Permessi ZTL: proroga confermata ma sul come e quando ancora nulla

Dopo oltre 3 settimane i titolari dei permessi ZTL in scadenza ancora non hanno indicazioni sul da farsi. E meno male che ci sono i portavoce dei cittadini al governo

Il 9 agosto scorso abbiamo dato la notizia che l’amministrazione capitolina starebbe lavorando ad un provvedimento per prorogare la scadenza dei permessi ZTL, così da ristorare i titolari per il non utilizzo a causa dei varchi elettronici spenti.

 

Passati però oltre venti giorni e nonostante numerosi solleciti inviati all’assessorato alla mobilità, nulla è stato ancora comunicato rispetto alle modalità con cui questa proroga verrà concessa. L’urgenza della cosa è data dal fatto che ogni giorno vi sono permessi ZTL che scadono ed i titolari non sanno bene come comportarsi per non perdere il diritto ai circa sei mesi di proroga.

Anche in questo caso i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle che si facevano chiamare “portavoce dei cittadini” si sottraggono a qualsiasi interlocuzione, creando problemi ai cittadini stessi e dimostrando di non avere per loro alcun rispetto.

 

Intanto i varchi elettronici delle ZTL torneranno a funzionare da lunedì mattina, a meno di ripensamenti dell’ultima ora da parte dell’amministrazione. Sul provvedimento alcune associazioni del commercio hanno annunciato un ricorso al giudice amministrativo per farlo annullare, convinte che la chiusura della ZTL costituirà un ennesimo problema per gli affari dei loro associati. I flussi turistici sono infatti ancora ben lontani dai numeri a cui eravamo abituati ed il perdurare del lavoro a distanza per moltissime persone le tiene ancora distanti dal centro storico.

Se la richiesta degli esercenti ha qualche fondamento, ad esempio dovendo prendere atto che il trasporto pubblico locale difficilmente potrà assicurare la copertura necessaria in presenza del distanziamento richiesto, quello che si continua a dimenticare è che lasciare i varchi aperti in assenza di opzioni valide di parcheggio non può che moltiplicare la sosta selvaggia in tutto il centro storico, con problemi di decoro ma soprattutto di sicurezza.

 

Nonostante non nutriamo alcuna stima per l’attuale assessore alla mobilità, probabilmente il peggiore che si ricordi a Roma sia in termini di competenze che di rapporti con la cittadinanza (praticamente nulli), vogliamo provare a dargli un suggerimento per fornire una valida opzione agli esercenti con la riaccensione dei varchi ZTL.

A ridosso del centro storico, collegato direttamente con piazza di Spagna, c’è a Roma il più grande parcheggio interrato d’Europa, con circa duemila posti auto. La struttura è di proprietà di Roma Capitale e la ditta concessionaria paga un affitto mensile di ben 900 euro (dicasi NOVECENTO!?!).

Avete letto bene: 900 euro al mese per un parcheggio di diverse migliaia di posti auto, in pieno centro storico e con anche svariati locali commerciali annessi. I motivi per un tale ridicolo canone di affitto li abbiamo spiegati qui.

Si tratta senza ombra di dubbio di uno scandalo che dura da anni e su cui nessuno, neanche la sedicente “amministrazione degli onesti”, è stato finora in grado di fare luce. A giugno 2019 abbiamo provato a sollecitare l’assessore Calabrese, al tempo appena nominato, affinché un censore delle malefatte di “quelli bravi di prima” come lui portasse a galla la questione e provasse a portarla a soluzione.

Invece anche su questo colui che nella giunta Raggi ha il record di post su facebook per denunciare bufale e attacchi alla Raggi non è stato in grado di muovere una paglia.

Verrebbe quasi da pensare che ci sia cose tanto oscure in questa storia del parcheggio del Galoppatoio che tutti se ne tengono alla massima distanza.

 

Comunque stiano le cose, la nostra proposta per Calabrese è la seguente: considerato il ridicolo canone di affitto che da anni paga al Comune, chieda al concessionario di introdurre delle tariffe di grande favore per tutti per un periodo congruo, diciamo fino alla fine dell’anno.

Se ci si presentasse agli esercenti fermi sulla riaccensione dei varchi ZTL ma con la possibilità di poter parcheggiare nel Galoppatoio, ad esempio, per 1 euro per quattro ore o qualcosa del genere, le loro rimostranze avrebbero sicuramente una forza minore.

 

Ovviamente siamo pronti a scommettere che l’assessore non prenderà neanche in considerazione la nostra idea; probabilmente anzi non ne verrà neanche a sapere, chiuso com’è nella torre d’avorio che lui e gli altri “portavoce dei cittadini” si sono creati.

 

In attesa quindi che l’amministrazione capitolina si decida a far sapere qualcosa sulla proroga delle scadenze dei permessi ZTL, segnaliamo il perdurare della più totale assenza sull’argomento della presidente del Municipio I. Pur non essendo la materia di sua stretta competenza, la stragrande maggioranza dei titolari di permesso ZTL sono residenti del suo Municipio ed avrebbero apprezzato un suo fattivo interessamento a che la questione venisse affrontata tempestivamente dal Comune.

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