Piazza Alessandria, la rivoluzione della mobilità può attendere

Il progetto di realizzare un'isola ambientale e una zona30 non decolla. L'area resta ostaggio della sosta selvaggia dovuta al mercato e alla presenza di troppi ambulanti

Il progetto relativo alla nuova viabilità di piazza Alessandria non fa passi avanti. Il processo di partecipazione, avviato dal Municipio II, si era aperto a metà maggio 2021 e per un mese associazioni, comitati e singoli abitanti, avevano potuto spedire le proprie osservazioni in seguito esaminate dai tecnici del Comune. Sono trascorsi ormai due anni ma resta una certa resistenza da parte di alcuni cittadini che si domandano se il progetto stia camminando o meno.

Si tratta di un programma importante che prevede la totale rimodulazione del traffico pedonale e veicolare della zona con la creazione di un’isola ambientale e l’introduzione di una zona 30. Quadrante che, in un futuro, si estenderà fino a piazza Fiume e Porta Pia con un intervento massiccio e ambizioso. La nuova sistemazione di queste ultime aree è ancora a livello embrionale e probabilmente impiegherà anni per essere messa a terra, mentre quella su piazza Alessandria è in fase avanzata e già parte da un progetto preliminare realizzato in collaborazione da Roma Servizi per la Mobilità, Municipio, Assessorato.

Oggi l’area di piazza Alessandria è ingolfata e invivibile. Il problema principale è dato dalla convivenza tra il traffico privato e le decine di bancarelle che sostano intorno al mercato rionale. Ogni giorno il caos è incontrollabile e si formano code lunghissime che impattano sull’asse via Bergamo-via Ancona, fino a riverberarsi su Corso Italia.

Dunque occorre partire da qui per modificare la circolazione e quindi anche le abitudini delle persone. La proposta oggi prevede l’inversione del senso di marcia di via Brescia e via Mantova per evitare il più possibile l’attraversamento veicolare dell’area, lasciando accesso solo ai mezzi diretti al mercato per il carico/scarico.

Nel contempo, all’interno del tridente delimitato da via Bergamo, via Alessandria, via Ancona, verrà realizzata la zona 30 (l’area contornata in giallo nella foto che segue).

La piazza poi, andrebbe divisa in due: da una parte potranno continuare a sostare gli ambulanti (chissà perché ma questo è un altro discorso). E dall’altra i camion degli operatori per il carico e scarico. Ma non si potrà più accedere con i veicoli privati (i due render che seguono).

La risistemazione dei marciapiedi (tutti ad altezza uniforme), la creazione di stalli di sosta temporanea, permetterà di creare una vasta zona pedonale che inizia da piazza Regina Margherita da una parte e termina a piazza Fiume dall’altra, passando per via Alessandria e via Bergamo.
Le aree pedonali sono quelle colorate in giallo che si vedono nelle due immagini seguenti.

 

Una volta completato questo lavoro, si potrà passare a risistemare gli altri quadranti della zona fino ad arrivare a piazza Fiume dove è prevista una contestata pedonalizzazione totale.
Il lavoro, impostato dal Municipio e programmato nel PUMS (il Piano Urbano per la Mobilità), è in fase di stallo. I costi si annunciano elevati e le perplessità di una parte, forse minoritaria, dei residenti ha fatto rallentare il progetto che invece va ripreso e aggiornato con le osservazioni derivate dal processo partecipativo.

 

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Una risposta

  1. Sono l’autore del progetto preliminare di cui si parla, redatto nell’ambito di un incarico di consulenza urbanistica gratuita affidatomi dalla Presidente del Municipio 2, Del Bello.
    Voi avete scritto che ” la nuova sistemazione di queste ultime aree è ancora a livello embrionale e probabilmente impiegherà anni per essere messa a terra, mentre quella su piazza Alessandria è in fase avanzata e già parte da un progetto preliminare realizzato in collaborazione da Roma Servizi per la Mobilità, Municipio, Assessorato.”
    Questa collaborazione sul progetto preliminare tra assessorato e servizi per la mobilità non mi risulta perché il preliminare lo ho redatto solo con i miei collaboratori, sempre per conto del Municipio 2.
    Inoltre nella illustrazione del progetto c’è un po’ di confusione tra tridente e piazza Fiume, la quale non dovrebbe essere integralmente pedonalizzata, ma solo in parte.
    Il progetto nel 2022 era stato finanziato per 1,5 milioni di euro ma non credo che l’impegno dei fondi sia andato a buon fine.
    Grazie,
    Umberto Cao

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