Mentre si annunciano nuovi treni e il passaggio a Cotral/Astral, da ieri le corse ridotte ulteriormente. In estate viaggeranno solo 6 convogli e i pendolari sono sul piede di guerra

 

A marzo scrivemmo un duro articolo sulla ferrovia peggiore d’Italia, la Roma- Lido, indicando in Nicola Zingaretti il maggior responsabile del disastro. Poche ore dopo, l’ufficio stampa del presidente della Regione Lazio ci inviò una nota nella quale si elencavano mirabolanti imprese per la rinascita della linea.

A distanza di quattro mesi qualcosa si muove, sebbene il ritardo di otto anni accumulato dalla Regione nel riformare la ferrovia resti imperdonabile. A settembre (sarà vero?) dovrebbe partire la gara per l’acquisto di 11 nuovi treni, mentre già da questo mese inizieranno i lavori per la messa in sicurezza dei binari. 

L’obiettivo finale è una corsa ogni sei minuti, quasi come una vera metropolitana. Ma l’efficienza della tratta per ora resta una chimera. I pendolari devono fare i conti con una ulteriore riduzione delle corse: dal primo luglio il servizio è stato tagliato del 13% e i convogli saranno al massimo sei. Le tre fermate che portano i bagnanti al mare (Stella Polare, Castel Fusano e Colombo) sono rimaste chiuse in più occasioni e in alcune giornate la frequenza è passata ad una corsa ogni trenta minuti!

Il Comitato pendolari Roma-Ostia ha deciso di scendere in piazza e ha organizzato un sit-in sotto al palazzo della Regione per protestare contro le promesse mancate. “Zingaretti – hanno sottolineato i pendolari – posticipa ancora traguardi e tempistiche senza scusa alcuna”.

Di quali promesse si parla non lo ripetiamo qui e vi rimandiamo al nostro articolo del 19 marzo. Il risultato dell’abbandono totale è stato un calo dei passeggeri del 45% rispetto al 2014. A marzo, già lamentavamo che 160 corse al giorno non erano nulla rispetto alle 300 promesse. Ma oggi, in pieno luglio, siamo arrivati a 132 corse. Una débacle.

Una delle possibili soluzioni sta nel levare ad Atac la gestione della linea. Se ne parla da anni ma forse questa potrebbe essere la volta buona: entro il 31 luglio dovrebbe essere perfezionato il contratto di cessione del ramo d’azienda ad Astral e Cotral e il passaggio vero e proprio dovrebbe perfezionarsi a gennaio 2022. Ma il condizionale è d’obbligo. Troppe volte sono stati fatti annunci rimasti sulla carta e non si può avere alcuna certezza che questa volta le cose andranno diversamente. Né è ancora chiaro cosa sarà del personale, se verrà trasferito al nuovo gestore o resterà in Atac.

 

L’unico aspetto concreto sembrano i cantieri in partenza. Due milioni  di euro verranno usati per le opere civili nelle stazioni, un milione per le barriere fonoassorbenti, 9 milioni per le canaline portacavi. Questi inizieranno il 9 luglio.
A seguire, 40 milioni saranno investiti per il rinnovo dell’armamento e 14 per il risanamento della linea elettrica di contatto.

Una linea che ha provocato un incidente spettacolare il 2 aprile scorso quando un treno è rimasto bloccato in mezzo a esplosioni e fiamme causati dai cavi di alimentazione che sono precipitati sul convoglio. Le immagini da film si possono vedere in questo filmato del Messaggero.

Dunque proprio nel periodo estivo, quando maggiore è la richiesta di trasporto verso il mare, la ferrovia si riduce. Per diminuire i disagi Mercurio Viaggiatore suggerisce di subappaltare ai privati alcune linee di bus sostitutivi. Anche se i tempi sono molto stretti si riuscirebbe comunque a chiudere un accordo in pochi giorni.

Altra possibilità temuta dai pendolari prevede lo stop della ferrovia a Lido Centro e poi la prosecuzione fino al capolinea Colombo con autobus sostitutivi. Ma in entrambi i casi, i tempi di percorrenza si allungherebbero notevolmente.

C’è da chiedersi come mai a Roma ci si riduca sempre allo stremo prima di intervenire su una infrastruttura.

