Dal “degrado Esquilino”, il danneggiatore seriale di veicoli

I problemi dell'Esquilino continuano ad essere sottovalutati da forze dell'ordine ed istituzioni, costringendo i cittadini a puntare sempre di più sulla diffida

Mentre i cittadini dell’Esquilino continuano a raccogliere le firme per la diffida alle istituzioni affinché vengano applicate le norme a contrasto della microcriminalità e del degrado del rione, proseguono gli episodi che a quella diffida hanno portato.

L’ultima storia che abbiamo sentito riguarda un “pazzo” (probabilmente una persona senza fissa dimora con problemi psichici) che da settimane rompeva i finestrini delle auto parcheggiate nei pressi di piazza Fanti.

La notte tra il 12 e 13 febbraio una signora vede il vandalo in azione e prova a far intervenire le forze dell’ordine.

Questo il suo racconto, scritto il 13 sulla pagina facebook di “Sei dell’Esquilino“:

Cari residenti, quello che è successo ieri e oggi, ha dell’incredibile.
Ieri alle 01:28 di notte ho filmato con il cellulare il pazzo che rompe da settimane (mesi ?) le macchine a Piazza Fanti e avviso immediatamente il 112 e poi scendo di corsa a seguirlo in macchina, incontrando al semaforo la pattuglia della polizia. Li fermo e dico che sono io ad averli chiamati mostrando loro il video e la foto in modo da poterlo riconoscere e cercare visto che era li nei paraggi.
Fanno il giro e lo faccio anche io (sono molto più sveglia di loro o forse solo molto più motivata) ma nulla, purtroppo era sparito. Tornano e si fermano sul luogo del delitto, lo stronzo aveva rotto tre auto, e scrivono un foglio descrivendo l’accaduto e ne lasciano copia all’interno dei finestrini rotti.

 

La storia prosegue il pomeriggio del 13, quando la signora rivede il tizio e prova ad avvertire di nuovo la Polizia; poi incontra un’auto ferma dei Carabinieri e gli chiede di intervenire, ma loro dicono di essere in altro servizio e che avrebbero chiamato altra pattuglia.

L’intervento però non riesce e la signora può solo andare al commissariato di Polizia dove racconta l’accaduto, mostra foto e video e si sente rispondere che seppure il tizio fosse preso non gli si potrebbe fare nulla, perché la legge non prevede seri provvedimenti per certi individui.

Sul post la signora così chiosa il suo racconto:

Insomma morale della favola.

Scriveranno ancora molto su di noi ma rimarremo il quartiere degradato di sempre. 👋🏼🙏🤷🏻‍♀️

 

Come non condividere lo sconforto della signora e dei tanti che hanno commentato il suo racconto?

Ancora una volta risulta evidente come l’elevata concentrazione di degrado, microcriminalità e senza fissa dimora, molti dei quali persone bisognose di assistenza, continua a non essere affrontata come un problema complesso, che necessità di un coordinamento tra le varie forze dell’ordine e le istituzioni del Comune.

Come altro si può interpretare il fatto che qualcuno può per settimane, forse mesi, danneggiare veicoli sulle strade dell’Esquilino senza che le forze dell’ordine intervengano in qualsiasi modo possibile per farlo smettere, salvo riuscirvi a seguito delle ripetute insistenze di qualche cittadino?

 

Sembrerebbe che la persona che era stata vista commettere i danneggiamenti sia stata arrestata lo scorso mercoledì, ma c’è la concreta possibilità che egli venga presto rilasciato e che possa tornare a creare problemi che le forze dell’ordine e le istituzioni continueranno ad ignorare.

 

Leggiamo che il prossimo 19 febbraio si terrà la sesta riunione della Cabina di regia Esquilino-Termini-Castro Pretorio con il seguente ordine del giorno: aggiornamento situazione decoro, pulizia e verde e rilancio turistico del quadrante.

Stando alle storie che continuiamo a leggere sull’Esquilino, appare chiaro come questa cabina di regia proprio non riesca ad incidere sui problemi del rione.

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