nascosto ai romani la consultazione. I cittadini che aspettano ore il bus se la prendano con loro stessi. @MercurioPsi diarioromano.it/?p=27662

Per il #ReferendumAtac si può votare pure senza tessera elettorale o con la tessera senza spazio per i timbri. #iovotosi

test Twitter Media - Per il #ReferendumAtac si può votare pure senza tessera elettorale o con la tessera senza spazio per i timbri. #iovotosi https://t.co/Y3G0SxFKFO
Video diario
  • Tutti giù per terra

    I cassonetti rivoltati restano sull'asfalto anche per settimane. L'Ama ha una sola squadra addetta al sollevamento

  • Prosegue la vergogna dei nasoni

    Uno dei simboli di Roma continua ad essere infangato dalla scandalosa gestione di Acea, con la silente complicità dell'amministrazione

Newsletter
Rimani aggiornato! Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere direttamente nella tua casella di posta elettronica gli ultimi articoli pubblicati.