Ecco l’ultima immagine presa su via delle Muratte qualche giorno fa.

 

Muratte

 

I due banchi mostrati nella foto sono gli unici rimasti, essendo evidentemente stati rimossi, o fatti rimuovere, gli altri “scampati” alla recente rimozione della PLRC.

Il luogo così appare sempre più bello e arioso, pronto ad essere goduto dai tanti cittadini e turisti che vi transitano o vi stazionano. Vi sarebbe anche un bar in uno degli angoli e qualche bell’arredo, ben fatto e ben mantenuto, non potrebbe che impreziosire ulteriormente il luogo.

Ci chiediamo quindi, e vi chiediamo, e chiediamo all’assessore Leonori ma anche allo stesso Sindaco Marino, in base a quale ragionamento qualcuno ha deciso di rimettere la bellezza di 10 (DIECI) bancarelle a via delle Muratte?

Visto lo strepitoso successo dello spostamento di tutte le bancarelle e camionbar tra il Colosseo e piazza del Popolo, non è il caso di rivedere la delibera dell’assemblea Capitolina che nel 2011 ha deciso di autorizzare 50 nuove postazioni ambulanti in deroga ai divieti vigenti?

Visto tutto quello che sta venendo fuori dalle indagini giudiziare sul Comune e quanto “strane” fossero le logiche vigenti nell’Assemblea Capitolina e nella stessa amministrazione durante la passata legislatura, perché non annullare tutto e restituire gli spazi a cittadini e turisti?

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C’è a Roma qualcuno che guardi alla mobilità cittadina con il punto di vista degli utenti del TPL?

C’è @TUTraP_APS ed ha appena pubblicato un’analisi di com’è andato il 2025 (spoiler: malino, ad essere buoni, e il 2026 non si prospetta meglio).

https://www.tutrap.it/un-piccolo-bilancio-sul-servizio-atac-2025/

@gianni_botta Si vive in dignità. Confermo.
In splendida dignità, nelle città ricche del Nord, tipo Bologna, Milano, Torino e Firenze.
Con più fatica nelle città del sud, dove i cittadini non hanno l’abitudine di usare il taxi che lavorano, quindi solo coi turisti

Nel bilancio triennale del Campidoglio, neanche un euro contro scritte e cartelli abusivi. Nessuno vuole inimicarsi la “lobby politica” del degrado.

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