Nel giugno 2024 è stato annunciato ed è partito il maxi-piano di riqualificazione della Tangenziale Est di Roma, un intervento strutturale atteso da oltre 30 anni.
Riportiamo dal sito del Comune: “La manutenzione straordinaria è finalizzata a ripristinare le condizioni di sicurezza e funzionalità originarie dell’opera, ristabilendo così il livello di sicurezza degli elementi costituenti la stessa ed allineandolo alle linee guida e normative tecniche vigenti. Più turni lavorativi per verniciature, risanamento pile, cordoli, impalcato. Sostituzione (tra le altre cose, NdR) dei Pannelli fonoassorbenti”.
Leggiamo su © RomaToday (29/8/24)
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Il sindaco Gualtieri riconsegna ai romani la tangenziale est, ma i lavori proseguiranno
– “Un lavoro importante, eseguito in tempi record e consegnato prima del weekend di rientri dalle vacanze”(cit. Roberto Gualtieri)

– “Per questo vorremmo esprimere orgoglio e rendere merito a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato” (cit. Alessandro Minicucci di Cosar srl, ditta esecutrice insieme a Romana scavi srl).
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Ariviamo a gennaio di quest’anno: sempre da © RomaToday “Attualmente sono in corso le attività propedeutiche al montaggio dei pannelli fonoassorbenti – spiegano da Anas – che riguardano la verniciatura dei montanti in opera e la verniciatura di ulteriori componenti smontate e site in appositi spazi dedicati. Tale attività viene svolta con continuità ma esclusivamente in condizioni meteo non avverse che ne inficiano l’efficacia”.

I nuovi pannelli fonoassorbenti sulla sopraelevata altezza San Lorenzo : neanche ne è stata completata l’installazione e molti sono ridotti così.

Dopo un attimo di pura rabbia, le domande che mi vengono sono:
1) il Comune di Roma considera quello dei graffiti un problema da contrastare oppure si è arreso?
2) o, cosa che mi rifiuto di credere ma non si sa mai, qualche partito della maggioranza vuole che si chiuda un occhio su questo fenomeno dilagante per strani motivi ideologici?
3) dato che anche un bambino sapeva che questo sarebbe accaduto, il capitolato dei lavori prevedeva trattamenti anti graffiti sui nuovi pannelli, così da facilitare enormemente la loro rimozione e scoraggiare la reiterazione?
4) qualora per caso ci si fosse dimenticati di prevedere i trattamenti anti graffito, perché non si interviene di corsa per rimuovere i tag già realizzati e apporre il trattamento su tutti i pannelli previsti dal progetto?
Su questi temi Roma deve decisamente cambiare passo. Manca la necessaria sensibilità politica, non esiste forse più o non se ne percepisce l’esistenza un efficace nucleo decoro urbano che in passato interveniva molto più spesso. Che fine ha fatto?



