La domanda delle domande sulla festa della Befana

Segnaliamo un nuovo dettagliato post dell’Arch. Bosi sulla storia della festa della Befana a piazza Navona, in cui viene analizzato, con la consueta certosina precisione, “L’irresponsabile scaricabarile sulle cause dell’annullamento del bando …”.

A seguito dell’indagine dell’ANAC e della richiesta della stessa autorità di procedere con l’annullamento del bando, se la presidente Alfonsi ha infatti cercato di limitare la figuraccia barcamenandosi sulla difesa del requisito di qualità, vi è stato l’assessore al commercio del Municipio I, Jacopo Pescetelli, che ha platealmente accusato l’allora assessore Leonori di aver rovinato il bando con il Disciplinare sulla qualità.

A nostro avviso l’assessore Pescetelli non fa una gran figura a buttare la croce addosso ad altri, anche perché le obiezioni che fa oggi non ce le ricordiamo quando il Disciplinare di qualità venne adottato (cosa che anzi la presidente Alfonsi salutò come un’ottima decisione). E comunque a questa sua scomposta reazione ci sembra che abbiano ben risposto sia l’Arch. Bosi (che segnala anche una possibile confusione dell’assessore tra le fonti normative) che RomaFaSchifo, seppur con toni differenti.

C’è però un punto che a nostro avviso continua a rimanere inevaso anche da parte dei due amici citati ed è qualcosa che nel nostro piccolo abbiamo cercato di sollevare fin dall’inizio di questa storiaccia, ossia dal 23 settembre, quando riportammo le voci che ci giungevano di un nuovo bando in preparazione da parte del Municipio.

In estrema sintesi, il bando fatto lo scorso anno dal Municipio valeva tre anni, ossia fino al Natale 2017, ed aveva assegnato una serie di postazioni, con la maggior parte degli operatori tradizionali (quelli di cui tutti parlano male oggi) che si erano auto-esclusi. L’edizione dello scorso anno della festa si era tenuta in tono minore e non risulta che qualcuno si sia lamentato (a parte gli ambulanti esclusi) nel vedere piazza Navona finalmente respirare con un numero nettamente inferiore di banchi. Un allestimento simile si sarebbe potuto avere quest’anno e l’anno prossimo e nel frattempo si sarebbe potuto lavorare ad un nuovo bando a valere dal Natale 2017, coinvolgendo le giuste professionalità e con tutto il tempo per fare un buon lavoro.

Detto in altri termini, non vi era nulla che obbligasse a fare un nuovo bando in quanto la situazione disegnata da quello dello scorso anno (che, lo ribadiamo, aveva visto l’auto-esclusione dei soggetti di cui oggi tutti parlano male) era perfettamente legittima (oltre che ottimale per il decoro di piazza Navona) fino al Natale 2016.

Tutto ciò detto la domanda delle domande, che consegneremmo agli amici blogger ed ai tanti giornalisti che finora non l’hanno colta, da fare alla presidente Alfonsi ed all’assessore Pescetelli è:

 

“Per quale motivo avete voluto annullare il bando dello scorso anno e procedere con uno nuovo in tempi strettissimi?”

 

A nostro avviso una tale domanda non sarebbe fuori luogo anche da parte dell’ANAC, che magari l’avrà pure fatta ma la cui risposta non è dato sapere.

 

N.b.: se l’eventuale risposta del Municipio fosse che si è ritenuta inaccettabile una festa della Befana in tono minore, come lo scorso anno, la nuova domanda sarebbe: “perché allora non si è scelto di riaprire il bando dello scorso anno a nuovi partecipanti con l’esplicita esclusione di coloro che l’anno prima non avevano ritirato i titoli (eventualità prevista dalle norme)?

