Slitta l’apertura di Vigna Clara. Forse i primi treni a maggio

Manca ancora il via libera dalla pedante burocrazia. Intanto si apre il fronte del mercato di piazza Deodati: resterà assieme al parcheggio pendolari

 

Neanche troppo ironicamente, a dicembre scorso avevamo rivolto un consiglio all’assessore ai Trasporti Patané: quando parla della Stazione Vigna Clara meglio non dare date certe e fare previsioni. Non si avverano mai!

Anche questa volta non veniamo smentiti. Patané aveva annunciato l’apertura della Stazione per la fine di marzo, ma ovviamente la scadenza non verrà rispettata. La motivazione ufficiale è che manca il via libera dell’Ansfisa, l’autorità che ha il compito di verificare il rispetto delle norme. Se ne parlerà, forse, a metà maggio dato che Ansfisa dovrebbe completare il suo lavoro in 4 mesi dalla ricezione dei documenti (arrivati a metà gennaio).

Ma per uno scalo che attende di essere aperto da 31 anni non sono certo due mesi in più a fare la differenza. Il problema è capire se questa è davvero la volta buona e se i treni cominceranno realmente a passare come sentiamo annunciare dall’amministrazione Marino in poi.

La questione dei ricorsi avanzati da un condominio e una clinica che affacciano sulla ferrovia sembra superata. Ma la battaglia legale è stata talmente complessa e all’ultimo sangue che la parola fine non è ancora detta.

Un piccolo nucleo di residenti, egoisti e retrogadi, ha tenuto in scacco migliaia e migliaia di pendolari che ogni giorno sono costretti ad usare un mezzo privato. La stazione Vigna Clara permetterà di unire Roma nord con la linea regionale Fl3, con Tiburtina e la metro A.

 

Nel frattempo, in previsione dell’apertura, si apre il contenzioso tra operatori del mercato di piazza Diodati e Rete Ferroviaria Italiana. Secondo le Ferrovie, la piazza sarebbe dovuta diventare parcheggio di scambio per gli utenti ma i banchisti non hanno alcuna intenzione di andarsene, tra l’altro non saprebbero neanche dove essere ricollocati. Il progetto di trasferire il mercato in via Monterosi, in un plateatico attrezzato, è stato bocciato dal Municipio XV a guida Torquati. Il centro-destra, nella precedente consiliatura, si era fatto promotore di un piano per il trasferimento degli ambulanti in via Monterosi per un costo di 995 mila euro. Ma tutto resta congelato e alla fine Rfi, ha accettato (con molte riserve) di ospitare sulla piazza sia i banchi, sia le auto dei pendolari. Una commistione che non produce nulla di buono secondo i consiglieri di opposizione del Municipio che parlano di avanzi di cibo che attirano i cinghiali e i topi.

Torquati però vuole un cambiamento più radicale non limitato solo allo spostamento del mercato che prima o poi arriverà. E’ necessario – secondo il presidente – coprire anche un piccolo tratto del vallo ferroviario per ricongiungere via Tuscia con via Monterosi e chiudere la spaccatura del quartiere.

Dunque nuovo parcheggio, nuova area per il mercato e nuovo collegamento tra la parte est e quella ovest di Vigna Clara. Queste le intenzioni del Municipio che si impegna a portare avanti la piccola rivoluzione. Intanto, i residenti sarebbero già molto soddisfatti se vedessero passare i primi treni su un binario morto dal 1991.

 

 

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