Marciapiedi distrutti? È tutta questione di spessori

 

A sinistra i materiali che si usano per i marciapiedi ad Oslo, a destra un tratto di marciapiede in centro storico a Roma. È tutta questione di spessori

Condividi:

Una risposta

  1. Vero ma anche il sottofondo fa la sua parte.
    Notare la differenza.
    Se omogeneo e drenante evita ristagni d’acqua che possono ghiacciare e che le pietre sovrastanti basculino su eventuali asperità. Ma chi controlla i lavori? A malapena abbiamo la polizia locale che segue l’apertura scavi. Zero cartelli di cantiere e cittadini stufi di segnalare a chi non sa e non può ascoltare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I nostri ultimi Tweets

Riprendiamo il comunicato di @TUTraP_APS sulla raccolta di firme perché il Presidente Mattarella conferisca un’onorificenza al tassista Roberto Mantovani.
Iniziativa benemerita, tanto più perché parte dalla città col più imbarazzante servizio taxi.

Vorrei ricordare che @InfoAtac ha deviato una linea bus che passava davanti ad un locale perché la doppia fila perenne bloccava la circolazione.
Di questa cosa se ne era occupata anche @Striscia con @JimmyGhione che andò ad intervistare l’allora AD @eugenio_patane @diarioromano

Stasera h.20,30 a @radioromait TV da @anderboz parleremo di quei pericolosi “Pini equilibristi” a rischio cadute e cosa con fare. Ci sarà la Presidente dell’Ord. Agronomi e
Forestali @paola_muraro .
@gloquenzi @diarioromano @Antincivili @DPCgov @AndreaMassaroni @protezionecivlz

Dai bagni pubblici di 2000 anni fa a qualche rudere vandalizzato e inutilizzabile dei giorni nostri. E dire che @gualtierieurope, attuando la riforma dei cartelloni, avrebbe potuto introdurre toilette pubbliche a costo zero. Troppo facile?

Load More

Suggerimenti di lettura
Ultimi commenti

Altri articoli nella stessa categoria