Vogliamo renderle finalmente sicure le strisce pedonali a Roma?

Dopo 5 anni in cui non si è fatto nulla per fermare la "mattanza pedonale", proviamo a ricordare l'urgenza del problema ai due candidati sindaco

Che le strisce pedonali a Roma non siano sicure lo sanno tutti, inclusi i turisti che vengono adeguatamente istruiti dalle guide a non fidarsi ciecamente delle strisce quando attraversano le strade.

 

In passato ci siamo tolti la curiosità di conoscere il livello di attenzione degli agenti della Polizia Locale di Roma al rispetto delle strisce pedonali da parte degli automobilisti. Abbiamo infatti chiesto alla Polizia Locale di conoscere tutti i verbali elevati per infrazione all’art.191 del codice della strada (Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni) e questi sono state le risposte: 1.105 verbali nel 2017, 1.143 nel 2018 e 1.735 nel 2019.

Tali numeri vogliono dire circa tre verbali al giorno nei primi due anni e poco meno di cinque nel 2019. Considerata la situazione romana, si capisce bene come tali numeri vogliano dire un sostanziale disinteresse nei confronti del problema. Se si pensa infatti alle centinaia di migliaia di veicoli in transito ogni giorno e le molte migliaia di attraversamenti pedonali esistenti a Roma, un migliaio di multe per mancato rispetto le si potrebbero fare ogni giorno.

 

Parliamo di nuovo di questa vergogna tutta romana perché qualche giorno fa è stato creato un nuovo gruppo facebook dove si è ricordata un’iniziativa partita nell’autunno 2018 e andata avanti in modo intermittente per circa un paio di anni. Questo il post dove è spiegata la storia:

 

 

 

L’iniziativa partì il 16 ottobre 2018, giorno in cui fu elevata la prima sanzione, e noi non abbiamo potuto non notare che ciò avvenne qualche mese dopo la nostra prima analisi delle sanzioni elevate per violazioni dell’art.191.

Potremmo allora avergliela data noi l’idea all’amministrazione di rimpinguare un po’ i numeri di quelle sanzioni, mostrando così di fare qualcosa per fermare la strage di pedoni a Roma, quella che già nel 2015 chiamammo “mattanza pedonale“.

 

Come che siano andate le cose, l’iniziativa si è rivelata incredibilmente timida (4 controlli settimanali!?!) e infatti il numero delle sanzioni elevate nel 2019 non mostra il salto di qualità che sarebbe stato necessario.

Insomma, una cosa buona per qualche comunicato stampa o articolo di giornale, ma del tutto inutile per dare una svolta alla pericolosità delle strisce pedonali a Roma.

 

Archiviata l’amministrazione Raggi, quella che ha senz’altro ampliato la distanza tra le parole spese sulla sicurezza stradale e i fatti messi realmente in campo, e preso atto che a Roma i pedoni continuano a rischiare la vita ad ogni attraversamento, l’auspicio che facciamo è che il prossimo governo cittadino affronti il problema con la dovuta decisione.

 

Purtroppo guardando il programma di Enrico Michetti non siamo riusciti a trovare traccia del termine “sicurezza stradale“, mentre quello di Roberto Gualtieri ne fa una timidissima menzione:

Metteremo al primo posto delle nostre politiche per la mobilità l’accessibilità e la sicurezza.

 

Occorre molto altro per mettere mano alla “mattanza pedonale” in corso a Roma e come sempre noi non mancheremo di segnalarlo fin da subito al nuovo sindaco.

 

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Una risposta

  1. È lampante che il numero di multe elevate per mancato rispetto degli attraversamenti pedonali è basso in termini assoluti, ma manca il dato del totale di multe elevate (eventualmente dettagliate per tipo di infrazione) per poter capire se la Polizia
    Locale ignori questa infrazione o tenda semplicemente a non fare multe (e quindi a ignorare qualsiasi infrazione)

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