Multe non pagate: diventerà più difficile evadere. Ma tra tre anni

Il Campidoglio vuole avviare l'informatizzazione delle contravvenzioni. Oggi solo il 25% delle sanzioni viene riscosso e Roma ha accumulato 2,2 miliardi di mancati incassi

 

Solo una multa su quattro viene pagata dai romani, tutte le altre finiscono in vicoli ciechi e rischiano di andare prescritte. Per stringere i cordoni intorno agli evasori, il Campidoglio ha bandito una gara per l’informatizzazione del procedimento.

L’obiettivo della giunta è scansionare tutti i documenti e inserirli in un meccanismo virtuoso che eviti ritardi nelle notifiche, mancate risposte ai ricorsi e disguidi vari.

Non si tratta solo di multe per la sosta o la circolazione stradale, ma anche quelle legate alle questioni urbanistiche, occupazione di suolo pubblico e molto altro. Il Comune per la sua disorganizzazione ha una perdita secca ogni anno di circa 320 milioni.

A guardare i dati del 2019, quando ancora non c’era il Covid, erano state emesse sanzioni per 423 milioni, ma in cassa ne sono entrati solo 97. Tanto è vero che nel bilancio di previsione 2022 sono stati inseriti 2,2 miliardi di multe non riscosse. E’ il frutto di anni di sanzioni non incassate che si sono accumulate spaventosamente al punto che l’Oref, l’organo che rivede i conti capitolini, ha tirato le orecchie agli amministratori. Occorre fare qualcosa, hanno detto i commissari, perché ad oggi il Comune è stato in grado di incassare solo il 25,4% di tutti gli arretrati.

Ecco che questo processo di informatizzazione potrebbe essere di grande aiuto ma i tempi saranno lunghi. Una mole di dati così ampia non si gestisce dall’oggi al domani. L’appalto, da 3,9 milioni, prevede che la società informatica vincitrice completi il suo lavoro in tre anni. Dunque, se tutto va bene, i primi frutti si cominceranno a vedere nel 2025 e nel frattempo il Campidoglio avrà accumulato altri crediti per circa 900 milioni.

Ad oggi, per quanto è riuscito a sapere diarioromano, la gara non è stata ancora assegnata nonostante il bando si sia chiuso il 23 novembre. Come al solito i tempi per l’aggiudicazione sono lunghi e le commissioni non si riuniscono troppo spesso.

L’appalto era stato pensato durante l’amministrazione Raggi ma la gara vera e propria è stata bandita quando si era già insediato Gualtieri.

In attesa di vedere come andrà a finire, nelle ultime settimane è stato introdotto un nuovo modo per pagare le sanzioni. Si tratta di una procedura on line che si trova a questo link. Per accedere, però, occorre lo Spid e – sebbene moltissimi italiani ne siano ormai provvisti – costituisce comunque un ostacolo in più anche per i pochi volenterosi che vogliono saldare nei tempi previsti.

 

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