Nella gran parte del centro storico di Roma non sono presenti i cassonetti stradali, per cui le utenze domestiche sono soggette al porta a porta, mentre i locali, le cosiddette utenze non domestiche (UND) di somministrazione, conferiscono i sacchi con la spazzatura in strada a fine giornata, con l’impegno di AMA a raccoglierla quanto prima.
I problemi legati alla pratica di conferire i rifiuti in strada sono molteplici:
- il tempo di stazionamento dei rifiuti può essere anche molto lungo, con conseguente offesa al decoro in moltissime strade del centro storico,
- essendo i sacchi ripieni di rifiuti alimentari, essi sono sistematicamente preda di topi, piccioni e gabbiani che spesso spargonio i rifiuti sulla strada,
- le non infrequenti perdite di contenuto dei sacchi sporcano la carreggiata che dovrebbe quindi essere ripulita, cosa che spesso non avviene,
- raccogliere i sacchi da terra è un’operazione faticosa per gli addetti AMA e nell’A.D. 2026 si potrebbe senz’altro pensare a metodi meno gravosi.
A tutti questi problemi ne va aggiunto uno emerso dalla cronaca di qualche giorno fa, quando due cumuli di rifiuti in via della Croce hanno preso fuoco (o sono stati incendiati) intorno all’una di notte. La strada si è subito riempita di fumo e di un odore acre (con probabile rilascio di diossina) che è durato qualche giorno. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco e le forze di polizia e quindi AMA ha provveduto a ripulire la strada.
Questi i video dei due punti in cui i rifiuti hanno bruciato:
Il fatto che dei tanti cumuli di rifiuti presenti sulla strada (via della Croce è ormai una sorta di mensa a cielo aperto, con un numero monstre di locali di somministrazione e annessi dehors) abbiano preso fuoco solo due e neanche contigui, fa pensare ad un atto deliberato, magari l’ennesimo stupido gioco di qualcuno annoiato che vuole fare qualcosa di originale.
Se questo fosse il caso, all’imbecillità della gente non c’è rimedio, ma basterebbe finirla con questi conferimenti in strada per evitare una succursale della terra dei fuochi nel pieno centro di Roma.
D’altronde una modalità di conferimento che superasse i problemi illustrati non è difficile da immaginare; basterebbe, ad esempio, richiedere ai locali di accumulare i rifiuti in appositi bidoni da consegnare ad AMA a fine orario, senza che i rifiuti tocchino mai terra. Certo, questo richiederebbe il sacrificio di un certo spazio interno ai locali per stoccare i bidoni, oltre che un’ottima organizzazione da parte di AMA per raccogliere i rifiuti agli orari concordati, ma non sarà mai troppo tardi per obbligare gli esercenti a comportamenti virtuosi se vogliono operare in certi luoghi, mentre l’impressione è di un generalizzato laisser faire da parte dell’amministrazione.



