Quando ripartirà il percorso del Prip e della riforma dei cartelloni?

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Lo scorso 2 settembre una delegazione dell’associazione bastacartelloni e di Vas – Verdi Ambiente e Società ha incontrato l’assessore Adriano Meloni. E’ stata l’occasione per conoscersi e riassumere brevemente il ruolo dei cittadini nella riforma dei cartelloni pubblicitari, avviata dalla precedente giunta ma non ancora completata. Il responsabile di Roma Produttiva ha ascoltato con interesse e ha promesso che presto sarebbe ripreso il cammino del Prip e dei Piani di Localizzazione.

Il primo ostacolo, però, Meloni lo ha incontrato subito, a causa di un ricorso al Tar presentato da alcune ditte pubblicitarie contro una delibera del commissario Tronca che sanava una imprecisione precedente. L’assessore ha preferito aspettare l’udienza che si è tenuta lo scorso 5 ottobre. Sebbene non si sia arrivati a sentenza non ci sono motivi di ulteriori ritardi nella ripresa del percorso, in quanto ai giudici non è stata chiesta alcuna sospensiva. Inoltre dal punto di vista politico, la giunta non deve fermarsi di fronte a qualsiasi ricorso, spesso presentato in modo strumentale dalle ditte apposta per rinviare alle calende greche una riforma che invece sarebbe in dirittura d’arrivo.

Così negli scorsi giorni le associazioni Vas e bastacartelloni hanno inviato una lettera all’assessore sollecitandolo a riavviare il cammino del Prip. Qui sotto trovate il testo della lettera che è stata pubblicata anche sul sito romano di Vas. 

 


 

 

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On. Assessore,

in occasione dell’incontro che ci ha gentilmente concesso lo scorso 2 settembre Lei ci aveva assicurato di voler riprendere quanto prima il procedimento di definitiva approvazione dei 15 Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari.

Abbiamo dovuto constatare poi che ha preferito aspettare fino all’udienza del TAR del Lazio del 5 ottobre 2016, fissata per la pronuncia sulla richiesta di sospensiva della deliberazione n. 19 del 31 marzo 2016 con cui l’allora Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca aveva ratificato nelle veci della Assemblea Capitolina gli stessi identici criteri di redazione dei Piani di Localizzazione, dettati dalla Giunta Capitolina con deliberazione n. 380 del 30 dicembre 2014.

Abbiamo condiviso questa sua cautela, ma come dovrebbe esserle noto l’udienza non si è tenuta perché la richiesta di sospensiva è stata cancellata dal ruolo, per cui al momento non risultano ulteriori impedimenti e, come ha fatto sapere la Dott.ssa Monica Giampaoli nella seduta congiunta di ieri delle Commissioni Commercio e Mobilità, a cui ha partecipato anche Lei, “ora manca solo che la Giunta controdeduca queste osservazioni, dopo di che i municipi dovranno esprimersi nuovamente a quel punto si potranno indire i bandi di gara”.

La invitiamo pertanto a sollecitare la Giunta Capitolina affinché approvi quanto prima le controdeduzioni già predisposte dalla Dott.ssa Monica Giampaoli assieme al Dott. Gianluca Giattino della S.p.A. “Aequa Roma”, per consentire ai Municipi di esprimere il “parere” di loro competenza sui 15 Piani di Localizzazione così come controdedotti e procedere poi alla loro definitiva approvazione.

Si coglie l’occasione per far presente che dalla seduta congiunta di ieri delle Commissioni Mobilità e Commercio (che le avevamo sollecitato, ma a cui non siamo stati invitati a partecipare)  è emerso che è stato del tutto ignorato che gli 8.000 mq. di esposizione pubblicitaria complessiva verranno concessi a chi si aggiudicherà il bando internazionale per avere in cambio un servizio di Bike Sharing di 350 ciclostazioni (e non delle 250 fatte pianificare malamente dalla Agenzia per la Mobilità) ubicate sul territorio in modo da essere utilizzate per recarsi al lavoro in bicicletta e contribuire in tal modo anche ad allentare la morsa del traffico che attanaglia Roma.

A dimostrazione indiretta della totale sottovalutazione di un efficiente servizio di Bike Sharing in funzione del lavoro e del traffico appare significativo che alla riunione congiunta delle Commissioni Mobilità e Commercio di ieri abbia partecipato soltanto Lei, competente però riguardo agli 8.000 mq. di pubblicità concessi, e non anche l’Assessore alla Città in Movimento Linda Meleo, competente invece in materia di traffico e quindi specificatamente del servizio di Bike Sharing di 350 ciclostazioni previste dal Piano Generale del Traffico Urbano.

Alla seduta ha partecipato anche il funzionario dell’agenzia per la Mobilità, Luca Lavarello, che ha confermato di aver pianificato la posizione di 80 ciclostazioni e di stare lavorando per piazzarne altre 170 in modo da arrivare al numero complessivo di 250 ritenuto la base di partenza per un servizio completo di Bike Sharing: così come le avevamo fatto presente in occasione dell’incontro dello scorso 2 settembre, è stato confermato che non sono state pianificate tutte le 350 ciclostazioni previste dal PGTU e che presumibilmente tanto le 80 ciclostazioni già pianificate quanto le 170 in corso di posizionamento sono state previste solo per diporto e turismo e non in funzione del lavoro, per cui – se così fosse veramente – ci sarebbe da rivedere l’intera pianificazione in  corso delle ciclostazioni.

Le chiediamo pertanto di voler organizzare una ulteriore seduta congiunta della Commissioni Mobilità e Commercio, con la partecipazione anche e soprattutto dell’Assessore Linda Meleo,  per approfondire in modo compiuto la pianificazione di un servizio di Bike Sharing che preveda 350 ciclostazioni (come corrispettivo degli 8.000 mq. di superficie espositiva complessiva) in funzione del lavoro (da ubicare quindi all’altezza delle fermate più importanti di autobus e metro, oltre che dei parcheggi di scambio delle auto).

La ringraziamo anticipatamente del suo interesse e restiamo in attesa di un suo cortese riscontro.

Un cordiale saluto.

 

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