Verso la prossima tragedia, cancellando intanto le fermate

Altro flambus l’altro giorno in via Appia Nuova.

 

 

Fanno 16 incendi da inizio anno, più 2 di Roma TPL, di cui ben 4 a metano!?! (fonte il sempre ottimo Mercurio Viaggiatore). Numeri che dovrebbero togliere il sonno a Sindaco e assessore alla mobilità le quali invece devono aver trovato il modo per far finta di niente, nonostante il concretissimo rischio che uno dei prossimi casi si trasformi in tragedia.

Diamo per certo che ve ne saranno altri di casi di incendio non per voler fare i menagrami ma dovendo constatare che la flotta ATAC continua ad essere la stessa allo stremo da anni e che dei mirabolanti nuovi mezzi che l’attuale giunta annuncia ormai da anni non ne è ancora arrivato nessuno (NESSUNO!).

… abbiamo comprato autobus nuovi, che sono in arrivo … 600 autobus nuovi …annunciava il sindaco Raggi a ottobre 2018 dal palco del Circo Massimo, mentre ad oggi stiamo ancora a zero.

 

Ma se Sindaco e assessore hanno fatto dell’irresponsabilità la loro cifra caratteristica, come è possibile che dal governo nazionale nessuno tra i ministri delle infrastrutture e degli interni o lo stesso Presidente del Consiglio si decida a prendere in mano la situazione per evitare una probabile prossima tragedia?

 

L’assurdità di dover rischiare seriamente la vita ogni volta che si sale su un autobus del TPL a Roma fa il paio con l’incredibile situazione dei rifiuti, come se la città fosse stata trasportata in una dimensione parallela dove la normalità è fatta di situazioni altrimenti considerate inaccettabili.

 

Aspettando che qualcuno a qualche livello istituzionale si renda conto dei rischi a cui si stanno mettendo i cittadini romani, ci permettiamo di segnalare il fatto che dopo il penultimo flambus, quello bruciato il 2 luglio in viale Palmirio Togliatti, la fermata dove è avvenuto è stata transennata, lasciata con tutti i residui ma soprattutto soppressa, privando un grosso tratto di viale Palmirio Togliatti del servizio TPL.

 

 

A meno che non vi sia qualche particolare esigenza investigativa, ma lo escluderemmo non avendo visto sigilli o comunicazioni ufficiali, non si capisce cosa aspetti l’amministrazione a ripulire l’area e ripristinare in fretta la fermata.

Condividi:

4 risposte

  1. Qualche giorno fa si annunciava, con gran frastuono di tamburi e squilli di tromba, l’arrivo imminente dei 227 autobus (tramite Consip e prodotti in Turchia). A che punto siamo?

  2. Vorrei sottolineare come, a bruciare, sia l’ennesimo Mercedes Citaro……..Per carità, pure gli Iveco bruciano, ma non mi pare con la frequenza dei Mercedes……

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I nostri ultimi Tweets

La situazione della Roma Nord a Maggio 2024.
Continuano i disagi per i pendolari della ferrovia ex concessa sia come ritardi che cancellazioni. Proseguono i lavori presso la stazione di Acqua Acetosa ma resta sempre carente l’informativa agli utenti.

A seguito di notizie di stampa sull’iniziativa del “treno dell’inclusività” ci sono pervenute numerose richieste per conoscere costi e dettagli.

Comunichiamo di aver inviato proprio stamattina ad ATAC S.p.A. un Accesso Civico Generalizzato per ottenere tali informazioni.

Il nostro impegno continua ma le pubblicazioni non saranno più regolari.
Dopo quasi 10 anni rallentiamo il ritmo, pur restando una voce attenta e aperta al contributo di cittadini e comitati. Un momento di riflessione a metà mandato di @gualtierieurope.

Load More

Suggerimenti di lettura
Ultimi commenti

Altri articoli nella stessa categoria

C’è chi si ATACca e chi no

I report ATAC sul servizio bus, tram e metro del 1° trimestre ’24 mostrano risultati eccellenti, in netto contrasto con l’esperienza reale degli utenti. Qual è il trucco?

Leggi l'articolo »

Stiamo perdendo anche Garbatella?

“Sarebbe urgente mettere un argine a tutto questo se non vogliamo stravolgere molte nostre città, che si stanno trasformando in mega luna park, e ristoranti a cielo aperto.” Il contributo di una lettrice.

Leggi l'articolo »