Per il verde delle rotonde, ci pensa lo sponsor

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Abbiamo più volte parlato del blocco della riforma dei cartelloni pubblicitari che la giunta Raggi ha imposto a Roma, nonostante fosse pronta da anni e sarebbe bastato solo applicarla. Ci torneremo nei prossimi giorni perché di questo scandalo non si parla mai abbastanza.

Oggi invece vogliamo raccontarvi della buona iniziativa relativa alle rotonde stradali. Per la cura del loro verde, il Campidoglio concede la possibilità ad un privato di sponsorizzarle. Un cartello pubblicitario riporterà il logo e il nome dello sponsor che, in cambio, si occuperà di manutenere aiuole e piante.

Non è una novità: a Roma questa facoltà è stata introdotta anni fa tanto che il blog bastacartelloni ne diede notizia nel febbraio 2013 a proposito della rotonda di via Antonio Pacinotti. In questi anni il meccanismo è stato perfezionato e il Comune, lo scorso luglio, ha bandito un avviso pubblico per cercare privati disposti a sponsorizzare le rotonde.

Per i prossimi due anni, chi vorrà rispondere all’avviso avrà diritto a impiantare un cartello pubblicitario in una parte ad alta visibilità. Sul cartello apparirà la scritta: “Verde curato da…” seguito dal nome dell’azienda privata accompagnato dal logo. Inoltre, il cartello dovrà riportare lo scudo di Roma Capitale. Se la rotonda è particolarmente grande o se su di essa convergono più strade, lo sponsor potrà apporre più di un cartello purché rispetti le dimensioni e le caratteristiche stabilite nell’avviso.

In particolare il cartello non potrà essere più alto di 70 cm e più largo di 80,4 cm. Dovrà essere di un colore indentificato dall’avviso e con una grafica definita.

Nella foto in alto si vede piazza Oderico da Pordenone che già da diverso tempo è ordinata e pulita grazie allo sponsor. Il cartello non è affatto invasivo e anzi ricorda qualcosa che in altre città si fa da decenni.

Per esempio la foto che segue è relativa a New York dove quasi tutte le aiuole hanno un sponsor privato.

 

Senza cambiare continente, anche in Italia è ormai prassi affidare la cura del verde a società private in cambio di pubblicità. Solo per citarne alcune Mantova, Parma, Reggio Emilia, Terni e molte altre lo fanno per prassi.

A Roma il caso mostrato nel servizio del 2013 da bastacartelloni fu uno dei primi. Era stato il Municipio, all’epoca, ad autorizzare la sponsorizzazione di via Pacinotti ma il Campidoglio non si era dato un regolamento organico. Fu l’assessore all’Ambiente Estella Marino, nel 2014, a stabilire una normativa valida per l’intera città e da allora sono circa 150 le rotonde che sono state curate in cambio della pubblicità.

Nell’ultimo avviso emesso dall’amministrazione Raggi ci sono le rotatorie di via di Torre Spaccata, via Bruno Pelizzi, via di Tor Pagnotta, via della Pineta Sacchetti, circonvallazione Gianicolense, via di Tor Carbone, piazzale Maresciallo Giardino per citarne solo alcune.

Se tutte verranno assegnate, nei prossimi due anni il decoro di piazze e strade migliorerà almeno in queste aree. Una goccia nel mare dell’abbandono del verde pubblico provocato dall’insipienza della giunta, ma meglio di niente.

 

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