Agli inizi di luglio abbiamo accolto con molto favore la liberazione di viale Trastevere dalle bancarelle che lo ammorbavano all’altezza di via S. Francesco a Ripa.

Finalmente un’altra grande arteria cittadina che si riesce a liberare di banchi che occupavano gran parte del marciapiede e ne compromettevano la fruizione da parte dei pedoni. Lo stesso era già accaduno a via Tuscolana, via Tiburtina, ecc.

Ricordiamo che tutti questi spostamenti sono avvenuti grazie ad una norma del Piano Generale del Traffico Urbano del 2015, che prevede la rimozione delle postazioni ambulanti dalle strade della viabilità principale, norma che il rimpianto assessore al commercio Adriano Meloni provvide a ricordare a tutti i Municipi affinché la applicassero.

 

Spostare le bancarelle quindi si può e si è riusciti a farlo anche dove gli ambulanti erano numerosi e particolarmente agguerriti.

Ma allora perché non si riescono ad eliminare le oscene bancarelline che da anni occupano i marciapiedi di via Nazionale?

Noi è dal 2016 che periodicamente ne parliamo delle bancarelle di via Nazionale, quelle con le rotelline sotto i banchi così da qualificarle come “itineranti”. L’estate dello scorso anno sembravano essere sparite ma poi sono tornate ad operare nel disinteresse generale. E dire che sono in postazioni molto in vista ed estremamente profittevoli dal punto di vista commerciale.

Ecco quella sempre presente all’altezza di via Torino:

 

 

Da notare che sono sparite le rotelline sotto i banchi, per cui ora la postazione non può neanche più definirsi “itinerante”.

 

Ci riuscirà prima o poi il Municipio I a far sparire questi elementi di degrado e di concorrenza sleale?

 

 

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