Anche nei Municipi si torna al vecchio bipolarismo destra-sinistra

I 5stelle conquistano un solo ballottaggio. Nel 2016 avevano 13 presidenti su 15. Centrodestra avanti in 9 territori. La sfida del VI e l'elenco dei favoriti

Al di là del fenomeno Calenda, queste elezioni hanno riportato il nostro sistema a 15 anni fa, quando a battersi erano i due schieramenti di centro-destra e centro-sinistra. Il declino della parabola 5stelle si vede ancor di più nei risultati per i Municipi dove i grillini, che avevano quasi tutti i minisindaci, questa volta sono fuori dai giochi tranne che nel VI. Qui la candidata Francesca Filippone se la vedrà con il rappresentante del centro-destra Nicola Franco per il rotto della cuffia. Ha preso solo 9 voti in più dello sfidante di centro-sinistra Fabrizio Compagnone. 

Un risultato tutt’altro che onorevole per una forza politica che nei quartieri di Torre Angela, Ponte di Nona e Tor Bella aveva raggiunto il 73% incoronando nel 2016 Roberto Romanella. Ma troppi sono stati i presidenti caduti, cacciati, sfiduciati dai loro stessi consiglieri. Basti ricordare la Capoccioni, al III, che fu divorata dalla sua maggioranza. Pace all’VIII che passò col centro-destra, D’innocenti al IX rimasto in bilico per mesi, la Della Casa, al IV, messa alla porta dai suoi. E poi la qualità scarsa dei vari Boccuzzi (V) o Campagna (XIV) noto per non saper rispondere ad alcuna domanda sul suo territorio. Una classe dirigente così raffazzonata non poteva che portare alla sua completa estinzione. E così è stato.

Nell’insieme il centro-destra è avanti in 9 territori; 6 il centro-sinistra. Nessun candidato di Calenda sarà in gara il 17 e il 18 ottobre sebbene in alcuni Municipi abbia raggiunto percentuali interessanti.

Vediamo allora i risultati per ciascun Municipio, con l’indicazione del favorito laddove è possibile indicarlo.

Lorenza Bonaccorsi

 

I MUNICIPIO. Lorenza Bonaccorsi del centro-sinistra, ex deputata, ha superato di poco il 40% e sarà in gara con Lorenzo Santonocito, centro-destra (27,4%). La candidata di Gualtieri ha buone possibilità di vincere, mentre Giuseppe Lobefaro (Calenda) ha preso un discreto 21,2.

II MUNICIPIO. Feudo da anni del centro-sinistra, ha confermato Francesca Del Bello, unica presidente uscente che probabilmente resterà alla guida della minigiunta, assieme a Ciaccheri (VIII). Con il 34% dei voti, si batterà contro Patrizio Di Tursi (29,2) che ha superato di poco Caterina Boca (Calenda) che ha raggiunto un ragguardevole 27,6, il miglior risultato di Azione in tutta Roma.

III MUNICIPIO. Torna protagonista Paolo Marchionne del centro-sinistra che fu presidente nella precedente consiliatura e che guadagna un ottimo 35,3%. Bene anche Giordana Petrella, centro-destra, che lo tallona con il 31,5. Marchionne appare favorito.

IV MUNICIPIO. Centro-destra avanti con Roberto Santoro (34,8) contro Massimiliano Umberti centro-sinistra (30,8). Favorito sarebbe il primo, nonostante la 5stelle Della Casa, sfiduciata dai suoi potrebbe, portare in dote qualche voto a Umberti.

V MUNICIPIO. Testa a testa tra Daniele Rinaldi, centro-destra (34,3) e Mauro Caliste, centro-sinistra, (33,9). Qui più difficile fare pronostici.

Nicola Franco

 

VI MUNICIPIO. A battersi col candidato di centro-destra Nicola Franco (43,3) sarà per un soffio Francesca Filipponi, M5S, unica candidata grillina ad essere in lizza. Solo 9 voti l’hanno separata dal terzo classificato.

VII MUNICIPIO. Qui la brava Monica Lozzi, ex M5S che poi ha fondato Revoluzione Civica, non si è presentata e ha preferito concorrere a Sindaca. Francesco Laddaga del centro-sinistra raggiunge un buon 35,6% contro Luigi Avveduto del centro-destra (30,1).

VIII MUNICIPIO. Un’area strategica che va da Garbatella fino alla Montagnola, vede riconfermarsi in testa Amedeo Ciaccheri, centro-sinistra (46,2) che insieme alla Del Bello, al II Municipio, potrebbe essere l’unico riconfermato. Contro di lui Alessio Scimé del centro-destra, ben distante col 25,6.

Massimiliano De Julis con Giorgia Meloni

 

IX MUNICIPIO. Massimiliano De Julis del centro-destra supera Titti Di Salvo del centro-sinistra di soli 4 punti (33,8 contro 29,7). Sfida aperta, anche se la Di Salvo sembra favorita sulla carta.

X MUNICIPIO. Ad Ostia, non si votò nel 2016 per il commissariamento. In seguito, alle elezioni del 2017, vinse la grillina Di Pillo ma anche qui il M5S si restringe e lascia la competizione a Monica Picca, centro-destra (39,2) e Mario Falconi, centro-sinistra (26,1).

XI MUNICIPIO. Impossibile fare previsioni per questi quartieri dove i due candidati sono vicinissimi. Daniele Catalano, centro-destra, ha il 35,5%, mentre Gianluca Lanzi, centro-sinistra, il 35.

XII MUNICIPIO. Favorito il centro-sinistra che già al primo turno supera il 40% con Elio Tomassetti, mentre il centro-destra di Pietrangelo Massaro si ferma al 27.7% avendo poche chanches.

XIII MUNICIPIO. Marco Giovagnorio, centro-destra, ha discrete possibilità col suo 38% in un territorio che già fu governato più volte da questa coalizione (Daniele Giannini lasciò un buon ricordo). Sabrina Giuseppetti, centro-sinistra, è al 30,5.

XIV MUNICIPIO. Arriva primo il centro-destra anche qui con Domenico Naso (35,8%), contro il 33% di Marco Della Porta, centro-sinistra.

XV MUNICIPIO. Molto probabile la vittoria del centro-destra a Roma nord con Andrea Signorini che supera di slancio il 41%, mentre Daniele Torquati, l’attivo esponente del centro-sinistra si ferma al 28,5.


Sulle elezioni comunali 2021

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