Riflessione sul pasticcio dei fuochi d’artificio

Come si sarà abbondantemente letto sui media, il 22 dicembre il Sindaco Raggi ha emanato un’ordinanza contingibile ed urgente che essenzialmente vietava qualsiasi uso di materiale esplodente o di fuochi artificiali a Roma nei giorni del Capodanno.

Alcune ditte produttrici di fuochi d’artificio hanno impugnato il provvedimento davanti al TAR del Lazio chiedendone la sospensiva, sospensiva che il TAR ha concesso, stabilendo l’udienza di merito per il 25 gennaio. La motivazione del TAR è stata che “… il provvedimento impugnato … non appare sorretto da un’idonea istruttoria né, tantomeno, da una sufficiente motivazione, tenuto in particolare conto che trattasi di un’ordinanza contingibile ed urgente che inibisce l’uso di qualsivoglia tipologia di materiale esplodente, per giunta sull’intero territorio comunale“.

Negli ambienti del M5S si è interpretata la decisione del TAR come l’ennesimo sgarbo dell’establishment al Sindaco Raggi, stante che in centinaia di altri comuni italiani è stato emanato un provvedimento simile e non si hanno notizie di annullamenti da parte dei rispettivi tribunali regionali.

A parte che andrebbe verificato se negli altri comuni vi si è ricorsi al TAR, ma è probabile che la bocciatura del TAR a Roma sia dovuta alla pochezza del provvedimento redatto: due paginette di contenuto striminzito e svogliato, si direbbe fatto apposta per essere impallinato dal TAR.

A conferma di ciò basta dare un’occhiata al provvedimento che il Comune di Bologna ha emanato allo stesso scopo. Pur considerando che tale ordinanza contiene anche il divieto di vendita di bevande in contenitori in vetro e lattine, si coglie senz’altro ben altra cura e professionalità nel redigere il provvedimento.

Vi sono poi un paio di particolari che hanno attirato la nostra attenzione nel provvedimento emanato a Bologna. Nella parte delle premesse si legge tra l’altro:

Ritenuto opportuno che, tale pratica, già vietata su tutto il territorio e durante tutto l’anno per motivi di contenimento dei rumori, ai sensi dell’art 12, comma 3, del Regolamento di Polizia Urbana, che recita: “E’ vietato provocare lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari”, (con sanzioni da 100 a 500 Euro in caso di inottemperanza, comma 5, salvo sanzioni penali ), venga esplicitamente vietata nelle aree pubbliche e ad uso pubblico, e fatta oggetto di particolare vigilanza nel periodo tra Natale e capodanno, compresa la notte di capodanno, allo scopo di prevenire danni all’incolumità pubblica,

 

Sempre tra le premesse c’è:

Visto l’art 57 del TULPS, “.

 

Ebbene anche a Roma il Regolamento di Polizia Urbana (Deliberazione della Giunta Municipale Provvisoria n. 4047 dell’8 novembre 1946) prevede il divieto di accensione di fuochi d’artificio. Articolo 25, comma 2:

L’accensione all’aperto di fuochi semplici o di artificio e pirotecnici potrà essere consentita di volta in volta dall’Amministrazione comunale in speciali circostanze“.

Ed il TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) è vigente anche a Roma, con l’articolo 57 che recita:

Senza licenza dell’autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco né lanciarsi razzi, accendersi fuochi d’artificio,
innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa.

È vietato sparare mortaretti e simili apparecchi.“.

 

Il mancato riferimento nell’ordinanza a queste due norme vigenti appare una leggerezza grave e comunque le stesse potrebbero essere ugualmente applicate, previa informazione e sensibilizzazione dei cittadini.

Purtroppo sembra che ancora una volta l’attuale governo cittadino abbia dato pessima prova di sé, facendo una scelta puramente ideologica e propagandistica, senza fondarla e sostenerla con le necessarie motivazioni.

Il risultato di questa ennesima iniziativa dilettantistica è che probabilmente il commercio dei fuochi d’artificio avrà subito un danno ma il periodo di Capodanno sarà ugualmente accompagnato dal frastuono di botti e fuochi d’artificio.

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