Ma allora le scritte si possono fermare!

Nel bel mezzo del rione Esquilino, luogo in cui è impossibile trovare una facciata o una saracinesca non violata da qualche scritta vandalica, ecco come si presenta la recinzione del palazzo in via di ristrutturazione tra piazza Dante e via Galilei:

 

 

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Non male eh? Sembrano foto provenienti da Vienna o da qualche altra capitale mitteleuropea, tanto sembrano strane lamiere di recinzione così intonse a Roma.

 

Come è mai possibile mantenere una tale pulizia in uno dei posti più sfregiati dalle scritte della città?

Sarà che lo stabile in ristrutturazione diverrà una sede dei servizi segreti nazionali, per cui non può stupire un’attenzione maniacale alla sicurezza di tutto il perimetro.

Questo esempio dimostra però che se solo lo si volesse a Roma c’è il modo di limitare l’attività degli imbrattatori. Se solo lo si volesse …

 

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Una risposta

  1. Scuola Elementare Dante Alighieri, Scuola Media Silvio Pellico, trattorie, barbieri, rivendite di blocchi di ghiaccio, rivendite di scope e carbone, in via Rattazzi il terzo migliore SUPPLINARO di roma (dopo fronte Upim via merulana £. 25 e dopo Canepa £.50 !!!!!! fronte grand hotel) , Istituto Nazionale Poste, il piu’ grande rifugio antiaereo d’europa, il primo mercato all’aperto d’europa con giocattoli usati, motori d’aereo amarakani, l’acquaiolo per l’acqua (in casa 1h./al di’ nei cassoni bombardati dalla lybbberazzjone) potabile limonata, abiti, divise, coperte, galline vive, pane bianco, fiaschi impagliati di vino, bancarelle di porchetta autentica di Ariccia, ecc.) Sede della Provvida con alimentari amaracani e M.P. di colore. Palazzi lesionati dai bombardamenti, ma con ancora LATTERIE CON MUCCHE e cortili con galline e conigli, MILIONI di bambini con i loro carretti a cuscinetti a sfere, lattine di tappi, qualche biglia di vetro, la cartoleria (ebraica immutata) Buzzoli, negozi di pasta fresca all’uovo, i Fratelli Songini Caffe’ e Cioccolata, il grande parco intonso e ricco di pesci, anatre come p.za Vittorio e Giardino pendile Aldobrandini con pavoni e scoiattoli ; un di’ trovai in terra l’involto di carta di un cremino algida, meravigliato mi affrettai a gettarlo nel cestino VUOTATO presso il recinto dei FIORI. Alla festa di S.Giovanni alle ore 06,13 gli spazzini spargevano i SANPIETRINI di sabbia per il passaggio dei carabinieri a cavallo, mentre le bancarelle vendevano palle di pezza piene di segatura con l’elestico per tirarle sul fondo schiena di MILIONI di bellissime MONTICIANE …… un paradiso nel 1945 ….. poi arrivaste voj con la finta repubbblica (telefonata notturna de gasperi-togliatti) e comincio’ l’inferno satanico mittel-oiropeo di occy. saluti

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