Preso atto che alle domande con cui concludevamo il pezzo di qualche giorno fa sulla festa della Befana nessuno si è degnato di rispondere (chiedevamo se tutto il M5S è d’accordo con le posizioni di Coia e se tutto il PD con quelle di Corsetti), registriamo la nuova seduta della commissione commercio dedicata alla festa della Befana (la settima? l’ottava? abbiamo perso il conto) tenutasi ieri.

In mancanza della possibilità di seguire le sedute in diretta (la partecipazione dei cittadini deve avere una bassissima priorità nell’agenda del Presidente Coia) ed in assenza di un resoconto seppur sommario che il Presidente potrebbe fare (in fondo è pur sempre un nostro portavoce, no?), possiamo solo affidarci ancora una volta a quanto scritto sul suo facebook dalla consigliera del Municipio I Nathalie Naim:

Oggi sono andata in Commissione Commercio del Campidoglio, il tema era la Festa della Befana a Piazza Navona. Erano presenti oltre ai Consiglieri, come sempre molti operatori che chiedevano che questa si possa allestire anche quest’anno: Alfiero Tredicine ha chiesto che il numero dei banchi sia aumentato rispetto al progetto approvato dalla Soprintendenza ricordando che una volta erano 200. Tutti hanno chiesto che non si cambi la denominazione Fiera(come avevamo chiesto come Municipio) e che cosi si continui ad applicare il criterio dell’anzianità che assicura agli operatori che avevano il banco di riottenerlo. Il Presidente della Commissione Coia del M5S ha rassicurato su questo e ha annunciato che presenterà una Mozione in Consiglio Comunale per chiedere che la Festa/Fiera venga fatta “emergenzialmente “anche quest’anno nonostante non ci siano i termini di 90 gg per il bando (termine rimarcato lo scorso anno da Cantone ho fatto presente io), in quanto, ha fatto notare Coia non è un termine perentorio. Ho fatto notare che le norme prevedano che le autorizzazioni durano 10 anni e che la competenza è municipale. Il Presidente ha risposto che è vero ma che il Comune si sostituisce al Municipio visto che questo ha dimostrato di non essere in grado e che l’intenzione è di modificare per il prossimo anno la delibera attribuendo la competenza della Festa/Fiera della Befana al Comune.

 

Capiamo quindi che il Presidente Coia è arrivato a parlare di “emergenza” per poter far allestire la festa della Befana a coloro che due anni fa la boicottarono, non ritirando i titoli del bando che pur avevano vinto, non volendo sottostare alle regole stabilite dalle soprintendenze.

Rileviamo quindi che i cosiddetti “operatori tradizionali” della festa, che poi sono i “soliti noti”, si arrogano il diritto di contestare le decisioni di chi è preposto alla tutela di un luogo come piazza Navona. Ossia secondo questi campioni quello che va bene per piazza Navona lo sanno loro e non le soprintendenze.

Ci troviamo di fronte chiaramente a dei deliri di onnipotenza che farebbero solo ridere, se non fosse che il Presidente della commissione commercio di Roma Capitale dà ostentatamente ragione a certi palloni gonfiati invece che attenersi alle norme dettate dagli organi di tutela.

Ed allora sempre di più il problema qui non sono i “soliti noti” ambulanti che ormai hanno perso ogni ritegno nel difendere i loro interessi, bensì un rappresentante dei cittadini e delle istituzioni che invece che tutelare la città ed i cittadini stessi si prende a cuore la causa di quattro ambulanti, da mesi ne fa la ragion d’essere della commissione che presiede ed arriva a preannunciare iniziative dirompenti (appropriarsi di una competenza municipale, contrastare un’indicazione dell’ANAC) col chiaro obiettivo di favorire unicamente gli interessi dei quattro di cui sopra.

Alle scorse elezioni Coia ha collezionato la bellezza di 536 preferenze (praticamente l’ha votato il suo condominio e pochi altri), per cui è poco probabile che certe lobby lo abbiano sostenuto (quelli di voti ne spostano a migliaia, mica scherzano). Tanta passione nel portare avanti in maniera così sfrontata ed indifendibile una tale causa non si riesce quindi a spiegare, almeno affidandosi alla ragionevolezza.

Ma se Coia è padrone di farne quello che vuole del mandato che gli è stato dato, qui entra in ballo il Movimento 5 Stelle nel suo complesso, che nella passata legislatura sullo stesso tema aveva preso una posizione esattamente opposta a quella odierna di Coia.

Il pezzo sul blog di Grillo l’avevamo già segnalato la volta scorsa, ma torniamo a farlo estraendone alcuni passaggi:

Il 18 novembre 2014 una maggioranza bipartisan ha preteso di impegnare Sindaco e giunta per lasciare inalterati l’assegnazione dei posteggi per la festa della Befana in Piazza Navona, cioè disporre che per l’edizione 2014-2015, dati i tempi ormai ristretti, la manifestazione si svolgesse secondo i parametri adottati negli anni precedenti, prorogando le concessioni già rilasciate, al 6 gennaio 2015.

[…]

La mozione non è passata grazie all’opposizione compatta dal M5S per un solo voto!

 

Questa volta c’è un rappresentante del M5S, Coia, che vuole presentare una mozione simile a quella presentata dalla maggioranza bipartisan nel 2014. Cosa succederà in Assemblea Capitolina? Seguiranno tutti i consiglieri M5S le deliranti tesi del Presidente Coia, o si ricorderanno che sono pur sempre portavoce di tutti i citadini romani, e non solo dei “soliti noti”, e vorranno quindi preservare il decoro di piazza Navona?

A questo punto delle due l’una: o il M5S ferma l’irragionevole deriva di Coia, o vi si allinea imboccando definitivamente una strada che lo porterà in rotta di collisione con la gran parte di coloro che alle ultime elezioni hanno deciso di dargli una possibilità di governo.

E su questo sarebbe davvero il caso che anche i più fervidi e fedeli grillini facessero una riflessione seria. Non è qui in discussione la possibilità per il movimento di cambiare effettivamente le cose, ma una cosa è sostenere un’azione concreta, efficace e coerente come quella che ci viene detto sta mettendo in atto il Sindaco Appendino a Torino; ben altro è sostenere acriticamente chi sta palesemente accelerando lo sfascio di Roma.

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Una risposta

  1. Mettiamola cosi per chi ha i diritti la situazione può tornare alla normalità ! Speriamo torni alla normalità !
    Soffermatevi sul termine diritto ! Perchè ho l’impressione che ultimamente si tendeva ad annichilire iquelli degli altri !
    Grazie !

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