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9 risposte

  1. Vi siete anche chiesti se si poteva anche aver svolto l’intera vicenda in altro modo, se non si andava a caccia di voti dei residenti.
    Per esempio nel 2013 dopo aver chiesto gli operatori di non esporre la merce fuori dalle strutture, non mettendo le pedane ecc, si poteva dire nel 2014 guardate che dal 2017 si fara’ un bando per ….. tot… posti, avete 3 anni per finire la vostra merce in magazzino, trovare un posto alternativo dove lavorare per il mese di dicembre, e chi vorrebbe collaborare con noi riguardo ad opinioni e suggerimenti per disegnare un banco tipo e’ benvenuto. E il comune che ha 3 anni di tempo per fare il bando e banco tipo.
    Invece no, via all’ultimo momento 40 posti, punizione ulteriore quest’anno togliendo ancora altri posti. Bandi all’ultimo minuto, graduatorie uscite dando una settimana di preavviso per chi partecipa. Quest’anno per i libri ha vinto il tanto desiderato partecipante “del nord” pensava che il banco tipo nell’allegato fosse dato dal comune…noi operatori lo sapevamo ma se si legge il bando non e’ chiaro che bisogna acquistarlo, farlo fare da un fabbro in una settimana (ci e’ stato detto piu’ volte che problema c’e? C’e crisi sono tutti senza lavoro certo che trovate qualcuno.)
    C’e disprezzo per noi sia da parte del comune sia dai giornali, un mobbing mediatico. Potete per un momento abbassare le armi, 1. non siamo tutti Tredicine 2. se il problema e’ far fuori dei posti i Tredicine che fosse fatto in maniera lecito, o di smetterlo, perche nella guerra viene ferito chi non c’entra niente. 3. un po di rispetto per chi lavora.
    Vi chiedo seriamente di pensare che ci vuole per mettere il banco, attaccare senza pensare se avete pienamente ragione e’ troppo facile, molto simile al comportamento del Comune.
    Rischio i soldi miei per la merce, il banco, suolo pubblico, acea, immondizia, assicurazione di un milionecinquecentomila euro, pago le 2 postazioni ambulanze, tasse, inps 4000 Euro, ivs a percentuale, il commercialista, l’affitto del magazzino deposito merce, enel magazzino, immondizia magazzino, il furgone, bollo furgone ed assicurazione, entrata ztl per scaricare la merce, parcheggio strisce blu, tassa camera di commercio, iva, installazione pos per il pagamenti, rimessa del banco 11 mesi all’anno, gru che porta il banco in piazza e lo porta via, versamento inail, potrei continuare. Lavorare al banco con gli abusivi davanti dopo aver subito noi le vessazioni da parte del comune
    Non vi chiedete perche’ veniva sempre tanta gente, per le luci natalizi del comune? No, non ci sono mai stati. Per un albero di natale, idem, spettacolli idem, il comune non ha mai fatto nulla. Nulla di nulla. Se veniva gente veniva unicamente per noi. Spero che qualcuno avra’ l’umilita’ di riconoscerci almeno questo.
    Ogni volta si sparano “verita” .. “siete diventati troppi” poi si fanno vedere le carte che non siamo mai stati cosi pochi, eravamo 199 e prima ancora di piu. Se non avessimo le carte sarebbe passato per verita. e allora cerchiamo un’altro motivo “si vendono articoli che non sono tradizionali” non sono bastati le carte trentennali che mostrano che si e’ venduto di tutto e per fortuna ci sono i meravigliosi filmati storici con la porchetta e bigiotteria dal ’52. Anche questo sarebbe diventato verita. Troppi gli esempi per elencare.
    E torno all’inizio l’accanimento non ce lo meritiamo, lavoriamo rischiando i nostri soldi, se un anno piove i festivi si torna senza guadagno, aperti 15 anche 18 ore al giorno i festivi, non si fanno i festivi a casa, nessun pranzo di natale con i parenti (come tanti che lavorano nei bar ristoranti ecc). 45 giorni consecutivi, senza sosta, non un giorno di riposo. Se piove siamo li aperti.
    Combattiamo con un amministrazione che fa del tutto per rendere la vita difficile.
    Si e’ andato a caccia di voti da parte di chi la poteva votare, i residenti del centro, travolgendo noi, ed i Romani tutti – che non hanno i privilegio di vivere al centro e da sempre veniva alla Festa tradizionale della Befana.
    Eventuali cambiamenti potevano essere gestiti con garbo, forse come l’avrebbero fatto “al nord”.

  2. Ma che vuoi che finisca in procura. Su dai siamo seri ! Il bando del municipio è irregolare per clamorosi errori del municipio stesso a cui, a quanto pare vedi la parole del municipio, ha partecipato anche il comune. Diciamo finisce sui giornali per una giornata e poi basta. Spero che gli operatori agiscano per le vie legali !

    Il municipio ci fa vedere uno stralcio del documento dell’anac sarebbe interessante vedere il resto ! Se c’era qualcosa su eventuali irregolarità degli operatori finiva subito sui giornali…e invece a quanto pare meglio non divulgare ! A parte quelle commesse dall’assessore delle attività prodittive ricordate più volte dal municipio stesso !

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