“Per tenere pulita la Tangenziale Est ci vuole un appalto dedicato”

E' la richiesta dell'ass. all'Ambiente del II Municipio Fabiano. Oggi solo interventi in emergenza ma troppe discariche e aree verdi abbandonate

Fino a un anno fa la Tangenziale Est era una sorta di terra di nessuno. Le auto sfrecciavano tra erbacce alte due metri, barriere antirumore scassate, una sfilza di discariche abusive. Da alcuni mesi a questa parte alcune aree verdi sono state sfalciate e ripulite grazie all’appalto bandito dopo ben quattro anni dalla giunta Raggi e ora finalmente funzionante.

Nelle foto che seguono si può vedere il buon lavoro svolto nelle grandi aiuole che circondano le uscite per via Salaria e Prati Fiscali: una squadra di operai ha operato per diversi giorni e non solo ha rasato l’erba ma ha anche portato via i rifiuti. Si tratta però di un intervento limitato a questa porzione mentre la lunghissima tangenziale interna romana non gode di buona manutenzione.

 

La nuova giunta Gualtieri ha cercato di ripulire qui e là alcune aree verdi e bonificare qualche discarica ma si tratta pur sempre di lavori straordinari, affidati alla sensibilità dell’assessore del momento o del dirigente di turno. Perché i 15 chilometri che tagliano la capitale non godono di un appalto dedicato. Il Grande Raccordo Anulare o la tratta cittadina della Roma-l’Aquila ne hanno uno, con ditte che si prendono cura della pulizia e del verde. La Tangenziale no!

Ecco perché Rino Fabiano, responsabile dell’Ambiente del II Municipio lancia una proposta interessante: creare un appalto dedicato esclusivamente alla cura della Tangenziale Est e delle sue porzioni verdi. “Solo così – scrive l’assessore sulla sua pagina Facebooksi potranno recuperare questi spazi alle loro funzioni evitando che continuino ad ospitare discariche, roghi tossici, foreste impenetrabili e topi“.

Fabiano si riferisce in particolare agli svincoli intorno la Stazione Tiburtina dal ponte sulla Tiburtina fino alla Circonvallazione Nomentana; tutti gli svincoli in zona Campi Sportivi; alla scarpata di via Mascagni. In quest’ultima, da anni si sono insediati molti senza dimora che hanno gettato rifiuti di ogni genere. Il comitato dei residenti si batte da tempo per far sgomberare la scarpata che viene sistematicamente rioccupata e riempita di immondizia a poche ore dagli interventi straordinari.

E’ proprio la logica della straordinarietà che non convince: se gli occupanti sapessero che una volta a settimana passano operai di una ditta incaricata forse si allontanerebbero e si sentirebbero meno padroni dell’area.

L’ultima pulizia straordinaria, avvenuta ad aprile del 2021, è durata lo spazio di qualche settimana. Le discariche si sono ripresentate poco dopo e i residenti sono esasperati.

 

Problemi analoghi, sottolinea Fabiano, ci sono per molte porzioni verdi intorno le Mura Aureliane e il Muro Torto. Nei pressi dei sottovia di Corso Italia, proprio in queste ore, sono stati rimossi quintali di rifiuti (foto sotto).

 

Dunque il senso dell’appello dell’assessore è: basta interventi spot mentre occorre una continuità che impedisca gli stanziamenti dei senza tetto e che faccia chiarezza sulle competenze. Perché ad oggi, nessuno sa a chi spetti la cura delle aree verdi della Tangenziale dato che gli interventi sono affidati in parte al SIMU, in parte al Dipartimento Ambiente con un ruolo confuso dei Municipi.

La giunta Raggi si mostrò sorda alle richieste del II Municipio. Quella Gualtieri come si muoverà?

 

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