 

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Una risposta

  1. Ragazzi sveglia. Ma veramente voi pensate che il no a tutto, l’immobilismo a 360 gradi e i progetti assurdi e fanciulleschi visti a Roma negli ultimi anni siano frutto di deficit di indirizzo e visione, mancanza di mezzi o incompetenza? C’é purtroppo un macabro progetto per Roma e per il divertimento e potere di pochi potenti, per cui il paese diventerà Milano centrico, in cui nella capitale meneghina si realizzerà qualunque scorreggia in maniera molto liquida e a Roma si continuerà a bocciare tutto, é già così da 10 anni, e i progetti abbandonati con soldi privati ne sono la prova. Che sia l’andrangheta meneghina, 4 capricciosi con in mano mezza Milano e Lombardia o altri poteri interessati al progetto non lo so, ma é ovvio che non può essere stata solo l’incompetenza e la mancanza di responsabilità di questa giunta a riuscire a boicottare tutto e a fare scelte scientificamente contrarie alle esigenze e sviluppo di Roma, e a renderci ostaggi depressi, a togliere futuro e lavoro alle nuove generazioni, a spegnere le armi di questa città, visioni e orgoglio…la raggi é tanto coraggiosa, potente e capace di tutto questo autolesionismo? O veramente pensate che nel tessuto sociale e intellettuale di Roma non ci siano figure professionali e capaci di indirizzare come si deve gli interventi nella capitale? O che a milano un’ architetto o urbanista sia 20/30/50/100 volte più analizzante e lungimirante?
    Io ho solo assistito da 10 anni a questa parte alla prontezza di buttare giú tutto, sistematicamente e indiscriminatamente sui progetti più interessanti, dalle più stupide associazioni, ai detrattori di Marino, fino alla sindaca ocheggiante del nulla e chi gli é stato intorno: berdini, montuori, chiossi, che ora sta bocciando lo sviluppo di una city a tiburtina. È sempre stato questo il filo comune, buttare giú tutto, questo é stato l’ unico indirizzo urbanistico di roma, chiunque si sia succeduto. Vi pare possibile che siano impazziti tutti i singoli elementi degli enti romani, sovraintendenze e belle arti comprese a fare la guerra per ogni mattone progettato? Le avete viste o no le macro differenze tra 2 realtà (Milano e Roma) fino a pochi anni prima galleggianti allo stesso modo? E vi siete accorti che il bivio tra Milano e Roma si sia creato in 2-3 anni, quasi in pochi momenti? Quello che si respingeva a Roma si realizzava a Milano, vedi importanti progetti urbanistici privati, olimpiadi, expo, linee di metro, distretti urbani, impianti fieristici, candidature ad agenzie farmaceutiche, aerospaziali, ecc…se tanto si consentiva da una parte un po avrebbero dovuto lasciar fare anche dall’altra…niente tutto affossato, depresso, spettatori del risorgimento di altri, questa scissione diametralmente opposta tra Roma e Milano é stata possibile solo con una volontà di attuarla.
    Tutto iniziò dall’ abbandono di Calatrava a tor vergata, Foster per gli ex mercati generali, la lega che minacciò e butto giú ad alemanno il progetto F1 a Roma…da lì il nulla indotto, fino alla rinuncia del progetto libeskind e tanto altro nel mezzo. Purtroppo qui, nonostante siamo per distacco la città più bella, preziosa, e di maggior valore al mondo, c’é una mentalità da paese, distaccata dalle dinamiche intellettuali di una società mondiale globalizzata, inclusiva e condivisa, cose che erano nel DNA di questa città, con la quale ci ha plasmato il futuro del mondo occidentale. Le nostre amministrazioni, ma anche lo stato, spesso romani come noi hanno piegato ormai la testa a questo terremoto sociale e culturale roma-milano, ingoiano e ci fanno ingoiare bocconi amari, e nessuno si interessa della fine che fa Roma. Boicottate anche leggi di Roma capitale, sempre la lega scagliata contro il rifinanziamento del debito di Roma che fa bocciare, dal recovery fund non un euro per la capitale, cosa deve ancora accadere per farvi aprire gli occhi?
    Roma é una città magica che meriterebbe il maggior orgoglio, voglia di prevalere e senso di appartenenza da parte dei romani, e invece certi sentimenti sono molto più spiccati nei milanesi per Milano, che per storia e cultura nel mondo é una frazione di Roma, ma ci tengono molto di piu, i milanesi che si osannano e incensano per ogni questione, si incaxxano appena gli toccano milano. nessuno capisce cosa sta accadendo, nessuno si incaxxa in una Roma volutamente deturpata, e così saremo spettatori per generazioni del nostro declino fino al surclassamento totale da parte di altri.
    Per cui se volete fare qualcosa per Roma fate la voce grossa su tutti i portali e testate on line di urbanistica e architettura, gruppi e social, fate capire che avete capito che Roma é vittima di giochi di potenti infami e codardi, denunciate e scagliatevi contro i personaggi che la affossano volutamente, portate alla luce malcontento e accuse dirette ad amministrazioni e governo colpevoli del massacro mirato di Roma. Rimanere impassibili, indolenti con una mentalità qualunquista da paesello continuerà a dare adito a certi loschi soggetti e gruppi di deturpare Roma. Svegliatevi, incaxxatevi e riportate tutti i soprusi e fallimenti progettuali e urbanistici, mostrerete chiaramentete che c’é un sistema che odia Roma e vuole il suo fallimento a 360 gradi.

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