Prosegue la storia infinita del parcheggio di via Giulia: sit-in oggi per far rimuovere il muro

"Levate quel muro! Fate il giardino!", questo l'appello di cittadini, residenti e lavoratori dei rioni Parione, Ponte e Regola che promuovono un sit-in oggi alle 12 a piazza della Moretta

Della storia infinita del parcheggio di via Giulia ci siamo occupati l’ultima volta a luglio dello scorso anno, prima con un articolo nostro e poi riprendendo un articolo di Carteinregola.

In quegli articoli vengono descritti gli ultimi problemi incontrati per la realizzazione del “giardino barocco” che dovrebbe coprire il tetto del parcheggio parzialmente interrato. Dopo anni di attesa e rimandi, infatti, al momento di procedere con la creazione del giardino, scelto tramite un discusso processo partecipativo, ci si è accorti che la struttura del parcheggio non potrebbe sostenere il peso della terra necessaria per piantare le grandi alberature previste dal progetto.

 

Rilanciamo oggi il comunicato emesso dal “Gruppo di Coordinamento contro il muro di via Giulia”, col quale si invita a partecipare al sit-in organizzato per oggi, 18 febbraio, alle 12 in piazza della Moretta (lato edicola). The profile image of diarioromano

 

 

Roma, 15 Febbraio 2023

COMUNICATO

Il 28 gennaio scorso si è svolto un Sit-In, promosso da un Comitato di cittadini denominato: “Levate quel muro”, volto a richiamare l’attenzione sulle gravi conseguenze in termini di decoro, sicurezza e viabilità che la costruzione del muro lungo la via Giulia, di fronte vicolo della Moretta costituisce, quale recinto del previsto “Giardino Barocco”. Tanto più che pare vi sia un’impossibilità tecnica nel realizzare il suddetto giardino con i previsti alberi d’alto fusto volti a ricreare la “quinta prospettica” di via Giulia, così come da motivazioni espresse nelle linee guida del progetto, in quanto l’area in questione insisterebbe su un solaio di copertura di un garage sottostante, che non avrebbe i requisiti statici per sostenere quelle piantumazioni.

Il SIT-IN ha avuto un efficace riscontro nell’opinione pubblica anche grazie alla presenza di inviati del Corriere della sera che hanno seguito lo svolgimento della manifestazione, ma soprattutto ha risvegliato l’interesse di tutti i cittadini che amano questo angolo di Roma, non solo romani o residenti, contro una situazione di estremo degrado per la mancata attuazione della sistemazione urbanistica conseguente alla costruzione del Parcheggio interrato.

Successivamente, al fine di unire i diversi movimenti che si sono ritrovati a manifestare insieme per lo stesso obiettivo nel Sit-in ricordato, si è costituito un Gruppo di coordinamento, che unisce il Comitato citato, la storica Associazione di via Giulia e il Movimento “NO WALL, contro tutti i muri che separano”, promotori tutti di una raccolta firme tra gli abitanti del quartiere e, per quel che riguarda il Movimento, tramite petizione online via Change.org, volti a chiedere in primo luogo l’abbattimento del muro di Via Giulia.

Il Gruppo è naturalmente indipendente, apartitico, senza scopo di lucro e non si propone altri fini che non siano quelli dichiarati nell’Appello allegato e che di seguito si illustra. Nel suo insieme vuole raggiungere l’obiettivo di una revisione del progetto su richiamato di “Giardino barocco”, attraverso la mobilitazione dei cittadini non solo romani o residenti con alcuni esponenti del mondo della Cultura.

Desidera porre inoltre l’attenzione sulla necessità che, nella realizzazione del futuro giardino, siano adeguatamente valorizzati i reperti archeologici rinvenuti, si adempi all’impegno preso con il Liceo Virgilio per un’area ginnica appropriata, nonché si ripristini l’antico asse viario di Vicolo dello Struzzo e di Via San Filippo Neri, oltre al transito pedonale di via delle Prigioni e del Gonfalone su via Bravaria.

Essendo pertanto evidente che queste importanti questioni si pongono quale premessa cruciale per una generale riflessione su tutta l’area e che la stessa vada quindi rianalizzata nel suo complesso anche sotto il profilo urbanistico, si vuole sollecitare l’Amministrazione comunale perché si attivi in tempi brevi esprimendo una posizione ufficiale che tenga in conto le istanze che lo scrivente Gruppo di Coordinamento presenta.

In conseguenza di quanto affermato pubblicamente di recente dalla Presidente Lorenza Bonaccorsi, in risposta proprio alla manifestazione del 28 gennaio scorso, e cioè che “… competente, per qualsiasi variazione al progetto approvato che comporti la demolizione del muro, sono il Sindaco e il Sovrintendente Capitolino…” , il Gruppo di coordinamento ha deciso di organizzare un altro SIT-IN, per rivolgere un appello al Sindaco affinché rimuova tutti gli ostacoli a questo nuovo corso nella realizzazione del giardino di Via Giulia e si ponga fine a una vicenda che vede da 14 anni i cittadini in attesa di una soluzione urbanistica all’altezza di questa parte di Roma, tra le più pregiate al mondo.

Chiediamo pertanto quale azione iniziale e determinante la rimozione del muro, ormai incongruente allo stato dei fatti, e la sua sostituzione con una recinzione “permeabile alla vista”, in armonia con l’architettura del giardino che sarà possibile realizzare, nonché la conseguente e connessa riqualificazione e ristrutturazione urbanistica,

Nella speranza che la nostra azione contribuisca a restituire l’area di Via Giulia all’antica bellezza, invitiamo a partecipare al SIT-IN che si svolgerà sempre in “Piazza della Moretta”, lato edicola, sabato prossimo venturo, 18 febbraio, alle ore 12.

Firmato: per Il Gruppo di Coordinamento contro il muro di via Giulia:
Fabio MAZZEO per la Petizione via Change.org “Contro tutti i muri, Via il muro di via Giulia!”,
Maria MOSCA per l’“Appello dell’Associazione di Via Giulia e dei residenti per la revisione del muro di Via Giulia”
e Luisa PLAZZI, per L’Appello “Levate quel muro!”.

 

 

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Una risposta

  1. BUONGIORNO
    SONO UN ARCHITETTO ISCRITTO ALL’ORDINE DI ROMA E SONO ANNI CHE OGNI VOLTA CHE PASSO AL CENTRO RESTO ALLIBITO E AMAREGGIATO VEDENDO LO SCEMPIO REALIZZATO TRA PONTE MAZZINI E VIA GIULIA. VORREI ESSERE INFORMATO DELLA SITUAZIONE AD OGGI E DELLE EVENTUALI PROSSIME INIZIATIVE PER LA RIMOZIONE DEL MURO O LA MODIFICA DEL PROGETTO. MI CHIEDO COME SIA STATO POSSIBILE APPROVARE UN PROGETTO SIMILE IN UN’AREA STORICA COME QUESTA. ALL’INIZIO DEL CANTIERE PENSAVO CHE AVREBBERO REALIZZATO UN PARCHEGGIO INTERRATO CON UNA PIAZZA O GIARDINO SOPRASTANTE SENZA INVASIONI VOLUMETRICHE E VISIVE COME A PIAZZA CAVOUR. ORA LA SITUAZIONE E’ IRREVERSIBILE? MI CHIEDO COSA HA FATTO IN QUESTI ULTIMI ANNI L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI ROMA?

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