Terrore a Parigi, dietro l’angolo per noi

ParisPeace

Siamo rimasti molto toccati dai tragici avvenimenti parigini di venerdì notte.

Non capiamo come degli esseri umani possano pianificare ed eseguire una tale strage ai danni di persone inermi e ci sentiamo molto vicini alla popolazione parigina tutta, oggi così duramente messa alla prova.

D’altronde dobbiamo prendere atto che questo è il genere di terrorismo che potrebbe colpire una qualsiasi delle altre capitali occidentali. E Roma è senz’altro in una possibile lista, come parrebbe anche confermato da un messaggio attribuito all’ISIS.

Di luoghi affollati dove poter mettere a segno attentati suicidi a Roma ce n’è diversi ogni giorno, ed i milioni di pellegrini che arriveranno per il Giubileo non faranno che moltiplicarli ulteriormente. Possiamo considerare la città pronta ad affrontare il rischio di attacchi terroristici come quelli di Parigi? Purtroppo temiamo proprio di no.

A Roma il livello di legalità è drammaticamente basso, con illeciti di vario tipo che ormai non vengono più neanche avvertiti come tali dalla stessa popolazione. Dal parcheggio selvaggio all’abusivismo commerciale, dai vagoni della metro vandalizzati quotidianamente ai gravi furti di rame che continuano ad avvenire con frequenza preoccupante. Basti considerare che mentre al ministero degli interni si teneva il vertice anti-terrorismo, a pochi passi dal palazzo del governo andava in scena la quotidiana battaglia tra forze dell’ordine e venditori abusivi, con questi ultimi ad avere sempre la meglio. Oppure che in contemporanea al vertice si avevano disagi alla metropolitana a causa dell’ennesimo tentativo di furto dei cavi in rame.

Distratti dallo star dietro inutilmente a così tanti piccoli illeciti, come possono le forze dell’ordine dedicarsi alla prevenzione di atti di terrorismo di ben altra gravità? Inoltre, agenti ormai abituati a non far più caso ad una lunga lista di violazioni più o meno gravi, come possono cogliere eventuali segnali d’allarme di qualcosa di grosso in preparazione?

Insomma noi vediamo sempre più impellente la necessità di una svolta decisa nel modo in cui la legge (non) viene applicata a Roma, e la promozione di una tale svolta deve venire dall’attuale commissario Tronca ma con il coinvolgimento diretto del ministero degli interni, che non può continuare a far finta di niente di fronte alla capitale del paese in totale balia di un esercito di furfanti.

E’ ora che il ministro Alfano si renda conto, ad esempio, che ogni volta che transita sulla Roma-Fiumicino o sul GRA e li trova entrambi totalmente al buio, è perché qualcuno ha sottratto tutti i cavi di rame dell’illuminazione (e prima della fine del 2016 non si riavrà la luce su quelle autostrade). Ed una città che subisce tali affronti si trova indifesa di fronte alle minacce di atti terroristici come quelli ultimi di Parigi.

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