I portici di piazza Vittorio forse liberati dalle bancarelle

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La notizia è, una volta tanto, di quelle buone. I portici di piazza Vittorio, occupati da diverse bancarelle di cianfrusaglie, potrebbero essere liberati grazie ad un escamotage giuridico. I portici, infatti, sono aperti al pubblico ma sono anche di proprietà dei condomìni che si affacciano sulla piazza. I banchi, pur avendo ottenuto il permesso dal Comune per vendere la loro merce, non hanno mai ricevuto il benestare dei condomìni.

E’ stato questo l’appiglio che ha permesso al I Municipio di revocare l’autorizzazione alla vendita in quel punto e a obbligare gli ambulanti a spostarsi in mercati della zona. L’obiettivo è alla portata ma manca ancora l’approvazione dell’assessore comunale al Commercio Carlo Cafarotti e del presidente della Commissione Commercio Andrea Coia. I due sono da sempre molto vicini ai bancarellari, sebbene in apparenza sembri il contrario. Nel caso di Coia ricevette minacce da alcuni operatori mentre si trovava in via Cola di Rienzo ma si tratta di frange estreme che non rappresentano la categoria, compatta invece intorno al presidente grillino.

Se Coia dovesse negare l’approvazione sua e della commissione che presiede, si avrebbe ulteriore conferma della contiguità con gli ambienti dell’ambulantato. Al momento, però, non sembra probabile che il Campidoglio grillino faccia mancare l’appoggio al Municipio a guida Pd, per cui tutto lascia pensare che entro fine anno i portici verranno liberati.

Sarebbe una piccola rivoluzione del decoro in quella piazza, da anni condannata al degrado a causa delle difficoltà di integrazione di alcuni extracomunitari e del commercio di scarsissima qualità. La parte del leone la fanno proprio i banchi che si sono piazzati sotto i portici e invadono spesso i due terzi dell’area dove transitano i pedoni. “E’ stato un lavoro duro perché queste bancarelle non sono collocate su strade di grande viabilità”, ha spiegato al Messaggero la presidente del Municipio, Sabrina Alfonsi. Il Piano Generale del Traffico, infatti, approvato dalla giunta Marino stabiliva che la presenza di bancarelle fosse incompatibile con strade ad alto scorrimento. La norma era stata applicata in pochi casi dal precedente assessore al Commercio, Adriano Meloni, poi allontanato dalla Raggi mentre il suo successore Cafarotti non sembrava volesse proseguire nella stessa direzione. A maggio decise di ritirare una delibera che avrebbe reso meno difficile lo spostamento dei banchi, dichiarando in un video che “lui il lavoro lo crea non lo cancella”!?!

Nel frattempo però alcuni Municipi si sono mossi in autonomia per liberare diverse arterie stradali. E’ il caso di Monica Lozzi, presidente del VII, che ha trasferito alcuni banchi della Tuscolana e di via Appia Nuova; di Roberta Della Casa, V Municipio, che ha voluto liberare parte della Tiburtina e di Francesca del Bello, II Municipio, che ha portato avanti la battaglia per spostare i banchi di viale Regina Elena in via Lancisi. Le prime due presidentesse sono grilline, la terza è del Pd. Così come del Pd è Sabrina Alfonsi, alla guida del I Municipio, che assieme alla assessora Tatiana Campioni ha spostato diversi ambulanti da viale Trastevere a via Cardinale Merry Del Val. Dunque un impegno bipartisan, non certo sufficiente di fronte all’ipertrofia dell’ambulantato romano, ma almeno un piccolo segnale di cambiamento.

I residenti di piazza Vittorio esprimono soddisfazione e chiedono che i portici siano tenuti liberi da eventuali abusivi che potrebbero prendere il posto dei bancarellari trasferiti. Questi andranno al mercato Viminale di via Balbo, al Mercato Esquilino di via Turati e al plateatico di via Sommelier. Un’operazione che – se andrà realmente in porto – sarà assai migliore delle altre che abbiamo citato. In quei casi, infatti, i banchi sono stati semplicemente spostati su altre strade, levando il disagio ad una e creandolo ad un’altra. Da piazza Vittorio, invece, i banchi saranno ricollocati nei mercati rionali, cosa che è evidentemente più saggia. Sia perché le bancarelle devono stare nei mercati e non in mezzo alla strada, sia perché i mercati stessi stanno morendo uccisi anche dalla concorrenza dei “colleghi” che si piazzano sui marciapiedi e non spingono i clienti ad entrare nelle strutture attrezzate.

Seguiremo questo spostamento e vi mostreremo le foto dei portici finalmente liberati quando questo si verificherà. Speriamo avvenga davvero entro fine anno.

 

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