Viale Marconi: la preferenziale per i bus non si farà

In attesa della futura tramvia, la situazione resterà quella di oggi. Una scelta dell'assessorato alla Mobilità per risparmiare risorse. Assegnata la gara per il tram Togliatti

La notizia viene direttamente dal Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale che, rispondendo all’accesso agli atti dell’ex consigliera 5Stelle Francesca Sappia, precisa che su viale Marconi non sarà realizzata nessuna preferenziale. Meglio aspettare il tram che lì dovrà passare entro il 2030 e sarà quella l’occasione per risistemare l’assetto dell’arteria.

 

Si mette così la parola fine alla tanto contestata corsia che fu annunciata nel 2017 come uno degli interventi portanti dell’amministrazione Raggi in tema di mobilità. Per arrivare al progetto definitivo, il Campidoglio mise sul tavolo sette alternative chiedendo anche ai cittadini il loro parere non vincolante. Alla fine passò l’idea delle preferenziali laterali e dello spazio per le automobili al centro così come schematizzato nel disegno che segue.

 

Se realizzato, il progetto avrebbe eliminato la sosta dallo square centrale che oggi ospita (illegalmente) 450 automobili. Il rischio di perdere così tanti posti auto ha provocato una sollevazione popolare. La vicenda arrivò a spaccare in due il Movimento 5Stelle: da una parte l’allora presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefano che era un tenace sostenitore del progetto anche per riportare legalità nella sosta del quartiere. Dall’altra, l’ex consigliera Francesca Sappia che guidava la protesta dei residenti assieme ad altri esponenti di vari partiti. La Sappia lasciò in seguito il Movimento pur continuando a seguire da vicino la questione. Ed è proprio ad un suo accesso agli atti che ha risposto nei giorni scorsi il Dipartimento.

Dunque, secondo la giunta Gualtieri, non è utile spendere risorse per realizzare una preferenziale se in quella strada dovrà transitare una tramvia. Si tratta della Tangenziale Tranviaria Marconi-Appia Antica-Subaugusta la cui progettazione è stata affidata alla Systra-Sotecni e prevede 14,8 km di tram che parte da piazza di Cinecittà, passa per il parco dell’Appia Antica, prosegue verso Tor Marancia, viale del Caravaggio, San Paolo Basilica e poi transita appunto su viale Marconi fino a raggiungere la stazione Trastevere.

Il progetto è inserito nel PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità che nello scenario dei prossimi anni prevede questo asse di trasporto su ferro che viene definito “Tangenziale Tranviaria Est“. Al di là di quello che si pensi sulla bontà o meno dell’opera, c’è da dire che se la tratta che camminerà sulla Togliatti è ormai sicura, quella che proseguirà su viale Marconi è ancora in fase embrionale e non è affatto scontato venga realizzata.

Proprio giovedì, è stata aggiudicata la gara per la Tramvia Togliatti con un investimento da 93 milioni. Il tracciato partirà da Ponte Mammolo (dove incrocia la metro B) per arrivare a Subaugusta (metro A). Lungo il percorso farà 19 fermate e incontrerà anche la metro C a Centocelle. A vincere la gara è stato il consorzio composto da Pangea Stabile Scarl, Sielte Trasporti srl, Segeco srl, Dsba srl. Vi sono poi altre imprese esecutrici. I fondi derivano tutti dal Pnrr per cui occorre che l’opera sia finita entro dicembre 2026, altrimenti si perdono i finanziamenti e si rischia di restare con la tramvia a metà. Dunque sulla Togliatti vedremo sicuramente correre un tram (beh correre forse non è il verbo giusto data la lentezza dei tram romani) mentre su viale Marconi c’è ancora da aspettare un periodo relativamente lungo. Se in questo frattempo non si farà la preferenziale per i bus, vorrà dire che le cose resteranno come sono per molti anni. Una scelta, quella del Comune, da una parte comprensibile per risparmiare risorse ma dall’altra condanna alla sosta selvaggia e ai bus in coda l’intero asse piazzale della Radio/Marconi fino al 2030 o anche dopo. Inoltre non verrà realizzata neanche la ciclabile che era prevista assieme alla preferenziale.

Ma perché il tram su viale Marconi è indietro rispetto al resto della tratta? Sia la nascita della preferenziale, sia la realizzazione del tram si sono scontrati con due ricorsi al Tar avanzati dall’Eni che contestava la rimozione di due distributori di benzina incompatibili con il nuovo assetto della strada. Un po’ per il contenzioso giudiziario, un po’ per la mancanza di fondi e di un progetto definitivo, si è scelto di rinviare la realizzazione di questa tratta a favore di quella sulla Togliatti. Vedremo se nei prossimi anni avanzerà realmente anche questo asse su ferro o se aver eliminato la preferenziale per i bus sia stata un’occasione perduta.

 

 

 

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3 risposte

  1. Premetto che non avrebbe senso fare una preferenziale se non in grado di ospitare un futuro tram, e che il progetto scelto avrebbe comunque portato alla sosta selvaggia – è assurdo che dei distributori di benzina possano bloccare un progetto del genere. A Roma ce ne sono centinaia ovunque.

  2. Aggiungo che dato il degrado causato dalla presenza di prostitute su strada con tanto di fuochi alimentati a cassette di plastica nel tratto di viale Marconi tra il ponte e l’innesto con la Colombo, un’opera di riqualificazione dell’arteria va comunque messa in programma. Prima è meglio è. Tra l’altro il problema dei parcheggi in quel tratto è sicuramente meno sentito visto che comunque non è una zona ad alta intensità commerciale.

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