Uno dei maggiori capolavori realizzati dall’attuale governo cittadino è l’aver totalmente omologato, al ribasso, tutte le zone della città. Non che costoro possano prendersi tutti i “meriti”, visto che il processo di omogenizzazione del degrado cittadino è iniziato da tempo, ma con la disastrosa gestione di tutte le partite cittadine non vi è più differenza tra zone centrali, periferiche o semicentrali: è tutto a livelli indecenti, sia che si parli di strade, di trasporto pubblico, di cura del verde o di rifiuti.

L’ennesimo esempio lo prendiamo dalle foto inviateci qualche giorno fa da M.T.D. e relative al quartiere Prati-Delle Vittorie, che ancora si presume essere tra le zone migliori in cui abitare a Roma.

 

 

 

Cadavere di topo a parte, le altre foto mostrano rifiuti che molto probabilmente sono stati prodotti da esercizi commerciali che invece di conferirli all’apposita raccolta usano ammucchiarli vicino ai cassonetti.

Questo genere di malcostume sarebbe facilissimo da reprimere, bastando qualche ispettore sveglio o telecamere di sorveglianza. Eppure dopo due anni di governo l’attuale amministrazione non è riuscita a fare un minimo passo avanti per evitare che pochi incivili deturpino i luoghi a danno di tutti.

 

Il lassismo nei confronti di questo genere di abusi stride poi terribilmente con la facilità con cui gli utenti del porta-a-porta vengono multati per errati conferimenti. A volte basta che vi sia una busta da lettera nella frazione indifferenziata perché il condominio venga multato.

Chiaramente una gestione ancora tanto disorganizzata e multiforme non dà alcuna speranza di riuscire a riprendere il controllo dei rifiuti a Roma. Cosa si aspetta a rispedire l’assessore Montanari nella sua Emilia lo sa solo il cielo.

 

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